La camicia bianca. Origini ed evoluzioni di un capo icona della moda

Camicia bianca sempre e per sempre

Se d’estate la T-shirt bianca diventa il capo passe-partout per sperimentare look basic ma con dettagli che lasciano trapelare la personalità, di inverno questa è sostituita dalla camicia bianca.

Le origini

Dai persiani sino a noi. Così in estrema sintesi si potrebbe risalire alle origini della camicia. Un camice con attaccate due maniche, arrivato tramite viaggi di conquiste in terre lontane dai crociati. Appare nuovamente in Francia ai tempi di Maria Antonietta ritratta in un dipinto che per l’epoca fece scandalo. Ma è con il 900 che prende forma e stile come la conosciamo e usiamo noi oggi.

Da Chanel a Dior, passando da Ferre per arrivare al low cost contemporaneo

La prima fu Madame Chanel che liberando la donna dalle costrizioni dei corsetti usò la camicia maschile come simbolo di una nuova era e dell’emancipazione della donna. Più avanti Dior la propone in organza indossata su gonne a ruota. Diventa subito un capo icona indossato delle star del cinema di Hollywood come simbolo di stile ed eleganza. E ancora negli anni 70 diventa protagonista nell’affermazione del femminismo. Con Ferrè architetto della moda la camicia bianca si trasforma in un capo da alta couture. Negli anni novanta film come Pretty Woman e Pulp Fiction ancora una volta la riconfermano capo di tendenza per eccellenza.

Rigorosamente bianca, dal taglio maschile o dalla foggia romantica, in cotone, organza, seta indossata a qualunque ora, abbinata ad un jeans ed un blazer può essere indossata anche su un ampia gonna di tulle come le ultime tendenze.

 

 

 

 

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