Androgino è sexy, tailleur e grinta maschile

di Giulia Lizzio – Grande protagonista delle passerelle moda, la donna dallo stile androgino. Che indossa capi femminili e accessori maschili o veste abiti maschili e accessori sexy. Un mix di sembianze apparentemente inconciliabili ma armoniche.

Non è necessario scegliere. Si può essere boy-look o girl-look secondo lo stile che si preferisce. Chanel, che rappresenta per antonomasia “la donna di classe” in tailleur e collana di perle, pensa anche a ‘vestire’ l’atteggiamento maschile, tra lurex, tweed, lane bouclé etc. L’ultima collezione è un omaggio alla natura nel suo momento più introspettivo: i tailleurs sono di linea raffinata, i cappotti ampi a trapezio, gli abiti stampati con gonne estese e arricciate; redingotes di linea affusolata e i piumini e puffers che imitano la classica giacca gansé del marchio.

Alexander McQueen si ispira all’incantevole tema della metamorfosi, dedicando la collezione al simbolo concettuale della farfalla appena emersa dalla crisalide per raccontarci di una donna fragile ma allo stesso tempo autorevole. Una creatura alata e trionfante, iridescente nella traslucente bellezza delle sue forme: un ibrido, sublime e magnifico, al confine tra essere e divenire. È una visione di un mutamento roseo, che si traduce in un look tanto risoluto e strong quanto attraente, sensuale e fascinoso.

Le forme riproducono il tipico tailoring maschile McQueen dal taglio sharp e impeccabile è rivisto nelle proporzioni: spalle forti, fianchi accentuati e vita segnata. In antitesi, gli abiti hanno forme fluide, morbide e avvolgenti; realizzate in satin, lana-seta, pelle doppiata, duchesse, pizzo, velluto, fil coupé,  etc.

Prada fa ricorso agli archetipi femminili seducenti. Ovvero il tulle, il bustier e le paillettes che vengono mixati, perché la notte per la signora Prada,  rappresenta un mondo libero e spericolato e per affrontarla ci vogliono protezioni ad hoc. Ecco che, il luccichio delle paillettes, i colori fluo, l’iridescenza dei cristalli, danno ritmo, luce e vita ad una collezione forte e al tempo stesso travolgente fatta di pensieri e concetti, di idee (anche politiche), dove il tulle diviene il vero protagonista e si trasforma in fiocchi, in orli asimmetrici e in corazze che velano e proteggono al tempo stesso abitini in maglia attillati, tubini, cappotti in nylon imbottito, giacche e gonne a portafoglio.

La collezione Dior è dedicata  alle nuove generazioni che forse un giorno beneficeranno dalle battaglie delle donne attiviste e avranno gli stessi diritti degli uomini.Un periodo di profondi cambiamenti, fervido di creatività e di idee, esattamente come quello che stiamo vivendo adesso dove internet e i social sono i padroni indiscussi. Lo stile personale e individuale del ’68 diventa solo un pretesto per trasformarsi in una collezione attualissima e bellissima fatta di cappotti patchwork, minidress all’uncinetto ricamati a mano, completi in denim devorè dal sapore custom made, kilt in tulle e vestiti a stampe vintage. Ecco le nuove uniformi per le Millennials che amano il lusso senza tempo firmato Dior.

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