Il Monastero dei Benedettini tra luci e ombre. Una visita guidata non solo per turisti

Luci e Ombre del Monastero è il nome dato alla visita guidata nei percorsi serali

Un’esperienza da condividere, da consigliare non solo ai turisti, ma anche ai cittadini stessi che non sempre conoscono le bellezze della propria città, o non ne conoscono, in modo dettagliato, la storia e le curiosità.
Il percorso guidato serale immerso in un silenzio inconsueto, tra chiostri, domus romane, corridoi lunghi a perdita d’occhio, la cucina e i “sotterranei” magazzini – oggi Museo della Fabbrica -, diventa l’occasione per conoscere la vicenda di uno spazio che è sintesi della storia della città di Catania.

E solo questo basterebbe a incuriosire anche chi solo passa davanti al Monastero ogni giorno, chi ha frequentato l’università frettolosamente solo per sostenere  gli esami, chi vuole sapere e conoscere qualcosa di più su un luogo simbolo.

Il Monastero di San Nicolò l’Arena, si trova in una posizione centrale in città, a circa 10 minuti a piedi dal Duomo di Catania. È un vero e proprio gioiello del tardo barocco siciliano ed il complesso benedettino tra i più grandi d’Europa. L’edificio monastico, che nasce nel ‘500 attraverso vari interventi si sviluppa fino ai giorni nostri.

È un esempio di integrazione architettonica tra le epoche

Contraddistinto da molteplici trasformazioni oggi è patrimonio mondiale dell’Unesco. Ad oggi sede del dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Catania, custodisce al suo interno una domus romana, i chiostri e uno splendido giardino pensile.

Le guide di Officine Culturali preparatissime, gentili, disponibili, con un dono della sintesi invidiabile, senza rinunciare ad inserire nella narrazione anche aneddoti e dettagli, rendono la visita guidata davvero piacevole e istruttiva, mai noiosa. La durata di un’ora e un quarto scorre veloce catturando l’attenzione.

Il passaggio tra i diversi ambienti e il susseguirsi delle epoche fa apprezzare ogni singolo intervento apportato, ogni singola scoperta fatta e ripristinata nella posizione originale.
Il “recupero” del Monastero dei Benedettini è durato più di trenta anni a cura dell’architetto Giancarlo De Caro. Anni necessari alla comprensione di uno spazio complesso e imponente destinato all’ennesimo uso – quello universitario – profondamente diverso dall’originario, che era appunto ad appannaggio dei soli monaci benedettini e poi frazionato tra mille destinazioni differenti.

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Angoli delle aule studio per gli universitari

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La biblioteca

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I corridoi

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Le cucine

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Il giardino dei novizi

L’ingresso

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