Gli autoctoni siciliani agli Autochtona Award

La Sicilia del vino, culla della biodiversità del Mediterraneo, rinnova anche quest’anno la propria presenza ad Autochtona, che per l’edizione 2020 non si presenterà solo come un originale banco di assaggio ma anche e soprattutto come premio, nel rispetto delle prescrizioni sanitarie adottate a causa della pandemia da Covid 19. Nonostante l’ondata dei vitigni internazionali che hanno trovato le condizioni ideali per poter esprimersi nell’Isola, l’attenzione della Sicilia nei confronti del proprio patrimonio autoctono resta alta. Ne è un segno, oltre la presenza nelle varie denominazioni dei vitigni autoctoni, la valorizzazione dei vini prodotti da varietà storiche locali in purezza: dal Grillo all’Inzolia, dal Frappato al Nero d’Avola sino al Catarratto per il quale si può oggi usare l’antico nome di Lucido. Diversi i produttori siciliani che hanno preso parte ad Autochtona nelle sue edizioni precedenti, alcuni provenienti da piccole areali dell’Isola o da dove la coltivazione della vite risulta spesso difficile, veri testimoni di una viticoltura eroica, ma tutti presenti con l’obiettivo di voler sottolineare l’importanza che il patrimonio della biodiversità in campo vitivinicolo continua a rivestire.

Per due giorni a Bolzano, il 19 e 20 ottobre prossimi, si riuniranno esperti degustatori appartenenti alla critica enologica italiana ed internazionale per valutare le numerose etichette che interpretano l’affascinante e composito universo dei vini autoctoni italiani, composto da vitigni diffusi lungo tutto lo stivale così come da varietà che hanno trovato dimora solo in piccoli e specifici areali. Dopo le selezioni di lunedì 19 ottobre, rigorosamente alla cieca, martedì 20 i giurati degusteranno nuovamente i vini finalisti per assegnare gli Autochtona Award nelle storiche categorie che da sempre contraddistinguono questo premio: “Miglior Vino Bianco”, “Miglior Vino Rosato”, “Miglior Vino Rosso”, “Migliori Bollicine”, “Miglior Vino Dolce” ai quali si aggiungono le menzioni speciali tradizionalmente assegnate.

Riccardo Viscardi (Doctor Wine), Elio Ghisalberti (l’Espresso), Giuseppe Carrus (Gambero Rosso), Fabio Giavedoni (Slow Wine), Mario Busso (Vini buoni d’Italia), Alessandra Piubello (Vini di Veronelli) e Christine Mayr (Vitae-AIS) sono i nomi dei degustatori delle guide ai vini italiani che faranno parte insieme a giornalisti ormai di casa a Bolzano come Leila Salimbeni (coordinatrice editoriale di Spirito diVino), Pierluigi Gorgoni (coordinatore degli Autochtona Award) ed Alessandro Franceschini (segretario Autochtona Award) dell’importante giuria che parteciperà alle due sessioni di degustazione lunedì 19 e martedì 20 ottobre ed assegnerà gli Autochtona Award.

Per questa nuova edizione – commenta Thomas Mur, Direttore di Fiera Bolzano-, siamo molto orgogliosi di essere riusciti a unire sotto un’unica bandiera i rappresentanti delle più note guide italiane. Un attestato di fiducia molto importante e una garanzia di professionalità per tutti i produttori che invieranno i loro campioni per partecipare a questo importante premio”.    

I lavori della giuria, quest’anno, non si svolgeranno a porte chiuse: le telecamere e i canali social di Fiera Bolzano consentiranno di unire il fisico con il virtuale, entrando nelle sale di degustazione per trasmettere live alcuni momenti del lavoro dei degustatori, condividendo a fine giornata riflessioni e spunti sui vini e le tipologie degustate. Anche la cerimonia di premiazione potrà essere seguita in modo digitale. “Sarà certamente un’edizione speciale – affermano i giornalisti Pierluigi Gorgoni e Alessandro Franceschini, rispettivamente coordinatore e segretario dell’Autochtona Award -. Sarà una ripartenza importante, dopo il difficile periodo che abbiamo vissuto, e sarà dal vivo, all’interno di una manifestazione che negli anni è riuscita a diventare un importante avamposto di visibilità per tante piccole realtà che hanno il merito di custodire varietà autoctone, a volte sconosciute o che hanno rischiato l’estinzione”.

Il grande banco di assaggio sarà allestitonei padiglioni di Fiera Bolzano, all’interno di uno spazio studiato e organizzato in sicurezza e gestito esclusivamente da personale di servizio, senza la presenza fisica dei produttori, all’interno del quale si accederà solo dopo essersi registrati online in modo da mantenere un preciso controllo degli ingressi.

Come inizialmente detto, non mancheranno le cantine siciliane con il loro ricco ventaglio di vini da vitigni autoctoni e che già negli anni passati hanno riscosso parecchio interesse. Qui di seguito le aziende siciliane che hanno vinto nelle passate edizioni:

2019: Serafica, con il riconoscimento per il Miglior Vino Rosato con il suo Grotta dei lamponi

2018: Salvatore Murana con il riconoscimento per il Miglior
Vino Dolce con il suo Martingana Moscato Pantelleria DOP 2008

2015: I Custodi delle Vigne dell’Etna con il riconoscimento per
il Miglior Vino Rosato con il suo Alnus Etna Rosato DOC 2012

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