Speciale Moda Milano Uomo #SpringSummer2017: “Basta azzardi”

“Aria di rivolta” sulle passerelle milanesi. Basta azzardi. Ritorno all’ordine prima di tutto. Capi quotidiani, portabili, perfetti per la metropoli: il parka in nylon, il montone caldo, il pantalone tagliato come quello della tuta ma con cui si può andare anche in ufficio, la giacca totalmente destrutturata, facile da portare come un cardigan, da mettere con la dolcevita o la Tshirt sportiva. No alle cravatte, poche camicie, sì a pantaloni e zaini da trekking. E poi, un nuovo capospalla di punta: il bomber.

L’UOMO “GIORGIO ARMANI” – Per la collezione autunno/inverno 2017-2018 che ha chiuso la settimana della moda maschile a Milano, texture e silhouette si confermano i cardini della ricerca dello stilista con l’obiettivo di scardinare rigidità e protocolli obsoleti attraverso una riflessione autoriale e innovativa. La figura maschile viene ridisegnata con materiali e lavorazioni preziose. Sono le grandi sciarpe-manica a definire l’immagine percorrendo le braccia e incrociandosi sul petto. Le superfici sono calde, lussuose e organiche, con gli shearling che aggiungono una nota inattesa. La palette è un impasto di tinte maschili e armaniane esaltate da tocchi di arancio, azzurro polvere, bordeaux intenso e toni di verde che si alternano al classico blu.

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L’UOMO FENDI –  Un guardaroba maschile tutto nuovo, fatto di capi veri ed essenziali, leggeri e performanti, con accessori in colori forti e scritte con slogan come ‘trust’ o ‘yes’. Il nuovo parka è in nylon peso piuma, con tasche di montone e interno in seta a righe, le magliette sono tipo quelle da ciclista, il pantalone è morbido come quello della tuta, ma ingentilito da una banda arancio, così come il bomber è in gabardine kaki, con l’interno imbottito in un vivido arancio. Nella collezione ci sono tutti quei pezzi facili che Silvia Fendi ritiene indispensabili per l’uomo di oggi: un capo tecnico con cappuccio che permetta di affrontare il vento e la pioggia, un pantalone bello, in jersey, ma con la vita chiusa da un elastico, una sneaker con calzino incorporato. Per andare al lavoro o all’università in bici ecco il pantalone di nylon imbottito tipo quello da sci in un rasserenante azzurro cielo, messo con la felpa rossa con la zip e un trench doppiopetto con l’imbottitura rosa e lo zaino con la scritta ‘Think Fendi’ con seggiolino incorporato. All’insegna del colore e dell’ironia gli accessori: la shopping in shearling a righe gialle e azzurre, le ciabatte da piscina in montone intarsiato con il logo. E poi i capi importanti, con le lavorazioni pazzesche tipiche della maison: il montone intarsiato e quello rasato con scolpite le parole ‘Hope’ e ‘Try’, il cappotto di lapin maculato e quello di feltro animalier che giocano con l’effetto vera o finta pelliccia.

 

L’UOMO MSGM – La Regina Elisabetta II che va in Range Rover in campagna, il suo consorte Filippo che gioca a polo: Massimo Giorgetti è partito da queste immagini – e dalla serie Netflix ‘The Crown’, di cui si dice letteralmente “ossessionato” – per la collezione Msgm per il prossimo inverno. I modelli hanno il foulard in testa, annodato proprio come lo porta la regina, ma la seta ha una fantasia di sneakers, un tocco ironico come quello dato dai quadretti da caccia e dalle impunture equestri sugli abiti a guscio in Galles e pied de poule. I colori sono quelli delle corse equestri: verde polo, rosso scarlatto, chartreuse e mandarino, mentre i mocassini hanno carrarmato, frange e nappine. In passerella anche una capsule MSGM X Diadora dal gusto retrò: jogger, pantaloncini da basket, felpe con cerniera e sneakers, preludio della collezione che uscirà in estate.

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L’UOMO MONCLER – Protagonista della nuova campagna del marchio Moncler è l’artista cinese Liu Bolin, maestro dell’impossibile, fotografato mentre è alle prese con una sua performance, da Annie Leibovitz. La fotografa americana, riconfermata da Moncler per la quinta volta, dopo le atmosfere fiabesche e le fantastiche ispirazioni letterarie delle precedenti campagne, gioca sul filo di un immaginario surreale, trasformato in un processo di camaleontico camouflage. Performer d’eccezione l’artista cinese Liu Bolin, maestro dell’invisibile, noto per la sua arte allusiva dove rende visibili soltanto i contorni del proprio corpo calati nella realtà. Per lui Moncler ha realizzato le speciali tute di Doudoune Legère che l’artista ha indossato in ognuno dei due scatti della campagna pubblicitaria S/S 2017, dipingendole in maniera da ottenere un’illusoria continuità con il paesaggio boschivo o con l’interno della libreria.

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L’UOMO DSQUARED2 – In passerella un singolare mix tra lo stile grunge e il goth-dark fatto di pelle nera e capispalla ispirati a mantelli. Grande spazio ai capi di abbigliamento dal forte mood anni ’90 e all’uso del denim per ottenere effetti patchwork. Le scarpe chiuse carrarmato, hanno punte rinforzate e borchie.

L’UOMO N°21 – Parole d’ordine: protesta, contestazione. Anorak di montone e nylon, i caban in tessuti check con dettagli di nylon militare, le camicie azzurre di popeline stropicciato, i pantaloni e i cappotti di lana accoppiata con il neoprene, i cappotti cammello con dettagli di nylon camouflage, le camicie e i bomber di saglia pressata, i cardigan di mohair a righe, le maglie norvegesi con i disegni che sembrano spezzati a metà, i piumini oversize con la banda dorata sul fondo interno, il montone e la pelliccia a pelo lungo doppiato da un K-Way di nylon staccabile, i giubbotti di nappa accoppiata con il neoprene, le scarpe con le borchie e la suola a carrarmato. E il cappuccio di felpa ricamato di paillettes che è l’unico accessorio di stagione, da mettere su capispalla e camicie, su felpe e cappotti, all’insegna della libertà, parola d’ordine del prossimo inverno.

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L’UOMO MARCELO BURLON – Gauchos post-apocalittici gli uomini vestiti da Marcelo Burlon, che nella collezione per la prossima stagione fredda lavora sulle proporzioni e sul concetto di uniforme. È una collezione che segna un nuovo capitolo per County of Milan. Il pragmatismo delle uniformi si mischia con le necessità delle attitudini urbane, e così vengono lavorati elementi funzionali. L’obiettivo è ricalcare il ruolo delle uniformi, ma con un senso moderno: funzionalità e protezione. La palette rimane fedele a questo tema: nero, grigio e verde militare sono i colori di collezione. L’elemento tribale rimane sempre forte e appare in vari dettagli di collezione.

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L’UOMO MARRAS – L’eccentricità contro il luogo comune, la banalità e l’uniformità. Questo il senso della nuova collezione che Antonio Marras porta in scena a Milano Moda Uomo per il prossimo inverno, dichiaratamente ispirata a Paradžanov e alla sua Ashkarums.

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