Grandi Bigiottieri Italiani – Carlo Zini

Alla terza edizione, la rassegna di mostre Grandi Bigiottieri Italiani, ideata e curata dalla storica e critica del gioiello Bianca Cappello, in collaborazione con il Museo del Bijou di Casalmaggiore, presenta la mostra monografica dedicata a Carlo Zini, marchio storico tra i più significativi nel panorama della bigiotteria italiana e internazionale dagli anni settanta del novecento.

Divertendosi a creare bijoux fino da bambino, Carlo Zini nel tempo ha costruito un marchio amato e seguito dalle donne più belle e importanti del jet-set internazionale. I suoi bijoux sono stati pubblicati, dall’ultimo ventennio del Novecento ad oggi, nelle principali testate di moda mostrando una sempre nuova capacità espressiva, una grande abilità tecnica e una creatività tipiche del Made in Italy di alta qualità.

Designer e artigiano produttore di bigiotteria, nasce nel 1950 a Milano in una casa di ringhiera. A tredici anni impara i rudimenti del bigiottiere nel laboratorio del padre e a sedici anni entra come modellista da Diana Monili, storica azienda milanese, dove Carlo inizia un fondamentale periodo di sviluppo e formazione anche grazie all’incontro con Cathy Berberian, cantante e moglie del compositore Luciano Berio. Cathy intuisce le potenzialità di Carlo e lo incoraggia mettendogli a disposizione libri di arte e di oreficeria, dandogli la possibilità di studiare la sua collezione di gioielli di scena e commissionandogli alcuni lavori importanti.

Anche quando è costretto ad abbandonare questo lavoro per alcuni anni a causa delle vicissitudini della vita, Zini non abbandona il suo sogno di “creare bellezza” e continua a studiare, ricercare e montare in nuova forma i vecchi bijoux rotti trovati nei mercatini del vintage e dell’antiquariato.

Quando finalmente può cominciare di nuovo a pieno ritmo a dedicarsi ai suoi gioielli fantasia, Carlo inizia una collaborazione con La Guta, ditta di bijoux che gli permetterà di fare altri progressi nello sviluppo della sua professionalità. Finalmente nel 1976 Zini apre un laboratorio in proprio in Ripa di Porta Ticinese il cui successo lo porta a creare il marchio Carlo Zini e ad ampliarsi e strutturarsi sempre di più.  Il successo e l’apprezzamento internazionale, spingono Zini ad estendere la produzione anche ad altri accessori come borse, cinture, guanti, sciarpe, ornamenti per capelli e cappellini tutti arricchiti da strass, perle, pizzi e nastri.

Alla metà degli anni ’80 la sua passione per i pezzi vintage si trasforma in collezionismo di gioielli e bijoux, ricerca che ben presto condivide con Marco Fei, grafico pubblicitario che dal 1981 diviene l’insostituibile collaboratore e compagno di Carlo. Negli stessi anni Zini inizia varie collaborazioni con il mondo della moda tra cui Enrico Coveri, Curiel e Moschino.  

Tutti i più brillanti nomi del jet set internazionale amano i bijoux di Carlo Zini. Daniela Javarone, presidente degli Amici della Lirica di Milano, nel 2004 in occasione della prima alla Scala di Milano, sceglie di sfoggiare una pochette di Zini con la facciata del medesimo teatro in cristalli e anche Micheal Jackson, alla fine degli anni ’90, acquista a New York una sua borsa a forma di stella e tempestata di strass colorati. Nel 1987 Carol Alt indossa i bijoux Zini nelle riprese del film I miei primi quarant’anni; nel 2012 la costumista Lea Bevilacqua sceglie i bijoux di Carlo Zini per le mise di Arisa nel programma X-Factor. Nella moda è apprezzato dalle bellissime Anna dello Russo, redattore capo di Vogue Giappone e Naomi Campbel; nel mondo della politica, il senatore italiano Ombretta Fumagalli Garulli e l’ex primo ministro inglese Margaret Thatcher. Tra i personaggi dello Spettacolo si possono annoverare da Liza Minnelli a Tina Turner, che si è fatta appositamente realizzare da lui un collier con quasi un chilo di pietre di ambra di sua proprietà; da Raquel Welch ad Amanda Lear a Cher che a Montecarlo non si è fatta sfuggire un’imponente collaretta in cristalli neri di Boemia a Liz Taylor che acquista i suoi bijoux da Rodeo Drive a Beverly Hills.  In Italia le sue affezionate clienti sono Milva e Mina che, nelle raccolte “Mina Studio Collection” del 1998 e “Finalmente ho conosciuto il conte Dracula…” del 2000, ha scelto per la copertina degli scatti in cui indossa i suoi iconici bijoux in strass e perle di fiume.

Nel 2015 Carlo Zini decide di ritirarsi, chiude la ditta che viene rilevata da Marco Fei e prende il nome di Phoenix Collection distribuendo in esclusiva il marchio Carlo Zini con un nuovo show room in via Cadore 31 a Milano.

Catalogo: Bianca Cappello, Grandi Bigiottieri italiani – Carlo Zini, ed. Universitas Studiorum

Grandi Bigiottieri Italiani – Carlo Zini

A cura di Bianca Cappello

Fino al 4 giugno 2017

Museo del Bijou – Via Porzio 9, Casalmaggiore (CR)

Orari: da lunedì a sabato: 10.00-12.00 / 15.00 – 18.00; domenica e festivi: 15.00- 19.00

Info: www.museodelbijou.it

 

Foto: Francesco Di Bona

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