Roberta Tocco, “vi racconto la mia passione”

Emozioni, felicità, solitudine, paura, bellezza, infanzia, donna, fragilità della vita. Sono i racconti di Roberta Tocco, fotografa siciliana, che cattura con il suo obiettivo attento le corde più profonde dell’animo femminile. Un po’ malinconiche, un po’ felici.

Nel 2014 completa gli studi in Fotografia presso l’Accademia di Belle arti di Catania. Negli anni di studio la passione per la fotografia cresce in maniera naturale fino a diventare il suo principale mezzo di espressione. Il suo lavoro è una continua ricerca personale sulla figura femminile e sulla bellezza e fragilità della vita. Nel 2013 viene selezionata per il Premio nazionale delle arti. Nel settembre del 2014 viene selezionata da Vogue Italia per una mostra collettiva in collaborazione con il brand Martini tenutasi a Milano durante la settimana della moda. Molte sue foto sono inoltre vendute da Getty Images una delle più grandi agenzie fotografiche. Ma come nasce la passione per la fotografia?

“A dire la verità non c’è un momento vero e proprio in cui nasce. Da quando ho iniziato a disegnare da piccolina ad adesso il desiderio è sempre stato quello di creare qualcosa di bello e positivo – risponde Roberta – Solo  verso i 19 anni ho capito che la fotografia poteva essere il mezzo adatto a me,  mi piace pensare  che non sono io ad aver scelto questa passione ma che lei mi sia piombata dal cielo, di essere stata destinata a questo linguaggio e non importa che io lo faccia bene o male. E’ qualcosa che  fa parte di me a prescindere”.

E per la moda?

“Non sono per niente una modaiola e non seguo il fashion system, eppure ne studio i meccanismi e la trovo estremamente interessante. Amo gli aspetti meno ‘in’ , quelli lontani dalle passerelle che sono l’amore, la dedizione e i sogni di chi ci lavora dietro. Io da un punto di vista fotografico cerco di creare ideali di bellezza. Racconto sogni, emozioni e l’abito è un elemento importante perchè serve a connotare il mio personaggio ma non è il più importante. I miei soggetti non sono manichini, la mia attenzione è sempre rivolta alla persona  e alla storia”.

Cosa rappresenta per te la fotografia?

“E’ un po’ difficile parlare di una cosa che conosco bene ma che in realtà  non saprei giudicare perchè ci sono troppo dentro e non riesco a guardare con distacco. Quando fotografo esprimo me stessa al 100 per cento. Racconto emozioni, felicità, solitudine, paura, la bellezza, l’infanzia, la donna, la fragilità della vita”.

Come definiresti i tuoi scatti?

“Li definirei emotivi”.

C’è un elemento che reputi fondamentale per i tuoi shooting di moda?

“La delicatezza, sia nei tratti del viso, nei movimenti, negli abiti. Cerco la bellezza ovunque. E’ la mia malattia e desidero che essa venga percepita sempre”.

Come scegli i luoghi?

“Non sono una scelta fondamentale, posso usare lo stesso luogo in mille modi, l’importante sono le idee”.

E le storie da raccontare? Ti documenti prima e vai con un’idea precisa o la pensi sul posto?

“Il mio processo creativo è basato principalmente sullo studio di un’ idea pre shooting. Inizio dall’idea generale, mi documento su come altri fotografi ne hanno sviluppato la tematica, traggo molta ispirazione da quadri, dal cinema. Faccio poi degli schizzi, dove disegno e scrivo come sarà la foto. Progetto la fotografia finale, successivamente durante il set mi piace anche improvvisare perchè è molto divertente e, spesso quando sono in location esterne, devo essere anche brava a sapermi adattare all’ambiente e al tipo di luce”.

Qual è la fotografia che avresti desiderato scattare?

“Non c’è a dire la verità. Ho tante idee in archivio e progetti personali che spero di sviluppare prima o poi”.

Chi sono i fotografi che più ti hanno ispirato nella tua carriera?

“Tutti e nessuno, siamo tutti la copia della copia della copia, niente è originale davvero, so che una mia foto è stata fatta allo stesso modo senza neanche saperlo. Conosco i grandi autori come anche fotografi coetanei che seguo sul  web, che mi hanno aiutato molto nella mia formazione e conoscenza. In generale m’ispirano autori che rimangono autentici”.

Il web, secondo te, ha cambiato l’approccio ai servizi di moda? Come?

“Adesso vanno per la maggiore i magazine online, moltissime realtà importanti sono solo sul web. Questo non vuol dire che la classica rivista è superata. Il web mi ha dato la possibilità di avere molte pubblicazioni e molto più facilmente, con un respiro internazionale rispetto ad magazine cartaceo”.

Che progetti hai per il futuro?

“Il progetto della mia vita è continuare a lavorare con dedizione qualunque sia la mia strada. Ciò che per me è la felicità non ha a che fare con grandi imprese o successo, preferisco fare semplicemente del mio meglio. Mi piacerebbe trasmettere questa mia idea anche ad altre persone e lavorare insieme per portare una realtà fotografica diversa  in Sicilia o altrove. Per il resto chi vivrà vedrà”.

Su Streetfashionfood ik suo shooting “Io e Anna”

“Sono molto legata a questo shooting, ho cercato di creare una storia poetica tra queste due donne, fatta di silenzi e piccole solitudini condivise. Gli abiti sono di Antonio Attisano (collezione 2014) mixati con lingerie ed elementi che creassero uno styling basato sul contrasto tra bianco e nero. La location è una bellissima casa privata, il makeup e hairstyling è di Cristina Nicotra”.

Final Tiles Gallery id=1 does not exist

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Next post Salvo Filetti, quando la moda hair diventa poesia