Alessandro Ingiulla, una stella Michelin: nuovo Ambassador di Metro Academy

Alessandro Ingiulla, lo chef proprietario del Ristorante Sapio di Catania, una Stella Michelin, è il nuovo Metro Academy Ambassador.

Sabato 5 ottobre, Metro Italia in occasione  dell’evento organizzato in Piazza Università a Catania per celebrare l’arancino dei record, ha presentato ufficialmente lo chef Ingiulla durante un cooking show nel quale lo stellato ha realizzato il suo “Arancino, crosta al nero di seppia, melanzana affumicata e mozzarella di bufala”.

Alessandro Ingiulla, classe 1992, originario di Santa Maria di Licodia, un piccolo paese ai piedi dell’Etna, inizia a soli 12 anni a lavorare nelle cucine di ristoranti siciliani.

Dopo diverse esperienze nell’Italia settentrionale e in Europa alla fine del 2016, torna in Sicilia e nel gennaio del 2017, a Catania, assieme alla sua compagna Roberta Cozzetto apre il ristorante Sàpìo.

Dopo quasi due anni, il 16 novembre 2018 arriva la Stella Michelin, la prima della città di Catania, rendendo Alessandro Ingiulla, 26 anni, il più giovane chef stellato d’Italia.

La sua è una cucina semplice, senza troppi ingredienti. Cerca di usare dell’ottima materia prima, cercando di rispettarla nel miglior modo possibile, secondo la sua idea di cucina: pochi ingredienti, ma ben fatti.

Proprio per confermare ancor di più questa sua filosofia ha accettato l’invito a essere il nuovo Metro Academy Ambassador.

“Sono molto orgoglioso di rappresentare un’azienda importante come Metro che da anni si spende per soddisfare al massimo le richieste dei suoi clienti della ristorazione e dell’ospitalità, fornendo prodotti selezionati con cura e professionalità, e per offrire ispirazione attraverso le Metro Academy, che rappresentano una piazza interattiva in cui condividere esperienze, competenze e formazione a 360 gradi, dedicate ai professionisti che intendono affrontare e vincere le nuove sfide del mercato”, dichiara Ingiulla.

“Sono inoltre certo che insieme porteremo avanti il progetto di valorizzazione della tradizione gastronomica italiana in generale e siciliana in particolare”, conclude lo chef.

 

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