Milano, il luogo che diventa opera d’arte: Contact

Domenica 12 novembre a partire dalle ore 10 lo stabile di via Padova 36 a Milano, inserito in uno dei contesti più vivaci e multietnici della città, si trasforma in una galleria d’arte a cielo aperto con opere e installazioni site specific, alcune delle quali realizzate con la partecipazione attiva degli abitanti, riunite in un progetto dal forte carattere relazionale. L’evento è gratuito e aperto a tutti. L’iniziativa, dal titolo CONTACT, rientra nell’ambito del progetto Open (your) House, vincitore del “Bando alle periferie” del Comune di Milano, con il quale City Art insieme a Teatro Officina (capofila e ideatore del progetto), Sonomusica e Tac Teatro intendono rispondere al disagio abitativo e al bisogno di una socialità inclusiva, attraverso una serie di iniziative culturali aperte alla cittadinanza.

Gli artisti coinvolti nella mostra di domenica 12 novembre – Roberto Apostolo, Alessio Binda, Gabriele Buratti, Angelo Caruso, Christian Flores, Adi Haxhiaj, Pino Lia, Elisabetta Oneto, Vincenzo Luca Picone, Roberto Rosso, Patrizia Emma Scialpi, Giovanni Sannino con gli alunni dell’Istituto Maxwell – diventano agenti di un processo collettivo, sperimentando nuovi processi e modalità artistiche site specific con opere partecipate e condivise, in cui l’individuo è protagonista con il luogo e l’operazione. Per l’installazione di Angelo Caruso Colori di facciata, per esempio, sono stati consegnati agli abitanti del condominio degli ombrelli colorati per essere aperti ed esposti al balcone nel giorno della mostra: una piccola azione che grazie alla partecipazione di tutti si trasforma in un grande evento, sviluppando il senso comunitario oltre l’isolamento. In Balconys 1, Alessio Binda presenta il suo “balcone ideale”: dipinti in cui le piante tipicamente cittadine sono isolate dal contesto per concentrare l’attenzione su quanto vi è di naturale in una città come Milano. Come nelle opere citate, tutte le installazioni esposte entrano in contatto con le persone che abitano il luogo e si relazionano con il tessuto urbano e sociale. È il luogo che diventa opera d’arte, assumendo significati e scambi possibili con la comunità.

Contact è un progetto di City Art, associazione ospitata in uno degli immobili comunali messi a disposizione dall’area Giovani per le associazioni giovanili, attiva da anni sia con mostre e workshop nello Spazio DoloMiti sia con eventi di arte pubblica che si rapportano con il territorio.

 

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