METTI IL GIOCO IN TAVOLA: TI RACCONTO LA SICILIA GIOCANDO

“Sicanium, ta cuntu jucannu” è un modo diverso per valorizzare la Sicilia e le ricchezze che le appartengono: è un gioco da tavolo che attraversa la regione in ogni sua città grazie a insidie da superare, missioni da compiere e domande a cui rispondere.

Si tratta di un’opera innovativa che grazie alla gamificazione dell’esperienza del viaggio permette non solo di scoprire le diverse particolarità dell’isola ma anche di trasportarle fuori dai suoi confini e farle rivivere ogni volta che si gioca.

Il progetto editoriale è nato nel 2019, quando ha fatto la sua prima comparsa durante il TTG Travel Experience di Rimini, la manifestazione di riferimento per la promozione del turismo mondiale e per la commercializzazione dell’offerta turistica italiana nel mondo. Il gioco trae origine da “Lucanum – il Gioco della Basilicata”, pensato per omaggiare la regione proprio quando Matera è stata nominata capitale europea della cultura insieme a Plovdiv in Bulgaria.

A legare le due regioni sono stati i nove giovani della iInformatica srls, l’innovativa PMI siculo-lucana che mira alla realizzazione di prodotti puntando a un business di successo. I giovani imprenditori hanno creato il gioco in edizione bilingue, in italiano e in inglese, senza trascurare l’app interaction: Sicanium, infatti, prevede l’utilizzo dell’applicazione ufficiale, disponibile per il download su App Store e Google Play. Semplice ed intuitiva, l’applicazione gestisce i turni di gioco e l’attribuzione delle domande utili a recuperare gli elementi.

Per capire meglio il gioco basta aprire il tabellone che gli fa da base e su cui sono indicati con colori diversi 56 comuni siciliani sparsi in tutte le province: i territori sono suddivisi in tre tipi di caselle per rappresentare elementi artistico-culturali, gastronomici e paesaggistici. Per vincere la partita i giocatori, che non possono essere più di sei, devono collezionare gli elementi indicati dalle card missione che pescano all’inizio del gioco e riuscire a raggiungere Trapani rispondendo alle domande del book.
Partendo da Cefalù, Enna, Gela, Augusta e Milazzo e incontrando personaggi come Leonardo Sciascia a Racalmuto, Archimede a Siracusa o Vincenzo Bellini a Catania, i giocatori dovranno affrontare un quiz con le domande legate alla città, raccogliendo ricette tipiche del territorio per le caselle con gli elementi gastronomici, ricomponendo i testi dei principali autori siciliani in quelli con gli elementi artistico-culturali e infine districandosi in abilità di memoria per ricomporre i paesaggi nelle card per gli elementi paesaggistici. Ma dovranno fare attenzione: durante l’avventura potrebbero incontrare i briganti a rubare le loro card per assegnarle ai giocatori avversari.

Del gioco esiste anche una versione più semplice e che si limita al tiro dei dadi ed all’andare avanti nelle caselle, adatta per coinvolgere nel gioco anche i bambini più piccoli ma di certo non meno curiosi. Negli ultimi mesi, che ci hanno costretto in casa a causa dell’emergenza epidemica, i ragazzi dell’iInformatica hanno inoltre pensato ad un nuovo gioco proprio per i più piccoli: Caggiulino Sicanium, un cartoon che racconta le bellezze della Sicilia grazie alle cartoline da colorare e che da poco è anche peluche.
Sicanium è insomma un modo divertente per non perdere l’abitudine di viaggiare, anche se dal salotto di casa.

Giusi Sipala

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