Diabolik, in libreria “Il Re del Terrore: il Remake”

Quando Angela Giussani scrisse il primo episodio di Diabolik, in un cucinotto della Casa Editrice Astoria trasformato in redazione Astorina, non immaginava certo che il suo personaggio avrebbe superato i cinquant’anni di vita, e con successo. Successo che aveva avuto origine proprio da quel primo titolo, “Il re del terrore”, e dallo scandalo che aveva creato nei benpensanti. Mai prima d’allora si era visto un personaggio dei fumetti cattivo e vincente, mai prima d’allora era apparso in edicola un albo tascabile, di facile lettura, rivolto a un pubblico adulto.

Nel 2002, quarant’anni dopo, lo scandalo era dimenticato, sostituito dall’apprezzamento per quella scelta provocatoria e dalla curiosità verso un personaggio ormai entrato nell’immaginario collettivo degli italiani. Così, per celebrare il quarantennale, fu affidato a due autori di fama, Alfredo Castelli e Giuseppe Palumbo, il compito di rivisitare quel primo episodio e dargli una veste attuale nei testi e nei disegni, affinché uscisse dalle teche dei collezionisti per trovare nuova vitalità.

Una sorta di omaggio alla memoria di Angela e Luciana Giussani, le due indimenticabili signore del fumetto italiano. Nacque la prima edizione de “Il Re del Terrore: il Remake”: un volume di pregio, in tiratura limitata, praticamente riservato ai più accaniti fan di Diabolik.

Rispetto a quella prima edizione sono poi stati aggiunti un prologo e un epilogo ambientati “oggi”, illustrati da Sergio e Paolo Zaniboni, e aggiornata la “filologica” postfazione di Alfredo Castelli in coda all’albo. Questa edizione, edita da Mondadori Oscar INK, è dedicata ai vecchi e nuovi lettori di Diabolik, ma anche a chi non ne ha mai sfogliato un fumetto e si è sempre chiesto come mai tutti ne parlino.

Questo slideshow richiede JavaScript.

OPERAZIONE REMAKE  -Alfredo Castelli aveva studiato, vignetta dopo vignetta, il n° 1 di Diabolik ed era arrivato alla conclusione che Angela Giussani avesse “dimenticato” certi dettagli, alcune spiegazioni indispensabili alla comprensione della storia. Per questo, nel massimo rispetto del soggetto originale, ne aveva riscritta la sceneggiatura (anche modernizzandone il ritmo narrativo) e l’aveva proposta a Luciana Giussani già verso metà degli anni ‘90. Il progetto era piaciuto, ma solo nel 2000 Mario Gomboli, da poco direttore editoriale di Astorina, cominciò a pensare a come festeggiare il quarantennale del personaggio e l’idea venne ripresa in considerazione. Serviva però un disegnatore capace di riprendere lo spirito dell’opera originale e tradurlo in illustrazioni attuali. La scelta cadde subito su Giuseppe Palumbo: dinamico nell’impostazione delle vignette e noir nell’inchiostrazione. Soprattutto grande estimatore del Re del Terrore. Il risultato è stato, appunto, il remake del n°1 che oggi Mondadori/Oscar Ink ripropone in una elegante versione

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *