Da Marni è tutto in fast forward per l’autunno inverno 2020-2021

Il tempo che scorre. Il tempo che si ferma e si riavvolge, riparte e accelera. Dimenticate la solita sfilata.

Da Marni è tutto in fast forward. Per l’autunno inverno 2020-2021 il direttore creativo Francesco Risso strappa applausi a scena aperta con una performance travolgente, realizzata dal coreografo Michele Rizzo.

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Marni costringe lo spettatore a fermarsi e riflettere tra luci al neon e niente altro a illuminare la passerella, dove i modelli si muovono al ralenti in un repertorio di archetipi vestimentari rielaborati. Un vortice di stile ed emozioni forti. A partire dall’ingresso dello show, dove il pubblico, per accedere alla passerella, deve percorrere quattro diversi tunnel, suddivisi in altrettante sezioni: mano, occhio, triangolo e cerchio. “Let’s dance. Let’s dance ‘til the end of love”.

E una danza artistica, il leitmotiv della collezione raccontata dalle parole di ‘A call from Prince Prospero’ di chiara ispirazione shakespeariana.  In passerella i modelli si muovono al rallentatore indossando giacche oversize, trench stampati, cappotti bisecati e marsine antitetiche.

L’outwear è frammentato: maglie e camicie risicate, pantaloni dilatati dove destra e sinistra non combaciano. Tagli, scoloriture e uniformi a stampa grafica oppure monocolore. Ai piedi sneaker distorte e stivali.  I volumi sono ampliati e senza mezze misure: o troppo larghi oppure troppo stretti o ancora troppo lunghi. Poi tutto è accelerato. I modelli riprendono vita e dal ralenti iniziano a muoversi rapidi in un vortice sensazionale che ti prende e non ti lascia più.

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