Kartell Museo e Fondazione Pirelli presentano la mostra “La fantasia fa l’industria”

Kartell Museo e Fondazione Pirelli, nell’ambito della settimana della Cultura d’Impresa promossa da Museimpresa, presentano la mostra “La fantasia fa l’industria. Le grandi firme per i progetti e i prodotti Kartell e Pirelli”, un percorso espositivo ospitato all’interno del Kartell Museo a Noviglio, per ripercorrere una storia di ricerca sui materiali e innovazione di prodotto che caratterizza due aziende simbolo del made in Italy.

A partire dal portasci, primo prodotto realizzato da Kartell su brevetto Pirelli, la mostra racconta un viaggio nell’Italia della ricostruzione e del boom economico, attraverso brevetti, materiali e prodotti inventati e plasmati dal genio e dalla creatività di grandi nomi del design e della scienza – da Giulio Castelli a Giulio Natta e Carlo Barassi, da Bruno Munari a Marco Zanuso – per realizzare oggetti che hanno accompagnato e accompagnano gli italiani nei loro viaggi e nella vita di tutti i giorni.

Gli oggetti esposti nelle 3 sezioni della mostra raccontano queste invenzioni e le loro applicazioni negli anni Cinquanta e Sessanta. Nuovi materiali come il Nastro Cord, la Gommapiuma, il Polietilene e il Metacrilato hanno dato il via alla produzione di oggetti entrati nella storia del design: i porta-sci, i portabagagli, i giocattoli, la seggiolina per bambini e le lampade hanno reso la vita degli italiani più comoda e più bella, accompagnandoli nei viaggi e nella quotidianità.

Apre la mostra la sezione “Invenzioni che semplificano la vita” che parte dall’apertura della Divisione Autoaccessori di Kartell, raccontando la caratteristica innovativa del primo prodotto creato da Kartell, il porta-sci K101 Brevetto Pirelli, realizzato con il nastro tessilastico Nastro Cord, il primo di una lunga serie di codici associati agli autoaccessori Kartell, oggetti di uso quotidiano progettati per rispondere ai desideri di funzionalità e comodità degli utenti.

“Tecnologie per giocare e vivere meglio” illustra gli anni del boom economico, in cui Kartell e Pirelli continuano l’investimento in ricerca e in tecnologia che ha portato alla realizzazione di prodotti per la casa, l’arredamento, lo sport, il tempo libero, investendo soprattutto nella ricerca tecnica ed estetica sui nuovi materiali sintetici: gomme, plastiche, fibre. Prodotti che osavano, nei colori e nelle forme, pur essendo concepiti con un’intelligenza ingegneristica, attenta all’ergonomia, alla funzionalità e all’economia del processo produttivo. Così in mostra si affiancano le campagne pubblicitarie, gli allestimenti e gli oggetti che hanno segnato la rotta delle tipologie produttive, come i primi casalinghi di Gino Colombini, le lampade in materiale plastico e la seggiolina per bambini K 1340 di Marco Zanuso e Richard Sapper, la prima sedia in plastica del mondo, un’icona assoluta della storia del design.

Il percorso termina nella sezione “Nuovi progetti per costruire il futuro”, sezione dedicata ai progetti di oggi che fornisce l’occasione per tracciare una linea retta tra il passato e il futuro e un’opportunità per raccontare come Kartell e Pirelli abbiano, negli anni, mantenuto il proprio impegno verso l’innovazione di processo e di prodotto. La sedia A.I. di Kartell, che chiude il percorso, racconta proprio questa evoluzione: A.I. è la prima sedia di design concepita dall’intelligenza artificiale, nata in risposta agli input ricevuti dal designer (Philippe Starck) e al know-how dell’azienda (Kartell). La sedia è realizzata al 100% in materiale riciclato. Oggi Pirelli è invece al lavoro per rendere i propri pneumatici sempre più sostenibili sia in fase di utilizzo che in fase di processo.

 

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