Dior Maison. L’arte della tavola

L’eleganza della tavola secondo Dior passava dall’attenzione ai dettagli. Le collezioni si alternano tra temi cari allo stilista e le novità stilistiche di Mariagrazia Chiuri.
Per la primavera: Cannage Provence

Durante tutte le sue sfilate, che si svolgevano nell’Atelier del numero 30 di Avenue Montaigne, Christian Dior aveva disposto dietro ai divani Luigi XVI, nei saloni della sua boutique, delle eleganti sedie dorate in stile Napoleone III  per far accomodare gli ospiti, clienti e giornalisti, le cui sedute erano impreziosite da intrecci Cannage, un codice grafico diventato poi vero e proprio emblema della Maison.

Era 12 febbraio 1947, per la sua prima sfilata, senza saperlo, quel giorno Christian Dior corredò la Maison di un codice emblematico che continua ad essere fonte di ispirazione tuttora.
La storia diventa icona e viene reinterpreta

Reinterpretato da Cordelia de Castellane in varie dimensioni e con proporzioni sorprendenti, questo motivo iconico si arricchisce di una nuova versione. Sui piatti da dessert è accompagnato infatti da due dei portafortuna più cari a Monsieur Dior, il trifoglio e l’ape, riferimenti al modo in cui Christian Dior, chiamava amichevolmente le petites mains degli Atelier della Maison.

Per l’estate: Copacabana

Fin dalle sue prime creazioni, Christian Dior esprime il suo fascino per il Brasile: ispirato dai colori vibranti e dalla joie de vivre di questo paradiso tropicale, lo stilista fondatore ha immaginato una serie di abiti in omaggio alla bellezza del paese, come i modelli haute couture São Paulo, Brésil e Soirée à Rio.
Oggi, questo viaggio esotico prosegue nella collezione Copacabana, ideata sempre da Cordelia de Castellane per Dior Maison.

Le collezioni per la tavola sono corredate di vari accessori che le completano esaltando la raffinatezza di ogni dettaglio.
Monsieur Dior

Ode all’arte di vivere cara a Christian Dior, il servizio in porcellana bicolore battezzato Monsieur Dior rivisita l’emblematica collezione a righe Noir et Blanc, immaginata dallo stilista-fondatore insieme all’amico Jean-Pierre Frère nel 1955. Grafici ed essenziali, questi capolavori senza tempo si abbinano alle creazioni contemporanee disegnate da Cordelia de Castellane.

Tre le ultime collezioni ad essere create: Gardens

È un invito a viaggiare verso un mondo idilliaco, la collezione Dior Gardens, firmata Cordelia de Castellane, rivisita l’universo poetico e naturale immaginato da Maria Grazia Chiuri per la sfilata Prêt-à-Porter Primavera-Estate 2020 e rende omaggio alle arti della tavola.

Dior and Shawn: multicolor

Chiaro riferimento alla collezione maschile Autunno 2020 di Kim Jones, la linea immaginata da Cordelia de Castellane e dedicata alle arti della tavola è costellata dai motivi del designer Shawn Stussy.
Voce della controcultura e dell’universo creativo del surf, questa personalità di spicco dal talento poliedrico ha rivisitato il logo Dior in stile graffiti e ha creato nuove stampe grafiche utilizzate per decorare piatti e mug. Un omaggio ai dialoghi artistici, cari a Christian Dior.

Photo Credits: Dior  

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