Museo Effimero della Moda al Palazzo Pitti

Quasi 200 tra abiti e accessori, creati da tutte le sartorie più importanti e dagli atelier di moda più prestigiosi, tra Firenze, Roma, Milano, Parigi, New York. Per il Museo Effimero della moda, pezzi che vanno da metà 800 ai giorni nostri, realizzati da Sartoria Worth, Mariano Fortuny Venezia, Sartoria Rosa Genoni, Sartoria Emilio Federico Schubert, Roberto Capucci, Sartoria Madeleine Vionnet, Irene Galitzine Roma, Elsa Schiaparelli, Jole Veneziani, Biki, Maison romana d’alta moda Carosa, Nina Ricci, Gianfranco Ferré, Christian Lacroix, rivedono la luce nell’allestimento del la mostra ‘Il Museo Effimero della Moda’, prodotta da Fondazione Pitti Immagine Discovery in collaborazione con Gallerie degli Uffizi e Palais Galliera, secondo episodio del programma triennale promosso da Centro di Firenze per la Moda Italiana e dalle stesse Gallerie degli Uffizi. L’inaugurazione è in calendario il 13 giugno, primo giorno di pitti uomo.

Il Museo Effimero della Moda è un progetto ideato da Olivier Saillard curato da Olivier Saillard in collaborazione con Caterina Chiarelli. Anche il contemporaneo è abbondantemente citato, dalle recenti acquisizioni del Palais Galliera presentate per la prima volta a Firenze, e da alcuni capi della collezione di Palazzo Pitti. Con un’incursione nell’oggi, presentata da una selezione di capi delle ultime collezioni di Gucci, Rick Owens, Margiela, Bless, Fendi, Armani, Valentino, Prada, Dolce Gabbana, John Galliano e Lanvin. Le immagini che raccontano gli abiti nel catalogo della mostra sono scattate dall’artista Katerina Jebb.

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