Corsa all’Oscar: il Traditore di Bellocchio selezionato per rappresentare l’Italia

La Commissione di Selezione per il film italiano da designare all’Oscar istituita dall’ANICA (l’Associazione che rappresenta le industrie italiane del cinema e dell’audiovisivo) ha deciso: sarà “Il Traditore” di Marco Bellocchio a rappresentare l’Italia alla 92ma edizione degli Academy Awards nella categoria “International Feature Film Award”.

La pellicola interpretata da un brillante Pierfrancesco Favino, lo vede vestire i panni scomodi (ed elegantissimi) di Tommaso Buscetta, alfiere della mafia siciliana negli USA e nei paesi del Sud America alla fine degli anni ’70.

Ai botteghini il film si è subito rivelato un successo con un incasso che ha superato i 4 milioni e settecentomila euro, e ha trionfato ai Nastri d’argento con sette premi, di cui uno doppio, come miglior attore non protagonista a Luigi Lo Cascio e Fabrizio Ferracane.

Il prossimo 13 gennaio 2020 sapremo se “Il Traditore” entrerà nella rosa delle nomination, mentre la cerimonia di consegna degli Oscar si terrà a Los Angeles domenica 9 febbraio 2020.

IL FILM & IL PROTAGONISTA

La storia è quella della transizione della mafia: da fenomeno locale con interessi territoriali, con Buscetta e la sua generazione avviene il “salto” degli affari internazionali e della droga. Il pentimento, le paure, i rapporti con lo stato, Marco Bellocchio restituisce agli spettatori la tensione, i fasti e la decadenza di un personaggio scomodo da entrambe la parti.

Pierfrancesco Favino interpreta il ruolo da protagonista di Buscetta, il 49enne romano oggi è uno degli attori più rappresentativi del cinema italiano.

Formatosi all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico della Capitale, inizia negli anni 2000 con tanta gavetta in teatro e in Tv, fino a quando La parte di Gino Bartali lo consacra come protagonista sul piccolo schermo dell’omonima mini serie dedicata alla figura del grande ciclista.

Nel 2001 la svolta con L’ultimo bacio di Gabriele Muccino, non è il protagonista ma il suo personaggio è incisivo, autentico. E’ nel 2005 che l’attore dimostra di poter giocare anche su altri registri con il ruolo del Libanese in Romanzo criminale, il film ispirato alle vicende della Banda della Magliana diretto da Michele Placido

Altro film e altra prova di poliedricità con Saturno contro di Ferzan Özpetek accanto a Luca Argentero, da questo momento in poi il nome di Favino è legato al miglior cinema italiano e adesso tifiamo tutti per “Il Traditore”.

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