La Truccheria Cherie: i MUA di domani

La Truccheria Cherie: i MUA di domani

È già trascorsa una settimana e il ricordo di un’esperienza ricca di emozioni è ancora vivo.

Domenica 18 Luglio all’interno di una location suggestiva nel centro storico di Catania, Villa Idra, si sono svolti gli esami di fine corso dell’ Accademia di Orazio Tomarchio, imprenditore, make-up artist e creatore de La Truccheria Cherie.

Un evento a porte chiuse, nel pieno rispetto delle vigenti regole anti Covid, organizzato in modo impeccabile dal team di Mas Communication, ha visto 44 corsiste divise in due gruppi cimentarsi in tre prove trucco: glam, wedding e artistico.

Già dall’ingresso delle ragazze, tutte rigorosamente in fila e di nero vestite, le ansie le emozioni erano lì accanto a loro. Ognuna con la sua modella e la valigia piena di trucchi e sogni al seguito.

Un tappeto rosso ad indicare l’ingresso per la commissione. Ad accogliere lo staff dell’organizzazione che ci introduceva al padrone di Casa, Orazio Tomarchio. Ed eccolo lì, in un completo nero e oro, a rispecchiare e sottolineare alla perfezione la sua personalità, la sua cura per i dettagli e la passione per il barocco.

La location

La location incantevole, luci posizionate in modo strategico, cambiano e sottolineano l’alternarsi dei momenti con un’attenta regia. L’atmosfera è riscaldata dal dj set live curato da Helen Brown, anche la scelta della musica ha accompagnato i diversi momenti, diventando solenne nel momento epico finale. Tutta lo spazio è arricchito dagli elementi tipici de La Truccheria, angoli allestiti per mostrare la nuova creazione del brand. La possibilità di conoscere in anteprima le novità e le creazioni che verranno presentate agli addetti al lavoro e al pubblico prossimamente è sempre eltettrizzante. Ancor di più quando è lo stesso ideatore a presentarla nelle sue specificità. Non svelo nulla adesso, ma aggiungo delle foto per chi è curiosa come me.

La commissione

Ed eccomi qui per la prima volta chiamata a far parte di una commissione di esame. Lusingata e di certo caricata di una considerevole responsabilità che il ruolo prevede. I professionisti chiamati a rivestire questo ruolo sono anche amici della grande famiglia de La Truccheria.

Veniamo da mondi diversi ma affini, e sono tutti estremamente gentili e disponibili nel rispondere alle mie domande, ai dubbi, alla mie curiosità. Loro che hanno già vissuto questa esperienza, raccontando aneddoti divertenti. Il fotografo Ignazio Vagliasindi, la Wedding Planner Melania Millesi, la Wedding Planner Cinzia Grillo, la giornalista e critica di moda Tatiana Incardone, il creatore di profumi Antonio Alessandria, il giornalista Marco Fallanca, il consulente di immagine Giacomo Puglisi, il fotografo Paolo Sicurella.

Ed io tra loro e con loro, alla mia prima esperienza in commissione, ho riempito gli occhi di bellezza e fissato nella mente alcuni attimi che vi racconto

La famiglia Cherie

Lo staff de La Truccheria è molto di più di un classico staff, è un gruppo di persone affiatate che sono famiglia. Ognuno ha il suo ruolo, ad ognuno è stato assegnato un compito affinché tutto si svolga come è stato pensato e deciso dallo stesso Orazio Tomarchio. Quest’anno essendo a porte chiuse, sono anche da supporto alle corsiste. Hanno tutte una forte personalità. Si evince dallo sguardo, dal trucco, dalla postura e dalla scelta curata della loro immagine. Le riconosci subito trucco perfetto, e look in stile Cherie.

15 anni di Accademia

Anche loro hanno seguito i corsi dell’Accademia, fatto esami e selezioni e sono emerse come le migliori tra centinaia di corsiste che si sono succedute negli anni. “Di fatto sono quasi 15 anni che l’Accademia seleziona, forma e consegna al mondo le truccatrici di domani”.

Questa frase mi è rimasta impressa durante tutta la giornata e l’osservare anche da vicino le diverse prove trucco che hanno sostenuto le corsiste. Ed è così che ho iniziato a fare domande, a focalizzami sui dettagli, a notare piccole differenze, le mani tremare, la padronanza del tempo e delle scelte. Di certo durante qualunque esame scendono in campo tante emozioni, speranze e ansie. E mai come quest’anno sono state palpabili. Anche perché il corso è durato più del previsto e si è adeguato agli imprevisti, sperimentando nuove forme di insegnamento grazie al digitale, senza rinunciare alla parte di insegnamento in presenza, con tutti gli accorgimenti necessari quando è stato possibile.

Le prove da sostenere

I trucchi da eseguire sono tre, hanno delle regole generali a cui attenersi, e dei tempi prestabiliti entro cui realizzare. Al suono di un campanello, vestito per l’occasione in modo da diventare quasi protagonista, le corsiste devono posare i pennelli e quel che è stato fatto è stato fatto. Escono in fila con i loro vassoi pieni di prodotti e pennelli e restano solo le modelle in attesa di essere chiamate una ad una e sotto una luce diretta, girandosi a destra e sinistra a favore di Commissione per mostrare il loro volto truccato.

A noi pochi preziosi istanti per valutare e guardare gli elementi essenziali che contraddistinguono lo stile di Orazio Tomarchio. La base perfetta, lo sfumato sulle palpebre, l’eye-liner tirato alla perfezione senza imprecisioni, l’applicazione delle ciglie finte impeccabile etc… sono davvero tante le cose da valutare. Tutto sotto lo sguardo attendo e vigile del Maestro. Modella dopo modella, prova dopo prova, inizio a capire sempre meglio le variabile da considerare.

Osservando attorno a me, gli sguardi e le espressioni, intuisco se il mio giudizio è allineato con quello degl’altri. Ma più di tutto è osservare Orazio Tomarchio che mi fa intuire, attraverso piccoli dettagli impercettibili, se è soddisfatto, se deluso, se stupito, ed è qui che comprendo e ammiro ancora di più il suo impegno, la sua vocazione, la sua missione e volontà di trasmettere il suo sapere, la sua passione e professione alle MUA del futuro.

Confrontarmi con i fotografi è illuminante. Loro sono quelli che più di altri si accorgono quando un trucco è eseguito a regola d’arte, perché sono sempre loro che nel momento di uno shooting fotografico o di un matrimonio devono passare le foto alla post produzione. Fanno eco le Weedding Planner che il più delle volte seguono le future spose in ogni passo dell’organizzazione finanche la scelta del trucco. Tatiana Incarodne, giornalista e critica di moda, silenziosa osservatrice, mi spinge a pormi delle domande e a vedere i punti critici. Non si può essere magnanimi, aggiunge il consulente di immagine e stretto collaboratore de La Truccheria, Giacomo Puglisi. Qui è in gioco il futuro, sogni e speranze e con il passare delle tempo e delle prove le più brave inevitabilmente spiccano e i loro nomi si fissano nella memoria.

Il trucco glam e quello sposa si susseguono uno dietro l’altro. Non è facile immaginare l’evento a cui parteciperà l’ipotetica cliente che si sta truccando, o lo stile della spossa tra abito e tema del matrimonio. Ma quello che mi colpisce è il trucco artistico, quello scenico, onirico, dove il reale si confonde con il surreale, e viceversa. Un trucco il cui focus è l’esaltazione dei sensi, in cui occhi, labbra, o nasi si confondono sul volto della modella. Le corone, o meglio le moderne aureole, realizzate a mano dalle stesse corsiste, sfidano le leggi di gravità dando sfogo a fantasia e manualità. Quest’ultima prova trucco ancor più difficile da giudicare perché le immagini a cui ha abituato lo stesso Orazio Tomerchio sui suoi social sono stupefacenti.

La proclamazione

Ritirate le schede con le valutazioni su tutti i trucchi, il portamento e l’immagine, la commissione finalmente si rilassa ma assorbe tutte le emozioni dell’attesa del giudizio delle corsiste. La famiglia Cherie con tutti i suoi componenti si stringe attorno al Maestro che emozionato proclama una ad una le ragazze, le chiama per nome, per ognuna ha una parola o un aneddoto. Un lato umano che è sempre trattenuto, ma è lì presente e alla fine si manifesta riscaldando ulteriormente l’atmosfera.

Per precisone di cronaca c’è anche un ragazzo, mi dicono un talento, una promessa futura, solo il tempo e l’impegno potrà dirlo. Intanto le ragazze stringono la loro pergamena tra lacrime a applausi. Io resto lì ancora un po’ ad osservare le emozioni che esplodono, felice e soddisfatta perché quelle che avevo individuato come le più brave del gruppo a mio parere, sono le stesse che hanno raggiunto il punteggio massimo.

La tensione si scioglie e già si pensa all’inizio del nuovo corso dell’Accademia, le iscrizioni sono già aperte!

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