Milano Design Week 2021, in mostra “Sono tazza di te!: le creazioni delle siciliane Stella Orlandino e Alessandra Grasso

Milano Design Week 2021, in mostra “Sono tazza di te!: le creazioni delle siciliane Stella Orlandino e Alessandra Grasso

di Daria Raiti – In occasione della Milano Design Week 2021, l’associazione DcomeDesign presenta la mostra SONO TAZZA DI TE! a cura di Anty Pansera e Patrizia Sacchi.

Dal 5 al 10 settembre 2021, 80 tazze firmate da altrettante donne progettiste – designer, artigiane, artiste, architette e non solo –saranno esposte presso il laboratorio di ceramica in cui lavorava Marieda di Stefano, oggi parte di Casa Museo Boschi di Stefano a Milano.

Pezzi unici/oggetti da collezione. Tazze, tazzine, chicchere, trembleuse, mug… tonde, quadrate, poligonali, svasate, cilindriche, smussate… da tè, caffè, cappuccino, caffelatte, tisana, cioccolata, consommé … da tutto e da niente, non importa. Ma che fanno parlare delle nostre attrici e soprattutto del loro sapiente fare progettuale.

Le 80 smashing women designer coinvolte, hanno liberato una talentuosa immaginazione per dare vita alle più di- sparate tipologie di questo “vasellame”, superando quasi le sue diverse originarie funzioni.

Eh sì perché il titolo della mostra gioca proprio su questa ambiguità: SONO TAZZA DI TE! fa il verso alla classica locuzione “Sono pazza di te!”, a significare la passione, lo spirito curioso e geniale che caratterizza la creatività femminile.

La selezione delle progettiste in mostra è stata il frutto di una open call indetta lo scorso marzo che ha registrato una grande partecipazione: più di 300 sono state le candidature arrivate, 216 quelle selezionate dall’Associazione DcomeDesign e 65 i progetti scelti per la mostra.

Tra loro anche due siciliane: Stella Orlandino e Alessandra Grasso.

Stella Orlandino ha creato la tazza “Carolina. In argilla rossa ingobbiata di bianco, realizzata al tornio, smaltatura a gran fuoco e decorata a mano. Designer indipendente italiana, classe 1989. Dopo aver conseguito la laurea in product design alla Naba di Milano nel 2011, ha aperto il suo studio di design a Pachino, in provincia di Siracusa,
e collabora con diverse realtà nazionali ed internazionali, nel mondo del caffè e dell’industrial design.

Il mio interesse verso le tecniche produttive artigianali strettamente legate al territorio e l’attenzione maniacale per i dettagli, sono diventate in breve tempo, la mia firma riconoscibile – spiega Stella Orlandino – I miei progetti si basano su una costante ricerca d’innovazione attraverso semplici forme, ispirandomi al mondo del food design, alla matericità e alla gestualità. Sperimento l’autoproduzione di alcuni progetti in edizione limitata, partendo da una profonda riflessione sull’alta manifattura artigiana del sud Italia e le sue radici culturali“.

L’altra siciliana, di nascita ( Giarre) ma ligure di adozione, è Alessandra Grasso che ha partecipato a Herat 2021 con la tazzina da caffè “D”, multitasking con due concavità. La piccola serve per l’espresso mentre, ruotandola, la maggiore permette di versarsi un caffè lungo o macchiato. Terracotta grezza con i due interni smaltati. 

In questi anni ho lavorato nel campo della progettazione, in diversi ruoli – racconta Alessandra Grasso –
Mi definisco un po’ architetta, un po’ designer, un po’ nerd, atea e trans-femminista, appassionata di botanica, geologia e arte giapponese, adoro viaggiare. Che siano spazi o complementi di arredo, adoro esprimermi con la morbidezza delle forme curve, abbracciando un’estetica semplice ma dal carattere vintage. Nel mio quotidiano, fra impegni e passioni, provo a dare il mio piccolo e personale contributo a sostegno della tutela dei diritti delle donne, partecipando a manifestazioni e progettando oggetti e grafiche di design, che raccontino l’universo femminile.
Così è nato “Origine”, un centrotavola per KIMANO Design, ispirato al celebre quadro “L’origine du monde” e
“D” una tazzina che racconta la “necessità” delle donne di dover essere multitasking“.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Previous post A Palermo riapre Fud Bocs, il fish bar targato Fud Bottega Sicula
Next post Caltanissetta, al via prima edizione “Pietrarossa Bellini Music Festival”