Sicilia in Bolle: la sesta edizione si farà.

L’appuntamento è per il 10 e 11 Ottobre presso il ristorante Madison a Realmonte (AG), location che ospita la manifestazione sin dalla prima edizione.

I particolari dell’evento verranno resi noti nel corso di una Conferenza Stampa che si terrà sabato 3 Ottobre alle 10.30 sempre nella stessa location che si affaccia sulla Scala dei Turchi.

Organizzato da AIS Agrigento in collaborazione con Ais Sicilia, l’evento, causa anche la nuova ordinanza emanata dal Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci proprio pochi giorni fa, si svolgerà in maniera diversa rispetto alle precedenti edizioni, ma riserverà interessanti novità e importanti momenti di approfondimento e di confronto.

A dare il via all’edizione 2020 sarà un convegno incentrato sul “Metodo Martinotti in Sicilia” che vedrà la presenza di due noti enologi siciliani, Tonino Guzzo e Giacomo Ansaldi, confrontarsi sul metodo di spumantizzazione grazie al quale tanti vini spumanti siciliani stanno ottenendo ottimi risultati a livello nazionale e non solo.

Quattro le masterclass in programma: confermata anche quest’anno la presenza dell’Istituto Trentodoc, partnership che si rinnova per il terzo anno consecutivo, a cui si aggiunge, in questa edizione, anche quella con il Consorzio Alta Langa, con le bollicine piemontesi che arrivano per il primo anno a Sicilia in Bolle e che permetteranno di avere un’occasione di confronto in più sulle diverse aree di spumantizzazione italiane.

Nel corso della due giorni spazio anche alla finale della Prima Edizione del Concorso Miglior Sommelier di Sicilia e alla seconda edizione del Premio Alberto Gino Grillo, iniziative di cui si spiegheranno i dettagli nel corso della Conferenza Stampa.

Quello che non sarà possibile fare sarà invece la serata conclusiva con i banchi d’assaggio delle diverse espressioni di vino spumante Metodo Classico e Charmat realizzate dalle diverse cantine siciliane proprio al fine di evitare assembramenti, decisione presa a malincuore ma necessaria per evitare situazioni spiacevoli e difficili da gestire, soprattutto in un contesto spensierato e piacevole come è sempre stato il momento conclusivo di Sicilia in Bolle. In compenso però, i vini spumanti o frizzanti realizzati dalle singole aziende potranno essere presentati e promossi attraverso la Social Room Itinerante di Sicilia in Bolle curata dal gruppo Comunicazione Ais Agrigento che ha già raggiunto e continuerà a raggiungere le diverse cantine siciliane che decideranno di partecipare a questa iniziativa, intervistando titolari o collaboratori e parlando con loro delle etichette di Metodo Classico, Charmat o di vino frizzante che sarebbero state presenti ai banchi di assaggio.

“In un anno particolare come quello che stiamo vivendo – afferma il Delegato AIS Agrigento Francesco Baldacchino – non è stato semplice capire se e quando poter svolgere la sesta edizione di Sicilia in Bolle: fra decreti, normative e DPCM in continua evoluzione siamo stati costretti ad annullare le date di Luglio precedentemente annunciate rimandando ad Ottobre; la formula sarà diversa ma vi possiamo assicurare che l’entusiasmo è lo stesso, se non maggiore, in vista dell’imminente appuntamento”. “Per l’Associazione Italiana Sommelier Sicilia, confermare Sicilia in Bolle – ha dichiarato Camillo Privitera, Presidente Ais Sicilia – è motivo di gioia ma anche di grande soddisfazione: ci ha portato a rivedere quelli che erano i progetti iniziali, ci ha spinti verso nuove direzioni riorganizzando il programma con maggiore impegno ma sempre nell’ottica di realizzare un evento di approfondimento e di piacevole condivisione – nei limiti che le misure anticovid ci impongono – con le bollicine siciliane protagoniste assolute ma anche con aperture importanti verso altri territori vocati alla spumantizzazione, non solo italiani. Sarà un’edizione diversa ma non per questo ridotta, anzi – conclude Privitera – siamo sicuri che ci e vi riserverà piacevoli sorprese”.

“Bio in Sicily” il 3 e 4 ottobre a Bagheria

Proporre un mix virtuoso tra prodotti tipici locali, enogastronomia e ben culturali, come formula vincente di sviluppo del territorio. È uno degli obiettivi di “Bio in Sicily”, manifestazione in programma il 3 e 4 ottobre a Bagheria a Villa Palagonia, organizzata dall’associazione “La Piana d’Oro”, dalla Condotta Slow Food di Bagheria, dal Gal “Metropoli Est” e dall’A.P.O. Sicilia (Associazione Produttori Agrumicoli ed Ortofrutticoli). Le due giornate saranno anche l’occasione per fare il punto in ambito regionale, nell’anno dedicato alla biodiversità, su questioni di grande attualità legate allo sviluppo sostenibile.

La manifestazione è stata presentata, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta a Villa Palagonia. “Il nostro evento – hanno spiegato Michele Balistreri e Adalberto Catanzaro dell’associazione La Piana d’Oro – si inserisce all’interno di una strategia che ha come obiettivo quello di sensibilizzare e far riflettere sull’importanza di questo anno dedicato all’ambiente e la biodiversità, in considerazione del fatto che la maggior parte degli obiettivi del Piano Strategico per la Biodiversità 2011-2020 (gli “obiettivi di Aichi”) non sarà raggiunto entro il 2020 e che il Pianeta sta per affrontare una crisi ambientale senza precedenti, con un numero elevatissimo di specie sull’orlo dell’estinzione e che occorre invertire la rotta per imboccare la strada per un futuro sostenibile e di cui ognuno di noi è responsabilmente coinvolto”.

Per raggiungere quest’obiettivo si confronteranno in ambito regionale i rappresentanti di istituzioni, università, centri di ricerca, ordini professionali, gruppi di azione locale, giornalisti di settore, esperti di sviluppo locale, operatori del settore dell’agroalimentare, dell’enogastronomia e del turismo sostenibile.

“Bio in Sicily ha l’ambizione di diventare il primo evento di carattere regionale sulla biodiversità – ha detto il sindaco di Bagheria Filippo Tripoli -. La strada giusta da percorrere è quella di mettere insieme pubblico e privato per valorizzare ciò che abbiamo e a Bagheria, oltre al patrimonio monumentale, è il terziario che va potenziato e sostenuto, nella logica di promuovere materie prime e capacità dei singoli” .

Nel corso delle due giornate sono previsti convegni, tavole rotonde, mostre virtuali sulla biodiversità – diaporami di Ezio Castenze Fiorenza – esposizioni gastronomiche, momenti letterari con la presentazione di libri e due focus dedicati alla formazione: strategie di valorizzazione e promozione dei territori rurali e la comunicazione aziendale e territoriale delle produzioni e dell’attività turistica.

“Come Gal Metropoli Est abbiamo voluto sostenere questa manifestazione – ha detto il presidente Antonio Rini – perché crediamo in queste azioni concrete sul territorio. Siamo convinti che la promozione della qualità sia l’unica in grado di portare quantità ed è a questo che miriamo”.

L’evento include tre rassegne:

“Il Verdello Fest”, giunto alla IV^ edizione, volto alla valorizzazione della produzione del Limone Verdello del comprensorio di Bagheria;

“Biodì”, fiera della biodiversità coordinata da Idimed e dall’Università degli Studi di Palermo, che quest’anno taglia il traguardo della VI^ edizione, una kermesse che mette a confronto aziende agroalimentari, produttori e coltivatori “agrifood” del Mediterraneo;

“Green & Book” coordinata da Mario Liberto, una finestra sull’editoria specializzata del cibo, dell’ambiente e del turismo rurale.

“Per la prima volta dopo sei anni, la fiera della biodiversità esce dall’Orto Botanico di Palermo che l’ha sempre ospitata, per andare incontro ai territori – ha spiegato Francesca Cerami, direttore generale dell’Idimed, Istituto per la Promozione e la Valorizzazione della Dieta del Mediterraneo -. Il nostro obiettivo è quello di formare i informare su ambiente, salute, biodiversità, sviluppo sostenibile nell’ottica che dare il giusto valore al cibo, vuol dire dare il giusto valore a salute e ambiente”.

“Coniugare il territorio, il cibo e la cultura risulta vincente – sostiene lo scrittore Mario Liberto – e la biodiversità è l’elemento che contribuisce ad eliminare la fame del mondo, ridurre la povertà, favorisce la protezione dell’ambiente e lo sviluppo economico”.

Tutti gli appuntamenti in calendario saranno organizzati e gestiti nel pieno rispetto delle norme anti Covid, con ingressi controllati e contingentati e la partecipazione sarà garantita solo su invito inviando una richiesta alla email bioinsicily@gmail.com o con registrazione nel sito dedicato alla manifestazione, specificando a quali appuntamenti si vuole prendere parte.

Alla chiusura della manifestazione, sempre a Villa Palagonia, è prevista, oltre alla premiazione delle aziende Bio che si sono distinte nel territorio regionale, una presentazione di piatti che valorizzano i prodotti tipici locali, rivisitati da chef e pasticceri del territorio.

In libreria arriva “Renzo Arbore e la rivoluzione gentile”

Renzo Arbore, ovvero “l’uomo che ha cambiato il modo di approcciarsi alla radio, fare la televisione e ascoltare la musica in Italia”. Questo il messaggio principale che accompagna “Renzo Arbore e la rivoluzione gentile”, il libro scritto dal giornalista Vassily Sortino che affronta in modo scientifico, sulla base di testimonianze dirette, la vita del più grande showman italiano.

Con uno stile diretto e non cattedratico, Vassily Sortino ci regala un ritratto a tutto tondo di Renzo Arbore: dalle sue passioni da ragazzo fuori dall’ordinario ai suoi attuali progetti. Nelle pagine di “Renzo Arbore e la rivoluzione gentile” trapelano passione e competenza, si mischiano la venerazione del fan e la critica del giornalista: un connubio che rende questo volume unico nel suo genere e altamente fruibile sia da chi Arbore non lo ha mai conosciuto che per quelli che con la sua arte sono cresciuti, si sono formati e si sono, soprattutto, divertiti.

Pagine che raccontano, con dovizia di particolari, la storia di Renzo Arbore, attraversando una vita affrontata senza mai smettere di sorridere e usando parole giuste e mai urlate, cambiando l’assetto mediatico interno ai più grandi mezzi di intrattenimento del Paese.

Arricchiscono il testo le interviste inedite a personaggi del mondo dell’intrattenimento come Nino Frassica, Fiorello, Pippo Baudo, Gianni Boncompagni, Linus, Luciano De Crescenzo, Walter Veltroni, Stefano Bartezzaghi, Mario Luzzato Fegiz, e tanti altri. Tutte persone che sono state direttamente, o senza rendersene conto, trama e protagonisti della storia arboriana, diventando “complici” della sua rivoluzione.

Ma perché “rivoluzione gentile”? «Perché quella di Arbore – spiega Sortino – è stata una rivoluzione, per avere scardinato e ricostruito le strutture e il senso dello spettacolo italiano. Gentile, per il suo essere educata, non gridata, mai volgare, compiuta con gli anni, dando il tempo al pubblico di capire e di crescere».

«Sono contento – dice Renzo Arbore, che interviene nel testo più volte con sue dichiarazioni, e in una intervista-summa sulla sua carriera – di essere protagonista, da vivo, di un libro che racconta storie della mia esistenza che io neanche ricordavo di avere vissuto. Da oggi elevo Vassily Sortino a mio agiografo. Perché ha dimostrato che io da grande volevo fare l’artista e che da grandissimo voglio fare l’artista. Possibilmente, senza fare il pirla».

AUTORE – Vassily Sortino (Palermo 1980). È giornalista professionista. In questi ultimi anni ha scritto per il quotidiano La Repubblica e altri periodici. È addetto stampa per numerosi artisti e organizzatore di eventi culturali e di intrattenimento. In passato ha insegnato storia della tv e dei tg italiani. Renzo Arbore e la rivoluzione gentile è la sua opera di esordio nata dal rapporto di amicizia che lo lega all’artista.

I siciliani I dolci I Savoia, il libro di Franco Di Guardo, presentato a EtnaBook

Presentato oggi, in occasione della seconda edizione di Etnabook – Festival Internazionale del Libro e della Cultura di Catania, al Palazzo della Cultura, Auditorium Concetto Marchesi il libro di Franco Di Guardo “𝘐 𝘴𝘪𝘤𝘪𝘭𝘪𝘢𝘯𝘪 𝘐 𝘥𝘰𝘭𝘤𝘪 𝘐 𝘚𝘢𝘷𝘰𝘪𝘢”. 𝖣𝖺𝗂 𝖿𝖺𝗌𝗍𝗂 𝖽𝖾𝗅 𝖱𝖾𝗀𝗇𝗈 𝖽’𝖨𝗍𝖺𝗅𝗂𝖺 𝖺𝗅𝗅’𝖺𝗏𝗏𝖾𝗇𝗍𝗈 𝖽𝖾𝗅𝗅𝖺 𝖱𝖾𝗉𝗎𝖻𝖻𝗅𝗂𝖼𝖺: 𝗎𝗇𝖺 𝗍𝗋𝖺𝖽𝗂𝗓𝗂𝗈𝗇𝖾 𝖽𝗈𝗅𝖼𝗂𝖺𝗋𝗂𝖺 𝗏𝗂𝗏𝖺 𝖼𝗁𝖾 𝖺𝗇𝖼𝗈𝗋𝖺 𝗈𝗀𝗀𝗂 𝗉𝖾𝗋𝗆𝖺𝗇𝖾 (Casa editrice Algra editore). 

Un libro/ricettario che ripercorre la tradizione dolciaria dedicata ai Savoia. 

“Il libro inizia da una ricerca che parte da Agrigento con i biscotti Umberto di Palma Di Montechiaro. Svolgendo la mia ricerca in varie biblioteche mi sono accorto che nei ricettari non si parla dei dolci dedicati a casa Savoia, ma di dolci siciliani tipo la cassata, il cannolo, ecc… dopo aver constatato che solo Il libro d’oro della cucina e dei vini di Sicilia di Pino Correnti si parla dei savoiardi o di qualche altro dolce e che il resto è quasi sconosciuto, come ad esempio il misto impero, ho deciso di scrivere questo libro perché quello dedicato ai Savoia è un patrimonio dolciario storico che non poteva perdersi”, spiega Di Guardo.

Frutto di un lungo lavoro di ricerca, che ha portato alla luce ricette quasi segrete, perché in passato “le tradizioni dolciarie appartenevano agli Ordini religiosi femminili, i cui prodotti venivano riservati alle mense delle famiglie aristocratiche, sorto il Regno d’Italia si aprirono in tutte le città siciliane attività commerciali che affidavano le loro fortune a dolci volutamente legati al nome della dinastia regnante e destinati alla vendita al minuto”.

Sfogliando il libro si trovano le ricette dei Savoiardi, della torta Savoia, della Pasta Elena, della torta Elena, del Misto Impero, del Misto Umberto e di tanti altri dolci appartenenti alla tradizione dei Savoia, realizzati in diverse zone della Sicilia.

Non è solo un semplice ricettario, infatti Franco Di Guardo con il suo lavoro è riuscito a fornire anche uno spaccato di storia che persiste nel tempo, facendo rivivere odori e sapori, altrimenti dimenticati.

Franco Di Guardo nasce a Catania nel 1971, si diploma presso l’Istituto Professionale Alberghiero di Giarre nel 1988, inizia a lavorare da subito presso importanti strutture alberghiere e ville per ricevimenti tra Catania e Londra. Successivamente consegue il diploma come Ragioniere e Perito Commerciale e si iscrive all’università degli studi di Catania nella facoltà di lingue e letterature straniere, che in seguito abbandona per la sua passione per l’arte, l’antiquariato e la storia, che lo portano a lavorare come antiquario presso negozi di Catania e Taormina. Nel corso degli ultimi anni ha organizzato mostre d’arte ed eventi culturali. Per il suo impegno nell’arte e nella cultura, nel settembre del 2019 viene insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Real Casa di Savoia. Il suo libro “I Siciliani I Dolci I Savoia” è patrocinato dagli Ordini Dinastici della Real Casa Savoia Delegazione Magistrale per la Sicilia e ha la prefazione di SAR Emanuele Filiberto di Savoia Principe di Piemonte e Venezia.

Al-Cantàra si aggiudica tre premi al Decanter Wine World Awards 2020

Con una medaglia d’oro per “O Scuru O Scuru” – vibrante Etna rosso Doc del 2017 – e due d’argento assegnate dal “Decanter Wine World Awards 2020” – il concorso enologico più importante al mondo, promosso dall’omonimo wine magazine – Al-Cantàra di Randazzo porta a casa un bottino tra i più prestigiosi, in termini di punteggio complessivo (280 punti), fra tutte le cantine dell’Etna che hanno partecipato a Londra all’annuale competizione.

Nel dettaglio: medaglia d’oro e 95 punti su 100 per l’Etna Rosso DOC ‘O Scuru ‘O Scuru 2017, ottenuto da grappoli del vitigno etneo per eccellenza, il nerello mascalese, raccolto a mano da antichissimi ceppi prefillossera sparsi a macchia di leopardo nella tenuta e qui vinificato in purezza; le medaglie d’argento sono invece per Luci Luci 2018 (Etna Bianco Doc da uve carricante, altra cultivar autoctona dell’Etna a bacca bianca) con 93 punti e per ‘A Nutturna 2018 (IGP Terre Siciliane, bianco di nera da uve di nerello mascalese vinificate in bianco) al quale sono stati assegnati 92 punti.

In gara al Decanter 2020 oltre 16mila vini da tutto il mondo che le giurie internazionali, composte da oltre cento esperti, hanno degustato alla cieca. Oltre 30 le etichette dell’Etna premiate. Tutti i risultati sono consultabili qui.

“Ancora una volta l’Etna e i suoi vini d’eccellenza, e fra questi i tre di Al-Cantàra, conquistano i punteggi più alti della competizione – commenta Pucci Giuffrida, titolare dell’azienda di Contrada Feudo Sant’Anastasia, a Randazzo, versante nord del vulcano – una conferma di come il nostro territorio, con l’unicità del suolo vulcanico e il microclima delle varie contrade incida positivamente e in maniera originale sulla spiccata identità di ogni produzione. Siamo grati al gran lavoro di tutti: dalla meticolosa gestione della vigna, con interventi mirati sul singolo ceppo in ogni fase fenologica, dalla potatura alla raccolta, fino a quello successivo in cantina. Grande professionalità ma anche tanto intuito da parte del nostro enologo, Salvo Rizzuto, formatosi ad Alba, la cui cura maniacale e sartoriale di ogni processo, supportato da strumentazioni di nuova generazione (come la pressa soffice ad azoto, che riduce l’ossidazione del mosto e di conseguenza i solfiti), ci ha consentito di ottenere grandi vini, la cui qualità è riconosciuta in competizioni internazionali durante degustazioni alla cieca. Tra tradizione e innovazione, il nostro obiettivo – spiega Giuffrida – è stato sempre quello di far esprimere il territorio, esaltando le caratteristiche organolettiche delle nostre varietà autoctone come il nerello mascalese, il nerello cappuccio e il carricante. Allo stesso tempo, ci affidiamo alla tecnologia per migliorare l’espressione delle singole cultivar. Condivido questa gioia con le donne e gli uomini di Al-Cantara, un grande team di lavoro che si prepara alla fatica della imminente vendemmia con l’euforia e la soddisfazione di veder premiato l’impegno di tutti”.

Fra le imminenti novità di Al-Cantàra ci sono la Grappa e le “bollicine”, ossia lo Spumante extra-brut metodo classico Etna Doc, che sta completando in questi mesi il ciclo di quattro anni di maturazione. Entrambi ottenuti da uve di nerello mascalese – e nel solco della sperimentazione – amplieranno il ventaglio di declinazioni di questa versatile cultivar dell’Etna che Al-Cantàra dal 2020 traduce in ben otto differenti produzioni.

Mentre prosegue la sperimentazione sul nerello mascalese, il vigneto per antonomasia dell’Etna, oggetto di un continuo lavoro di ricerca e progressiva valorizzazione da parte di Al-Cantàra che, dal calice al flute, si avvia a declinarlo in otto differenti proposte.

INFO visite in cantina 327 3942061

Arriva un nuovo Total Nashi Store: You Hair a Misterbianco apre il salone all’expertise professionale del natural brand

La cura del capello per un aspetto sano e brillante di tutta la chioma, è questa la mission di Salvo Vinciguerra hairstylist e imprenditore con il marchio You Hair che a Misterbianco, in provincia di Catania, è un riferimento da diversi anni.

“Una bella piega e un colore luminoso adatto all’incarnato e ai lineamenti del viso sono possibili solo se il capello è nutrito e pieno” ha spiegato Vinciguerra che sta per aggiungere al suo salone un nuovo progetto dedicato all’haircare “grazie alla storica partnership con i prodotti Nashi Argan mi prendo cura della beauty routine delle mie clienti, l’haircare è fondamentale e necessaria se si vuole avere un look attuale che risponda alle esigenze delle donne che oggi desiderano anche poter replicare a casa un risultato professionale”.

L’expertise di Vinciguerra punta tutto sulla tecnica perfezionata in Accademia Aldo Coppola, in un percorso formativo in continuo aggiornamento che in 32 anni di attività lo ha visto anche come formatore e hair designer di eventi internazionali.

Il salone, che conta su un team qualificato e preparato, è oggi il focus sul quale Salvo Vinciguerra ha deciso di concentrarsi, dedicando le sue competenze alla clientela.

L’ispirazione nasce dalla voglia di prendersi cura dell’esigenza di ogni donna, una spinta che porta il brand You Hair a diventare un total store Nashi, il primo di Misterbianco, un luogo esclusivo che potrà offrire esperienze su misura e personalizzate per raggiungere l’equilibrio perfetto del capello con linee specifiche create per rendere al massimo.

Hair beauty ma anche prodotti solari, skincare viso e corpo, uomo, anticaduta, fragranze, una collezione completa e accurata che dal prossimo 23 Settembre sarà disponibile in salone insieme alla consulenza dei professionisti You Hair che dopo un’attenta valutazione si occuperanno di selezionare i prodotti per la clientela.

“La stagione autunnale porta con sé grandi ritorni e parecchie conferme” racconta lo specialista della luce Salvo Vinciguerra, conosciuto soprattutto per le sua capacità di valorizzazione del volto attraverso le schiariture “i tagli medi continuano a raccogliere consensi e li vedremo ancora tantissimo, le tonalità calde della natura ispireranno le colorazioni: i riflessi rame, rose gold e i biondi caldi andranno tantissimo, mentre torna a sorpresa la frangia molto alta, utile per sottolineare uno sguardo magnetico. Attenzione puntata anche sui castani: non esiste uno standard, quando si parla di castano indichiamo una nuance unica per ogni donna, giocata su base naturale e implementata da sfumature che sono frutto di una ricerca attenta e ponderata dell’hair colorist”.

Per conoscere le novità Nashi Argan e festeggiare il primo total Nashi store l’appuntamento è da You Hair a Misterbianco il 23 Settembre alle 18,30, con l’occasione ogni partecipante potrà richiedere a questo link il Sachet omaggio firmato Nashi.

Per prenotazioni, info e contatti:

YOU HAIR MISTERBIANCO

Via Orlando Antonino, 14

95045 Misterbianco CT

095 461466