Emporio Armani, una donna libera dalle tendenze

E’ un messaggio di libertà quello mandato dalla passerella di Emporio Armani. Libertà dalla tendenze che “non sono niente, bisogna migliorare – è il pensiero di Armani – la donna che vive adesso”.
Con questa collezione, “ho dato – sottolinea – la massima libertà alle donne, che se hanno un po’ di testa sanno come gestire questa possibilità”. Alla stampa incontrata subito dopo la sfilata, Armani rivolge un invito: “dovreste piantarla di parlare di tendenze che non ci sono, anzi, non devono esserci perché una giacca gonfia non aiuta a essere snelle o sexy ma a infagottarsi, è una tendenza che non riconosco come accettabile”.

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“E’ un momento – premette Armani – in cui posso dire ciò che penso”. Per questo invita i giornalisti a piantarla “di essere succubi di questo sistema”. Perché la vera libertà – e la sfilata della linea Emporio ne è la dimostrazione – è scegliere ciò che sta bene: per esempio “chi ha gambe stupende starà bene con lo short corto”, mentre “chi ha un posteriore accentuato starà meglio con un pantalone largo da uomo”.

E nella collezione vista oggi c’è tutto questo: lo short corto in raso e la blusa ricamata o con le ruche, il pantalone con le pinces e il top-cravatta, il completo tunica e calzone ricamato morbido e gli abitini corti nei nuovi toni del verde e dell’azzurro. Ognuno può scegliere ciò che vuole ma “evitiamo il ridicolo – è la posizione di Armani – poi diciamo che le donne vengono stuprate in un angolo, ma le donne continuano a essere stuprate dagli stilisti”.

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