Istituto Italiano di Cultura di New York: dall’arte al design nelle “Stanze italiane”, nuovo museo virtuale

La promozione e diffusione della cultura italiana nel mondo non si fermano, anzi rilanciano grazie alle possibilità offerte dal digitale.

Tesori sempre vicini anche a migliaia di chilometri di distanza. Nascono così le Stanze italiane, nuova piattaforma web ideata dal neo direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York Fabio Finotti, a poche settimane dall’insediamento nella prestigiosa sede su Park Avenue.

L’iniziativa proporrà – non solo ai newyorkesi ma a tutti gli amanti dell’Italia e di ciò che rappresenta – contributi inediti sull’arte, la letteratura, la musica, il DESIGN, il paesaggio.

Il sito web www.stanzeitaliane.it è già visitabile dal 24 marzo. Saranno dieci le “Stanze italiane” aperte nei primi mesi:

  • “Atrio” (dedicato all’Istituto, alla sua storia, al rapporto con New York);
  • “Stanza di Dante” (dedicata al Sommo Poeta);
  • “Stoà” (il portico, luogo d’incontro, passaggio e sguardo dall’interno verso l’esterno e viceversa);
  • “Galleria” (per conoscere personaggi e opere dell’arte italiana o legata all’Italia);
  • “Auditorium” (spazio per il cinema, la musica, la televisione e tutte le forme di produzione audiovisiva fino a internet);
  • “Caminetto” (per i dialoghi più intimi su personaggi e libri che uniscono le due sponde dell’Oceano);
  • “Biblioteca” (per celebrare i tesori della lingua italiana);
  • “Officina del DESIGN” (dedicata al made in Italy), “Children’s Corner” (per i più piccoli);
  • “Horti” (per non dimenticare l’invenzione del paesaggio italiano).

Il progetto prevede un futuro ampliamento con Stanze come la “Cucina”, il “Guardaroba”, il “Garage”, la “Palestra” e la “Soffitta”. Ad animare questi spazi una serie di video, immagini, interviste, testi, tutti appositamente realizzati per le “Stanze italiane” con protagonisti della scena culturale italiana. Il sito si basa su uno storytelling digitale che consente la navigazione di immagini ad alta risoluzione, trasformate in mappe dei contenuti testuali e audiovisivi di ciascuna stanza.

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