Gennaro Esposito portavoce di Brother in Food, il protocollo di sicurezza per la ristorazione

Diventa ambasciatore di un’intera categoria in sofferenza lo chef bistellato Gennaro Esposito volto noto del piccolo schermo in “Cuochi d’Italia” e Chef patron de “La Torre del Saracino” a Vico Equense, che durante la fase 2 si è rimboccato le maniche per dare voce in Campania all’intera categoria messa in ginocchio dall’emergenza sanitaria.

Così è nata l’iniziativa Brother in Food, il protocollo di regolamentazione per il contenimento della diffusione del covid 19 nella ristorazione; un’autoregolamentazione ragionata e solidale che potrà permettere una serena riapertura delle attività – sia per i clienti che per gli operatori del settore – frutto delle indicazioni raccolte sul territorio tramite chef, ristoratori, pizzaioli e operatori della banchettistica di ogni zona della Campania.

Una proposta concreta frutto di confronto costruttivo al quale si è giunti dopo aver ascoltato e letto centinaia di posizioni, a tal proposito è stata determinante l’istituzione dell’indirizzo email covid19@brotherinfood.com al quale chiunque ha potuto inviare il proprio contributo.

Una delegazione di Brother in Food ha preso parte in queste ore alla riunione indetta dal governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca per discutere con alcuni interlocutori di diversi comparti. La rappresentanza della task force ristorazione era costituita oltre al promotore Esposito, da Vito Cinque, Luigi Dell’Amura, Gaetano Di Costanzo, il dottor Andrea Lombardi, Franco Pepe.

“Sono orgoglioso di quanto prodotto” – ha dichiarato sulla sua pagina Facebook il cuoco bistellato – “Abbiamo portato in Regione un protocollo con 1200 firme perché siamo riusciti ad ascoltare le richieste e a recepire le proposte di tantissime attività sparse su tutto il territorio regionale. Anche con l’aiuto dei tecnici, siamo partiti dal basso: ci siamo calati nella quotidianità di ogni attività per descrivere nei dettagli come ciascun ristorante potrebbe attuare il protocollo”.

Per chi volesse visionarlo ecco il link al protocollo redatto da Brother in Food, un esempio utile che può rappresentare un prezioso riferimento per tutto il territorio nazionale: Protocollo Brother in Food.

 

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