I segreti dell’arancino “perfetto”: esperimento di gusto sotto la guida della chef Loredana Crisafi

I segreti dell’arancino “perfetto”: esperimento di gusto sotto la guida della chef Loredana Crisafi

Foodlover, giornalisti e blogger si sono cimentati nella realizzazione dell’arancino perfetto. Un esperimento di gusto sotto la guida della chef Loredana Crisafi che ha aperto la cucina della sua scuola Myda a Catania per svelare i segreti di quello che è il protagonista indiscusso della cucina siciliana e catanese in particolare.

Tra stories e foto condivise dagli ospiti partecipanti a questa masterclass, la chef Crisafi ha spiegato in modo dettagliato tutte le fasi della preparazione e i segreti dell’arancino nella sua più autentica versione da street food catanese.

“Fondamentale, per una buona riuscita dell’arancino è la scelta del tipo di riso – spiega la chef- Io opto per un riso Arborio i cui chicchi grossi, con dente accentuato e di aspetto perlaceo, hanno la proprietà di rilasciare abbondante amido durante la cottura. Oppure un riso Roma i cui chicchi, grossi e tondeggianti, contengono anch’essi un’alta percentuale di amidi. La giusta cottura del riso è molto importante, così come una buona farcia”.

Per la farcia sono stati utilizzati anche i prodotti biologici e stagionali forniti da Stanze in Fiore, il giardino botanico e orto sostenibile nel cuore di Canalicchio a Catania. 

“La farcia è importantissima, sia per gli ingredienti utilizzati sia per la quantità. Per comporre l’arancino bisogna sapere calibrare la quantità di riso con il condimento. Se non si miscela bene la quantità di farcia, si rischia di mordere l’arancino e non trovarne abbastanza, finendo per mangiare solo riso cotto”. 

Un altro segreto è l’impanatura. “Deve essere croccante, usando una pastella della giusta consistenza – spiega Crisafi – Il pangrattato può essere ad esempio di farina di semola: è migliore rispetto a quello di farina bianca. E, infine, la frittura deve essere fatta seguendo le regole per eccellenza: un olio a giusta temperatura, che abbia un punto di fumo alto, perché così si evita di fare assorbire l’olio. L’arancino deve essere croccante e non unto”. 
Ecco che dopo la preparazione, foodlover, giornalisti e blogger hanno potuto gustare le loro preparazioni. Mordendo dalla punta o dalla base, poco importa!

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