Lo stile italiano sale sul podio della Formula 1

Ferrari Trento è il brindisi ufficiale della Formula 1. Lo hanno annunciato Formula 1 e la Cantina del Gruppo Lunelli alla vigilia dell’avvio della stagione 2021. Per i prossimi tre anni, saranno infatti le bollicine italiane per eccellenza a celebrare le vittorie dei grandi campioni, portando sul podio una bottiglia formato Jeroboam di Ferrari Trentodoc. Il primo brindisi in Italia con Ferrari Trento sarà al Gran Premio di Imola.

Formula 1 ha scelto Ferrari Trento come partner ufficiale per i festeggiamenti e i momenti conviviali, non solo perché è uno dei produttori più prestigiosi e premiati al mondo, ma anche per la sua lunga e autorevole storia. Proprio come Formula 1, la cantina trentina è un leader globale nel proprio settore, posizione conquistata in oltre un secolo di storia e grazie alla continua ricerca dell’eccellenza. Lo stesso spirito pionieristico nel proprio campo ha portato Formula 1 al successo di oggi: il Campionato Mondiale conta 500 milioni di appassionati nel mondo, piloti e costruttori godono di un incredibile seguito e popolarità.
Non è la prima volta che le bollicine Trentodoc salgono su un podio della Formula 1: Ferrari Trento, che da sempre accompagna gli eventi più significativi dello sport, dello spettacolo e delle istituzioni, era già stato il brindisi del Gran Premio di Monza negli anni 80. Il ritorno attuale è però in grande stile, e segna la prima volta un vino italiano come brindisi ufficiale sul podio di tutti i Gran Premi, uno dei momenti più iconici dello sport. Una collaborazione, dunque, che per le bollicine italiane entra di diritto nella storia e rappresenta un altro tassello importante nel riconoscimento in tutto il mondo dei valori di eccellenza e italianità che Ferrari Trento rappresenta.

“Siamo molto orgogliosi di annunciare questa partnership” – ha dichiarato Matteo Lunelli, Presidente e CEO di Ferrari Trento. “Salire sul podio della Formula 1 è per noi al tempo stesso un traguardo e un punto di partenza. Un traguardo perché dimostra l’autorevolezza e apprezzamento di cui le Cantine Ferrari godono a livello internazionale, grazie al talento e all’intenso lavoro di tutto il nostro team. Un punto di partenza perché ci apprestiamo a vivere una straordinaria avventura che ci permetterà di portare un tocco di convivialità e arte di vivere italiana nel mondo della Formula 1. Abbiamo deciso di intraprendere questo ambizioso progetto, nonostante il difficile momento storico, come segno di fiducia nel futuro e perché crediamo fortemente nelle potenzialità del nostro marchio”.

“Questa collaborazione, basata sulla condivisione di valori quali la ricerca dell’eccellenza in ogni dettaglio, l’innovazione e la passione, è un grande motivo di orgoglio per Ferrari Trento e credo anche per il nostro Paese in generale” – ha commentato Simone Masè, Direttore Generale del Gruppo Lunelli.
Stefano Domenicali, Presidente e CEO, di Formula 1, ha dichiarato: “Siamo entusiasti di annunciare che Ferrari Trento sarà il brindisi ufficiale di Formula 1. Festeggiare il successo è insito nel DNA di entrambi e Ferrari Trento, che da sempre suggella i momenti più iconici dello sport, è il partner ideale per noi. Per oltre un secolo, Ferrari Trento è stato sinonimo di eccellenza italiana, e ha creato con la propria passione, bollicine di grande eleganza, capaci di valorizzare ogni momento. Non vediamo l’ora di iniziare a lavorare insieme per migliorare l’esperienza dei nostri fan sia per quanto riguarda le celebrazioni sul podio che nell’ospitalità”.

Il Campionato di Formula 1 prenderà il via il 28 marzo con il Gran Premio Gulf Air del Bahrain, e proseguirà con un fitto calendario di appuntamenti in cui Ferrari Trento sarà in prima fila per brindare con piloti e appassionati.

Panettone World Cup, il pasticciere Salvatore Tortora porta Napoli in finale

Salvatore Tortora, Maestro Pasticciere di Marigliano, in provincia di Napoli, pastry chef di “Espresso Napoletano”, con il suo Panettone ha superato tutte le fasi di selezione e figura tra i sette pasticcieri che rappresenteranno l’Italia in occasione della finale della Coppa del Mondo di Panettone, in programma a Lugano (Svizzera), dal 5 al 7 novembre 2021, quando concorrerà anche con colleghi provenienti da Svizzera, Spagna, Stati Uniti, Francia per aggiudicarsi lo scettro di N. 1 al mondo .

La Finale Italia, che si è svolta in modo impeccabile sotto lo sguardo attento del Patron della competizione mondiale, il Maestro Pasticciere Giuseppe Piffaretti, ha avuto luogo lo scorso 20 febbraio, a Milano, a Palazzo Bovara ed ha coinvolto 32 finalisti, che sono stati giudicati da una “giuria tecnica” e da una “giuria stampa”. Le “fasi eliminatorie” della “Selezione Italia” sono iniziate il il 31 ottobre 2020 ed hanno coinvolto ben 92 pasticcieri provenienti da ogni parte dello Stivale.

La giuria tecnica era composta da: Iginio Massari (Presidente di giuria) Maestro e fondatore AMPI; Angelo Musa, MOF Pâtissier; Debora Massari, Maestro AMPI e tecnologa alimentare; Diego Rossi, Chef di Trippa Milano; Davide Malizia, Pasticciere, campione del Mondo Zucchero Artistico; Gian Battista Montanari, Maestro AMPI e consulente; Roberto Rinaldini, Maestro AMPI e membro Relais Dessert; Jose Romero, Pasticciere, docente e formatore; Luca Poncini, Pasticciere; Fabrizio Galla, Maestro AMPI e membro Relais Dessert.

La giuria stampa era composta da: Livia Chiriotti, Direttore editoriale di Pasticceria Internazionale; Roberta Schira, scrittrice, gourmet, critica gastronomica; Alessandra Favaro, caporedattore di Informacibo e food blogger; Federica Artina, Caporedattore Fine Dininig Lovers; Nadia Toppino, giornalista e food blogger; Ezio Zigliani, giornalista e comunicatore in ambito food; Claudio Burdi, giornalista food; Barbara Giglioli, giornalista professionista e critica gastronomica.

Salvatore Tortora nasce a Casamarciano, in provincia di Napoli. La passione per l’arte dolciaria lo coglie fin da piccolo. Sarà nel laboratorio di Ciro Scarpato, la Pasticceria Angela a San Sebastiano al Vesuvio, sotto la guida del Maestro che Salvatore affinerà con perizia le basi della pasticceria internazionale. Negli anni Novanta, grazie all’incontro con Iginio Massari, nella Pasticceria Veneto di via Salvo D’Acquisto, a Brescia, si specializzerà in torte e mignon. La continua ricerca dell’eccellenza porta ancora oggi Salvatore Tortora all’incessante sperimentazione di nuovi sapori e alla costante cura per la selezione di materie prime di alta qualità.

“Espresso Napoletano” è il format per cui opera Salvatore Tortora, che vanta quattro esclusive location (tre distribuite tra Napoli e provincia, nonché una a Mentone in Francia) che hanno l’obiettivo ambizioso di riuscire a far vivere, a chiunque entri in contatto con il brand, quell’emozione irripetibile, unica al mondo di chi vive ed ama Napoli. Nel format “Espresso Napoletano” sono stati selezionati, progettati e realizzati oltre un centinaio di prodotti tipici dell’arte culinaria partenopea, miscelando le diverse anime della sua cultura gastronomica.

Giornata internazionale dei diritti della donna: TheFork fa il punto sui ristoranti al femminile

In occasione della Giornata internazionale dei diritti della donna, TheFork – app numero uno a livello mondiale nella prenotazione online dei ristoranti – fa il punto sulla ristorazione al femminile.

TheFork ha infine individuato la top 10 dei ristoranti al femminile più amati sulla piattaforma. I criteri utilizzati sono stati la maggior presenza delle suddette parole chiave e una votazione superiore all’8,5 da parte degli utenti di TheFork.

Glass Hostaria, Roma

Non servono presentazioni per il ristorante della nota e amata Chef stellata Cristina Bowerman. Nel cuore di uno dei quartieri più suggestivi di Roma, Trastevere, Bowerman è riuscita a creare un punto di riferimento per la cucina locale distinguendosi però da tutte le altre osterie trasteverine, proponendo una cucina leggera e innovativa ricca di suggestioni regionali ma anche internazionali. Questo ristorante offre il servizio da asporto e di consegna a domicilio.

L’Arte di Dory, Firenze

Questo ristorante di Firenze prende il nome dalla chef che ne firma i piatti, Chef Dory che propone ricette della regione Toscana come le pappardelle al cinghiale preparate proprio come vuole la tradizione.

Cousine, Roma

Nel quartiere Gianicolense di Roma, un bistrò nato dalla passione di Maria Pia Folino e di sua figlia Gaia Ascone, che hanno voluto ridare vita a questo piccolo gioiellino, portando avanti la conduzione familiare del locale. Qui potrete gustare deliziosi piatti di pesce e non, preparati con materia prima di ottima qualità. Questo ristorante offre il servizio da asporto e di consegna a domicilio.

Buca San Petronio, Bologna

Nel 2004 quattro amici tra cui la giovane Elena Esposito, decidono di lanciarsi nel progetto di riqualificazione di un ristorante storico di Bologna: il Buca San Petronio. Oggi questo locale è un punto di riferimento per chi vuole gustare i piatti tipici della cucina emiliana, ma anche di un’atmosfera di design tutta dedicata all’ “Italian Style”. Questo ristorante offre il servizio da asporto e di consegna a domicilio.

Lidia’s Bistro, Fano (PU)

Un nome decisamente descrittivo, perché questo è effettivamente il bistro di Lidia, proprietaria e chef che propone un menù davvero interessante con proposte della cucina siciliana, come gli arancini o la pasta alla norma, e di quella norvegese, come gli smørbrød (paragonabili a dei crostoni).

Lìntulì Làpperlà, Matelica (MC)

Lìntulì Làpperlà è il progetto di Eleonora Monteverde, che dopo il terremoto che ha colpito le Marche ha deciso di dedicare anima e corpo a questo ristorante il cui punto di forza è proprio il territorio. Qui potrete assaggiare una cucina creativa ma anche dei piatti della tradizione.

M’Amo, Milano

Manuela e Massimo, questi i due nomi che compongono la parola “M’amo”. Loro sono i proprietari di questo delizioso ristorante milanese che offre una cucina mediterranea. Tutto qui è scelto con amore e attenzione, dagli arredamenti, all’accoglienza fino ovviamente alle materie prime.

Sartoria Gastronomica, Bologna

Un ristorante in cui protagoniste assolute sono le materie prime, rigorosamente del territorio, che ogni giorno – proprio come in una sartoria – vengono lavorate su misura per creare piatti della tradizione mediterranea con rielaborazioni creative e mai banali.

La Ferramenta del Gusto Emiliano, Torino

La Ferramenta del Gusto Emiliano a Torino è un ristorante in cui si respira un’atmosfera casalinga e familiare ma soprattutto in cui si assaporano le ricette tipiche dell’Emilia Romagna. Gestito in sala da Eleonora Tonelli, con amore e passione, mentre in cucina troviamo Stefania Vallis e Andrea Airò.

Scacciapensieri Osteria Moderna, Cecina
Allo Scacciapensieri si viene per stare insieme, per gustare una cucina mediterranea di prima qualità – soprattutto se parliamo di piatti di pesce – e per farsi coccolare dal personale attento e professionale proprio come la proprietaria Catia.

Dal 3 MARZO PARTE IL ROMA CULTURE

Al via una nuova settimana di appuntamenti culturali promossi da ROMA CULTURE. Sul sito culture.roma.it e sui canali social di @cultureroma si trovano gli eventi delle istituzioni culturali cittadine e le attività proposte dalle associazioni vincitrici dei bandi triennali Contemporaneamente RomaEureka! RomaEstate romana. 

Proseguono le attività promosse da PAV nell’ambito di Fabulamundi Playwriting Europe, il progetto internazionale multidisciplinare che coinvolge teatri, festival e organizzazioni culturali europee per sostenere e promuovere la drammaturgia contemporanea in Europa. La programmazione prevede incontri, workshop, webinar, proiezioni e spettacoli. Fino a venerdì 5 marzo, sul sito di PAV viene presentato lo spettacolo Il Bambolo di Irene Petra Zani, con la regia di Liv Ferracchiati e con Linda Caridi. Il testo affronta la patologia dell’anoressia, intesa nell’accezione di sintomo e difesa a seguito di un abuso avvenuto nell’infanzia, e racconta la comica tragedia di un amore impossibile e l’inesauribile richiesta di incontro e di dialettica con l’Altro, eternamente presente e assente.

Infine, da segnalare che rimarrà attiva fino alla mezzanotte del 7 marzo la possibilità di rispondere alla call rivolta ad autori, registi, drammaturghi e artisti per prendere parte al workshop  Imagining theatre in the future tenuto da Ellen McDougall, Artistic Director del The Gate Theatre di Londra. Il workshop gratuito, che si svolgerà il 22-24-25-26-29 marzo online su Zoom in lingua inglese, è il primo dei tre percorsi in programma dedicati all’accrescimento del processo creativo. Le domande di partecipazione possono essere inviate a  projects@pav-it.eu. 

Numerosi gli appuntamenti settimanali proposti dalle principali istituzioni culturali cittadine. A cominciare dall’Azienda Speciale Palaexpo, che  affianca alla riapertura al pubblico al Palazzo delle Esposizioni delle mostre Quadriennale d’Arte 2020 FUORI e Domani Qui Oggi (visitabili ad ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito web), la programmazione online del ciclo #IPianiDelPalazzo. Tra gli appuntamenti in calendario: giovedì 4 marzo alle 10 per la rubrica PdE Remix l’incontro con Lorenzo Ciccarese L’umanità di fronte ai grandi temi ambientali globali e ai confini planetari. Dalla crisi alle opportunità, tenutosi al Palazzo delle Esposizioni in occasione della mostra HUMAN +. Il futuro della nostra specie. Inoltre, sono di nuovo consultabili presso la biblioteca del Palazzo delle Esposizioni, tutti i martedì e i giovedì dalle 14.30 alle 17.30, gli oltre 300 libri illustrati arrivati da tutto il mondo allo Scaffale d’arte del Palazzo grazie a Libri senza parole. Destinazione Lampedusa.

MILANO MUSEOCITY 2021 | ONLINE EDITION | 2 – 7 MARZO 2021

Nonostante la nuova chiusura dei musei dovuta all’emergenza sanitaria, la quinta edizione di Milano MuseoCity si svolgerà in digitale per una settimana: dal 2 al 7 marzo 2021. La manifestazione, promossa dal Comune di Milano| cultura e realizzata in collaborazione con l’Associazione MuseoCity, è nata per far conoscere la ricchezza del patrimonio artistico dei musei cittadini e valorizzarne la funzione culturale.

A partire dal 2 marzo i musei coinvolti aprono al pubblico le loro porte virtuali, proponendo centinaia di appuntamenti tra visite guidate, tour virtuali, laboratori per bambini, nuovi contenuti, conferenze, incontri, iniziative speciali tuttecaratterizzate da un unico filo conduttore, I MUSEI CURANO LA CITTÀche intende mettere in luce la funzione di guida dei Musei anche nei momenti bui, quando ancora più importante si rivela la forza terapeutica, consolatoria e rasserenante dell’arte e dei tesori conservati nei musei, ognuno con una propria storia e connotazione, evidenziando così il contributo positivo che gli artisti e le diverse istituzioni hanno offerto alla comunità.

Quest’anno, le oltre 85 istituzioni pubbliche e private partecipanti alla manifestazione – tra cui musei d’arte, di storia, musei scientifici, casemuseo, case d’artista, archivi e musei d’impresa diffusi in tutto il territorio cittadino, con alcune “incursioni” nell’area metropolitana – propongonoun fitto programma di appuntamenti digitali

Tra le istituzioni presenti per la prima volta: Archivio Joe ColomboAssociazione Giancarlo IliprandiCentro Documentazione Progetto grafico AIAPMemoriale della Shoa di Milano, museo Botanico Aurelia Josz, CASVA – Centro Alti Studi sulle Arti Visive, museo Diffuso dell’Università Bicocca.

Come ogni anno l’Associazione MuseoCity, oltre a coordinare il programma generale di Milano MuseoCity, cura e organizza direttamente alcune tra le più importanti iniziative della manifestazione.

Giovedì 4 marzo la Conversazione online in occasione della presentazione di OP·PO, la seduta progettata da un gruppo di studenti di POLI.design vincitrice del concorso Sitting Muses, una seduta per i musei, lanciato lo scorso maggio dall’Associazione Museocity in partnership con Intesa Sanpaolo e con il patrocinio di ADI. La seduta, realizzata da TECNO,verrà posizionata in ognuna delle sale di Gallerie d’Italia – Piazza Scala, sede museale di Intesa Sanpaolo a Milano. 

Dal 5 marzo sarà disponibile il podcast MUSEO SEGRETO, curato quest’anno da Federica Giacobello con la supervisione di Gemma Sena Chiesa, e realizzato grazie al supporto di MUMAC – museo della Macchina per Caffè di Gruppo Cimbali.Partendo dal tema Visitare il museo: cura dell’anima – che permette a ogni istituzione partecipante di far conoscere una o più opere della propria collezione, scelta per la bellezza rasserenante e terapeutica che è in grado di comunicare oppure per la sua portata educativa o di stimolo sociale – sono state individuate sette passeggiate ideali, percorsi immaginari guidati da due voci narranti, una femminile e una maschile, che raccontano e suggeriscono all’ascoltatore cosa visitare: emozione e sentimento; dopoguerra e riqualificazione; progresso; umanità e riflessioni esistenziali; musica; benefattori e benessere della società; spiritualità e religiosità. 

Sabato 6 marzo, Palazzo Reale ospita il convegnointitolato Musei in Ascolto, curato da Anna Detheridge e trasmessoin diretta streaming sul canale YouTube dell’associazione: un dibattito pubblico sulla funzione di guida dei Musei rispetto al territorio e sul ruolo di prossimità nel periodo post Covid.

Da segnalare tra le altre iniziativeConnessioni Culturali, un ciclo di tre incontri curati da MuseoCityin collaborazione con Milanoguida, con suggerimenti per percorsi milanesi, che si potranno poi ritrovare all’interno della App, aventi per tema la Natura, le Donne e le sculture d’arte contemporanea della città; MuseoCity 2021 Tour, cinque visite guidate gratuite in presenza all’aperto, organizzate da Museocity in collaborazione con ConfGuide-GITEC e la Direzione Turismo del Comune di Milano, per condurre i partecipanti  alla scoperta di luoghi iconici e meno noti di Milano; la visita in realtà virtuale della sala dedicata a Medardo Rosso all’interno della GAM – Galleria d’Arte Moderna Milano; la mostra Synthetic Corpo-reality di MEETallestita sulla piattaforma VR Mozilla Hubs e costituita da 13 opere d’arte digitale di artiste internazionali; le opere d’arte fruibili in realtà aumentata direttamente dal divano di casa; il video Musei e archivi d’impresa: l’avvenire della memoria presentato da Museimpresa che compie quest’anno 20 anni; il tour virtuale in 3D fruibile per tutti, realizzato grazie al progetto  “innovazione e bellezza nella contemporaneità” e il video Farmacopea Museale, iniziativa speciale a cura di Rosanna Pavoni legata al progetto storiemilanesi.org, entrambi propostidalla Fondazione Adolfo Pini; la fruizione digitale del Labirinto di Arnaldo Pomodoro grazie a Labyr-Intoe il laboratorio online per bambini Il mio labirinto, promossi dalla Fondazione Arnaldo Pomodoro; l’approfondimento di tre oggetti “segreti” – il Patachitra, il dipinto Nell’aperto di Antonio Pauciulo e il kit completo dell’ostetrica del 1950– che fanno parte della collezione dell’Università Milano Bicocca; il contributo video Idee di Moda: carte che si vedono, conversazione fra Annalisa Rossi, Soprintendente agli archivi e alle biblioteche della Lombardia ed Elisabetta Merlo, docente di storia economica e storia economica della moda presso l’Università Bocconi di Milano.

Infine la manifestazione sarà accompagnata dall’APP MUSEO DIFFUSO, nata l’anno scorso e costantemente aggiornata,(scaricabile al link app.museocity.it),dotata di posizionamento geolocalizzato e realizzata proprio con l’intento di rendere più facile al pubblico la scelta tra i molti eventi che verranno proposti durante queste giornate: contiene infatti tutte le informazioni sui musei partecipanti, sulle opere d’arte presenti sulle facciate degli edifici milanesi del Ventesimo secolo, sui percorsi tra edifici storici e su oltre 40 opere di Street Art in realtà aumentata concesse da MAUA-Museo Arte Urbana Aumentata, per scoprire itinerari cittadini fuori dal centro e dai circuiti ordinari dell’arte. 

Il programma completo di tutte le iniziative è disponibile su www.museocity.it , su www.yesmilano.it e sull’app MuseoCity. 

In occasione di Milano MuseoCity 2021, dal 2 al 7 marzo l’Abbonamento Musei Lombardia è acquistabile online e presso i punti vendita di Milano alla tariffa speciale di 40€* (anziché 45€).  

I CIOCCOLATINI “FLOWER POWER” CON PRUGNE DELLA CALIFORNIA PER LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA FELICITÀ

In occasione della giornata internazionale della felicità (20 marzo), il California Prune Board – consorzio che riunisce 800 coltivatori e 28 confezionatori di Prugne della California – ha realizzato con il maître chocolatier Stefano Collomb, i cioccolatini “Flower Power” con Prugne della California e fiori edibili.

Ispirati alle note fiorite e all’energia della stagione primaverile, i cioccolatini “Flower Power” sono un pensiero goloso e fiorito al contempo, perfetti per addolcire questo inizio di primavera con doppio ripieno di Prugne della California e una squisita ganache preparata con pasta di mandorle tostate, cioccolato bianco, fiori caramellati, tra cui rosa, viola, gelsomino ed essenza di rosa.

“Questi cioccolatini dall’aspetto così delicato e floreale sono anche una vera e propria esplosione di gusto, grazie alla perfetta combinazione dei sapori delicati delle mandorle tostate con il cioccolato bianco e la croccantezza dei fiori caramellati, esaltata dall’assenza di panna e burro all’interno della ganache. Con la morbida consistenza e il sapore piacevolmente intenso, le Prugne della California giocano un ruolo fondamentale di contrasto, donando a questi cioccolatini una nota fresca e primaverile,” afferma Stefano Collombtitolare della storica pasticceria-cioccolateria “Chocolat” a La Thuile in Valle D’Aosta.

Grazie all’alta qualità e al gusto distintivo, le Prugne della California rivelano ancora una volta la loro versatilità e dimostrano di essere perfette anche in abbinamento al cioccolato di alta qualità e a ingredienti inaspettati come i fiori edibili. Naturalmente prive di grassi e di zuccheri aggiunti, sono l’ingrediente perfetto per dolci a ridotto contenuto di zucchero, le Prugne della California hanno un alto contenuto di fibre, vitamina K e potassio, sono eccellenti fonti di vitamina B6 rame e manganese: nutrienti fondamentali per il benessere e il buon umore quotidiano.

PROROGATA FINO A LUGLIO 2021 LA MOSTRA DI MANOLO VALDÉS

La grande mostra dell’artista spagnolo Manolo Valdés a Palazzo Cipolla a Roma, sospesa appena due settimane dopo l’apertura a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19, e nuovamente visitabile dal 1° febbraio scorso, resterà aperta fino all’11 luglio 2021, in virtù di una lunga, ulteriore proroga resa possibile grazie all’impegno della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, che la promuove, e alla disponibilità della galleria e dei prestatori delle opere.

La mostra, fortemente voluta dal Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, e realizzata da POEMA in collaborazione con la Galleria Contini di Venezia, si avvale del supporto organizzativo di Comediarting e Arthemisia, ed è curata da Gabriele Simongini.

“Sono davvero lieto di poter accogliere i visitatori a Palazzo Cipolla, nelle più scrupolose condizioni di sicurezza, fino alla prossima estate, offrendo loro l’opportunità di conoscere, apprezzare o rivedere un artista straordinario come Valdés, e al contempo di ritrovare nella bellezza dell’arte lo slancio emotivo per ripartire.” – ha dichiarato il Prof. Emanuele – “L’artista trae spunto dai più celebri capolavori della storia dell’arte per reinterpretarli in maniera assolutamente attuale: oltre al linguaggio visivo di indubbio impatto, all’attenzione alla materia e alla predilezione per le opere in grande scala, del suo lavoro io personalmente apprezzo, in particolare, proprio questa attitudine ad attingere in maniera del tutto naturale al repertorio artistico del passato per riproporlo in chiave contemporanea, a conferma della mia convinzione che l’arte è un fluire ininterrotto, un dialogo costante tra i grandi di ieri e di oggi.”.

L’esposizione, che riporta Valdés a Roma dopo ben 25 anni di assenza, consta di circa una settantina di opere – quadri e sculture in legno, marmo, bronzo, alabastro, ottone, acciaio, ferro, alcune delle quali di imponenti dimensioni – provenienti dallo studio dell’artista e da autorevoli collezioni private, che danno conto del percorso creativo di Valdés dai primi anni Ottanta (poco dopo la conclusione dell’esperienza di Equipo Crónica) fino ad oggi.

Nel rispetto delle vigenti normative, lo spazio espositivo di Palazzo Cipolla osserverà i seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00, con ultimo ingresso alle ore 19:00; sabato e domenica chiusura. Per ragioni organizzative, la mostra osserverà un giorno di chiusura lunedì 1° marzo prossimo.