La nuova collezione wedding couture e alta moda firmata Marco Strano

La pandemia costringe tutti a rivedere il proprio modo di lavorare. Così anche lo stilista Marco Strano si è adattato e ha presentato la nuova collezione in streaming sulle piattaforme digitali. Il suono delle onde, un gioco di luci e armonia.

Racconta, la nuova collezione 2021 di Marco Strano, ha avuto luogo in uno scenario onirico, in una delle spiagge più suggestive della Sicilia, Donnalucata.

Gli abiti hanno seguito il leitmotiv iniziato lo scorso anno, ovvero una commistione di materiali per crearne a sua volta uno nuovo e trasformarlo poi in abito. Diversi disegni e materie.

La particolarità di quest’anno è l’utilizzo di diverse lavorazioni di tessuto su tessuto, che hanno caratterizzato la collezione attraverso origami fatti con taffetà di seta e poi dettagli vintage di diverse epoche storiche utilizzati come accessori, cinture, fiocchi.

Intrecci di fili di tulle per realizzare mosaici geometrici. La vibrazione cromatica di bianchi è un must di questa collezione.

In ogni abito sono abbinati 2/3 tonalità diverse di bianco.

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La collezione “Racconta” crea inoltre una fioritura sulle geometrie. L’idea di utilizzare dei ricami, pizzi o tessuti geometrici sui quali incastonare dei fiori, ora in tessuto, ora in macramè.

Le linee degli abiti sono abbastanza scivolate con costruzioni in stile anni cinquanta. Vitini accentuati e tagli particolari delle gonne, tipici delle sottogonne che si utilizzavano in quegli anni.

Lo stesso mood anche nell’alta moda: abiti con vita strizzata e segnata. A completare la collezione alta moda l’utilizzo di cappellini anni 40/50 della collezione privata dello stilista.

La collezione alta moda è infatti un omaggio a Dior e alla sua famosa giacca Bar che in occasione dell’anniversario, Marco la omaggia e la ricrea a suo modo. Inoltre la leggerezza dei materiali dona agli abiti una grande morbidezza.

Tulle con diverse sovrapposizione di colore, ricami stati realizzati creando delle sfumature di colori e utilizzando diversi colori all’interno dello stesso pizzo.

Un’ esplosione di colore che crea vibrazioni. La sfilata è stata ideata da Marco strano e diretta da Lorenzo Panebianco, prodotta da Video Art Line.

Il trucco della sfilata è stato ideato e creato da Orazio Tomarchio per la Tuccheria Cherie e dal suo staff.

Un rapporto speciale che da anni unisce i due artisti. Per la sposa è stata realizzata una base ultra leggera che crea riflessi naturali e luminosi.

L’occhio è stato valorizzato con sfumature calde, nuance sabbiate e toni aranciati e terrosi. Sulle labbra un punto di rosa che addolcisce ancora di più il glam. Per l’alta moda invece, il trucco si riscalda, si mettono in risalto le ombre con un contouring più evidente.

L’occhio diventa più drammatico con le nuance della terra e del cioccolato. I capelli restano morbidi, semplicemente fissati in una mezza coda bassa, baciati dal vento nella parte sposa.

Per l’alta moda invece si trasformano in chignon per accogliere i cappellini vintage.

L’hairstyle è stato realizzato da Grazia giunta, Graziella politi e Federica Puglisi per Compagnia della Bellezza.

Giochi di fuoco per il gran finale realizzati da Gino cosentino di Studiolab.

Foto: Giacomo Scandurra per Video Art Line

Come vestirà l’uomo nel prossimo autunno-inverno?

di Sabrina Filippo – Come vestirà l’uomo nel prossimo inverno.  La collezione più apprezzata dell’ultima Fashion Week meneghina dedicata alla moda uomo, è quella di Silvia Venturini Fendi, la quale ha immaginato una collezione che reinterpretasse i classici del guardaroba maschile pensando alla vita di oggi.

La sua collezione si è fatta interprete di una delle tendenze chiave per il prossimo Autunno-Inverno 2020-21: il ritorno ai capi intramontabili che sono alla base del guardaroba maschile.

In più Silvia Venturini Fendi ha ripensato questi classici in chiave sostenibile. Ha creato dei capi che potessero durare nel tempo e che andassero oltre le tendenze del momento, perché crede che i giovani debbano essere rieducati alla qualità e non alla quantità.

Un intento condiviso anche da Dolce e Gabbana, che ha radunato 40 tik tokers per raccontare, attraverso il loro linguaggio, i mestieri di una volta. Il messaggio è stato quello di creare un ponte tra la tradizione italiana del lavoro e le nuove generazioni.

Ai giovani guarda anche Miuccia Prada con il suo “Surreal classic” fatto di capi sartoriali ripensati per abbracciare il modo di essere e di intendere l’eleganza della cosiddetta Generation Z. In passerella – una corte iper colorata allestita negli spazi dell’omonima Fondazione – si sono alternati gilet aderentissimi e cappotti dalle linee a scatola, pantaloni formali con l’aggiunta di ghette e abiti in stile pigiama in nylon riciclato, camicie stampate e trench con mostrine in pvc.

Alessandro Michele, invece, riprende il discorso sulla differenza di genere, altro leitmotiv delle collezioni targate 2020-21. Secondo il direttore creativo di Gucci, è giunto il momento di celebrare un uomo libero di autodeterminarsi senza costrizioni sociali, senza sanzioni autoritarie e senza stereotipi soffocanti.

Sono in molti a pensarla come lui, da Alessandro Dell’Acqua che per N°21 ha disegnato una serie di proposte pensate ad hoc per scompigliare le regole estetiche – dalle camicie che inglobano la cravatta nel colletto alle T-shirt oversize in pizzo – a Ferragamo, che sotto la guida creativa di Paul Andrew esplora le molteplici identità dell’uomo del nuovo decennio.

Sempre secondo Alessandro Michele “gli abiti ci definiscono, ma se scelti con criterio e senza inibizioni sono uno strumento per sperimentare, evolvere e trasformare”. Non stupisce, quindi, che tra le parole ricorrenti di questo nuovo lessico stilistico ci siano termini come “ibridazione” e “ricerca”.

Un linguaggio che si estende anche all’universo degli accessori e che trova espressione in quelli che sono già stati consacrati must-have della prossima stagione fredda: stivali e stivaletti, ma anche sneaker – unica incursione, o quasi, dello streetwear, di cui almeno per il momento sembrano essersi perse le tracce – e borse votate alla funzionalità, spesso realizzate con materiali sostenibili.

Alcuni esempi dalle passerelle milanesi che tracciano il menswear 2021 caratterizzato dai binomi interno/esterno, passato/futuro e speranza/malinconia.

Primavera/estate 2021, la tendenza immortale del NERO

di Eva Leonardi. Il colore nero, con la sua accezione elegante e senza tempo, continua ad essere protagonista indiscusso nelle collezioni primavera/estate 2021. Nonostante la stagione che si affaccia all’estate e nonostante questo periodo storico difficile, i designers si sono ripromessi di dare un messaggio di positività senza però mettere da parte il colore nero, pilastro portante ed espressione di eleganza e semplicità.

( In copertina, Shooting per la collezione SS 2021 di Maison Margiela)

Così lo troviamo accostato spesso al beige nella collezione di Jacquemus oppure utilizzato nei tailleur classici di Alexander Vauthier. Lo ritroviamo nelle costruzioni rigide di Comme de garcon, Balenciaga e Prada per proporre la nuova ottica futuristica e rigida della moda.

Collezione SS 2021 di Giambattista Valli

A questa accezione del colore nero come sensuale ma al contempo dark si rifanno le nuove collezioni 2021 di Maison Margiela e Schiapparelli. Margiela, diretto da John Galliano, opta per dei look total black con delle costruzioni ispirate agli anni ’60 rendendole fortemente attuali. Mentre Schiapparelli propone delle strutture surrealistiche total black, continuando l’heritage della casa di moda in modo coerente e impeccabile. Ma naturalmente nulla di nuovo.

Perché l’utilizzo del nero nella moda, ha radici molto antiche. In particolare era utilizzato nell’impero romano per il lutto mentre nel 400 venne associato all’aristocrazia e all’eleganza grazie al duca di bologna Filippo II Buono. Nel periodo romantico esprimeva la malinconia dell’anima ed una femminilità introversa, tema ripreso da Giambattista Valli per la collezione primavera/ estate 2021. Durante il ventesimo secolo il nero venne associato all’Esistenzialismo ma anche all’eleganza dei tubini di Chanel. Il tubino nero fu un marchio di fabbrica per Chanel sin dagli anni ’50: la semplicità, la praticità e l’innovazione del capo portò Coco Chanel al successo mondiale. Il nero rimane un colore neo-gotico, pulp, perverso, senso che gli attribuisce Comme de garcon per la sua nuova collezione. 

Il nero è uno staitment anche per la casa di Moda Prada, nata nel 1913, conosciuta mondialmente per l’eleganza dei suoi accessori e delle collezioni di pret- a-porter.

Sin dalla nascita del Brand, creato dal nonno di Miuccia Prada, il nero si ritrova in ogni collezione. Esempio emblematico è il periodo degli anni ’90 quando il minimalismo divenne un must e Prada usò il nero in modo ossessivo.

Collezione SS 2021 di Schiapparelli

Nello stesso periodo si affermò Martin Margiela con il suo stile grunge, la decostruzione dei capi vintage e ovviamente l’utilizzo del colore nero come simbolo di un nuovo inizio per la moda: la scuola di Anversa, di cui Margiela faceva parte.

Il nero rimane un colore a cui si possono attribuire i più svariati aggettivi, ma è stato e sarà sempre un must per eccellenza nella moda.

Sanremo barcolla ma non molla, gli ospiti della seconda serata

Il Festival di Sanremo 2021 barcolla ma non molla. Gli ascolti della prima serata (11.176.622 spettatori nella prima parte e 4.663.000 nella seconda pari, rispettivamente al 46,35% e al 47,77% di share) hanno mostrato una flessione rispetto allo scorso anno.

Stasera la gara si aprirà con le esibizioni di quattro delle otto nuove proposte: Wrongonyou, Greta Zuccoli, Davide Shorty e i gemelli Dellai.

I campioni saranno, invece (in ordine di uscita): Orietta Berti, La Rappresentante di Lista, lo Stato Sociale, Bugo, Gaia, Willie Peyote, Malika Ayane, Fulminacci, Extraliscio, Ermal Meta, Gio Evan, Irama e Random.

Ricco il pacchetto degli ospiti: Laura Pausini, fresca di vittoria del Golden Globe, Il Volo con Andrea Morricone per un omaggio a Ennio Morricone, Gigi D’Alessio, Gigliola Cinquetti, Fausto Leali, Marcella Bella e gli sportivi Alex Schwazer e Cristiana Girelli.

Con Achille Lauro, per la sua performance, ci saranno Claudio Santamaria e Francesca Barra. La co-conduttrice sara’ Elodie

ARRIVA LA COLLEZIONE +J SPRING/SUMMER 2021 – IL 25 MARZO

Il rivenditore globale di abbigliamento Uniqlo annuncia il lancio della collezione + J Primavera / Estate 2021 nei negozi e online a partire dal 25 marzo. Questa collezione segna il rinnovo della collaborazione di Uniqlo con l’iconica designer Jil Sander, che porta il suo caratteristico stile moderno a questa linea eccezionale per donne e uomini.

La collezione +J Spring/Summer 2021 cattura la sensazione di emergere dall’oscurità dell’inverno e godersi l’energia e la leggerezza della primavera. Ridotte alla loro forma più pura, le silhouette nitide mostrano una chiarezza ariosa. “L’idea generale è la raffinatezza”, ha commentato Jil Sander. “Una sorta di purezza che ci fa pensare alla rigenerazione e a un nuovo inizio.”

La sartoria scultorea e definita enfatizza il movimento, la leggerezza e lo spazio. Il design accurato infonde ai pezzi essenziali versatilità e praticità per la vita all’aria aperta. Una selezione di fibre naturali e mix confortevoli definisce stili semplici con texture lussuose e accenti luminosi. I colori riflettono la tavolozza cromatica dell’aurora boreale, con l’indaco e l’inchiostro dei cieli notturni estivi in freddo contrasto con l’avorio, il caramello, il grigio e il kaki.

+ J continua a definire l’uniforme moderna globale con uno scopo e un significato.

Lo stile italiano sale sul podio della Formula 1

Ferrari Trento è il brindisi ufficiale della Formula 1. Lo hanno annunciato Formula 1 e la Cantina del Gruppo Lunelli alla vigilia dell’avvio della stagione 2021. Per i prossimi tre anni, saranno infatti le bollicine italiane per eccellenza a celebrare le vittorie dei grandi campioni, portando sul podio una bottiglia formato Jeroboam di Ferrari Trentodoc. Il primo brindisi in Italia con Ferrari Trento sarà al Gran Premio di Imola.

Formula 1 ha scelto Ferrari Trento come partner ufficiale per i festeggiamenti e i momenti conviviali, non solo perché è uno dei produttori più prestigiosi e premiati al mondo, ma anche per la sua lunga e autorevole storia. Proprio come Formula 1, la cantina trentina è un leader globale nel proprio settore, posizione conquistata in oltre un secolo di storia e grazie alla continua ricerca dell’eccellenza. Lo stesso spirito pionieristico nel proprio campo ha portato Formula 1 al successo di oggi: il Campionato Mondiale conta 500 milioni di appassionati nel mondo, piloti e costruttori godono di un incredibile seguito e popolarità.
Non è la prima volta che le bollicine Trentodoc salgono su un podio della Formula 1: Ferrari Trento, che da sempre accompagna gli eventi più significativi dello sport, dello spettacolo e delle istituzioni, era già stato il brindisi del Gran Premio di Monza negli anni 80. Il ritorno attuale è però in grande stile, e segna la prima volta un vino italiano come brindisi ufficiale sul podio di tutti i Gran Premi, uno dei momenti più iconici dello sport. Una collaborazione, dunque, che per le bollicine italiane entra di diritto nella storia e rappresenta un altro tassello importante nel riconoscimento in tutto il mondo dei valori di eccellenza e italianità che Ferrari Trento rappresenta.

“Siamo molto orgogliosi di annunciare questa partnership” – ha dichiarato Matteo Lunelli, Presidente e CEO di Ferrari Trento. “Salire sul podio della Formula 1 è per noi al tempo stesso un traguardo e un punto di partenza. Un traguardo perché dimostra l’autorevolezza e apprezzamento di cui le Cantine Ferrari godono a livello internazionale, grazie al talento e all’intenso lavoro di tutto il nostro team. Un punto di partenza perché ci apprestiamo a vivere una straordinaria avventura che ci permetterà di portare un tocco di convivialità e arte di vivere italiana nel mondo della Formula 1. Abbiamo deciso di intraprendere questo ambizioso progetto, nonostante il difficile momento storico, come segno di fiducia nel futuro e perché crediamo fortemente nelle potenzialità del nostro marchio”.

“Questa collaborazione, basata sulla condivisione di valori quali la ricerca dell’eccellenza in ogni dettaglio, l’innovazione e la passione, è un grande motivo di orgoglio per Ferrari Trento e credo anche per il nostro Paese in generale” – ha commentato Simone Masè, Direttore Generale del Gruppo Lunelli.
Stefano Domenicali, Presidente e CEO, di Formula 1, ha dichiarato: “Siamo entusiasti di annunciare che Ferrari Trento sarà il brindisi ufficiale di Formula 1. Festeggiare il successo è insito nel DNA di entrambi e Ferrari Trento, che da sempre suggella i momenti più iconici dello sport, è il partner ideale per noi. Per oltre un secolo, Ferrari Trento è stato sinonimo di eccellenza italiana, e ha creato con la propria passione, bollicine di grande eleganza, capaci di valorizzare ogni momento. Non vediamo l’ora di iniziare a lavorare insieme per migliorare l’esperienza dei nostri fan sia per quanto riguarda le celebrazioni sul podio che nell’ospitalità”.

Il Campionato di Formula 1 prenderà il via il 28 marzo con il Gran Premio Gulf Air del Bahrain, e proseguirà con un fitto calendario di appuntamenti in cui Ferrari Trento sarà in prima fila per brindare con piloti e appassionati.

Panettone World Cup, il pasticciere Salvatore Tortora porta Napoli in finale

Salvatore Tortora, Maestro Pasticciere di Marigliano, in provincia di Napoli, pastry chef di “Espresso Napoletano”, con il suo Panettone ha superato tutte le fasi di selezione e figura tra i sette pasticcieri che rappresenteranno l’Italia in occasione della finale della Coppa del Mondo di Panettone, in programma a Lugano (Svizzera), dal 5 al 7 novembre 2021, quando concorrerà anche con colleghi provenienti da Svizzera, Spagna, Stati Uniti, Francia per aggiudicarsi lo scettro di N. 1 al mondo .

La Finale Italia, che si è svolta in modo impeccabile sotto lo sguardo attento del Patron della competizione mondiale, il Maestro Pasticciere Giuseppe Piffaretti, ha avuto luogo lo scorso 20 febbraio, a Milano, a Palazzo Bovara ed ha coinvolto 32 finalisti, che sono stati giudicati da una “giuria tecnica” e da una “giuria stampa”. Le “fasi eliminatorie” della “Selezione Italia” sono iniziate il il 31 ottobre 2020 ed hanno coinvolto ben 92 pasticcieri provenienti da ogni parte dello Stivale.

La giuria tecnica era composta da: Iginio Massari (Presidente di giuria) Maestro e fondatore AMPI; Angelo Musa, MOF Pâtissier; Debora Massari, Maestro AMPI e tecnologa alimentare; Diego Rossi, Chef di Trippa Milano; Davide Malizia, Pasticciere, campione del Mondo Zucchero Artistico; Gian Battista Montanari, Maestro AMPI e consulente; Roberto Rinaldini, Maestro AMPI e membro Relais Dessert; Jose Romero, Pasticciere, docente e formatore; Luca Poncini, Pasticciere; Fabrizio Galla, Maestro AMPI e membro Relais Dessert.

La giuria stampa era composta da: Livia Chiriotti, Direttore editoriale di Pasticceria Internazionale; Roberta Schira, scrittrice, gourmet, critica gastronomica; Alessandra Favaro, caporedattore di Informacibo e food blogger; Federica Artina, Caporedattore Fine Dininig Lovers; Nadia Toppino, giornalista e food blogger; Ezio Zigliani, giornalista e comunicatore in ambito food; Claudio Burdi, giornalista food; Barbara Giglioli, giornalista professionista e critica gastronomica.

Salvatore Tortora nasce a Casamarciano, in provincia di Napoli. La passione per l’arte dolciaria lo coglie fin da piccolo. Sarà nel laboratorio di Ciro Scarpato, la Pasticceria Angela a San Sebastiano al Vesuvio, sotto la guida del Maestro che Salvatore affinerà con perizia le basi della pasticceria internazionale. Negli anni Novanta, grazie all’incontro con Iginio Massari, nella Pasticceria Veneto di via Salvo D’Acquisto, a Brescia, si specializzerà in torte e mignon. La continua ricerca dell’eccellenza porta ancora oggi Salvatore Tortora all’incessante sperimentazione di nuovi sapori e alla costante cura per la selezione di materie prime di alta qualità.

“Espresso Napoletano” è il format per cui opera Salvatore Tortora, che vanta quattro esclusive location (tre distribuite tra Napoli e provincia, nonché una a Mentone in Francia) che hanno l’obiettivo ambizioso di riuscire a far vivere, a chiunque entri in contatto con il brand, quell’emozione irripetibile, unica al mondo di chi vive ed ama Napoli. Nel format “Espresso Napoletano” sono stati selezionati, progettati e realizzati oltre un centinaio di prodotti tipici dell’arte culinaria partenopea, miscelando le diverse anime della sua cultura gastronomica.