E’ nato il Vigneto del Mediterraneo, a Gibellina il Moscato trova casa

E’ stata inaugurato lo scorso 3 Luglio il Vigneto del Mediterraneo, un progetto ideato e realizzato dal gruppo Cantine Ermes – Tenute Orestiadi.

Al simbolico taglio del nastro, trasmesso in diretta sulle pagine social dell’Azienda per evitare assembramenti, hanno preso parte Rosario Di Maria, Presidente del gruppo Cantine Ermes – Tenute Orestiadi; Salvatore Sutera, Sindaco di Gibellina; Calogero Pumilia, Presidente della Fondazione Orestiadi; Domenico Mogavero, Arcivescovo di Mazara del Vallo; Keith Abdelhafid, capo della comunità islamica di Sicilia.

Il dibattito su vino, arte e cultura nel Mediterraneo è stato condotto dalla giornalista Stefania Renda.

L’attore Alessandro Preziosi ha letto alcuni frammenti di Ludovico Corrao tratti da “Il Sogno Mediterraneo”.

Infine, all’interno dell’Orto Botanico – Giardino del Mediterraneo di Gibellina, musica dal vivo con i Pagoda Universe, organizzata con il contributo de La Massara.

Il vigneto è composto da diverse varietà di un’unica cultivar, il Moscato, il vigneto vede per ogni filare l’espressione di questo varietale presente in un diverso Paese del Mediterraneo.

Nel segno di Ludovico Corrao, figura chiave della rinascita di Gibellina e strenue sostenitore dell’importanza di realizzare ponti culturali, ed in continuità con la sua opera, con questo vigneto ci si prefigge l’ambizioso obiettivo rappresentare l’incontro, il dialogo e la condivisione tra i popoli del Mare Nostrum.

L’idea nasce dalla considerazione, maturata grazie al confronto nato con le cantine ospiti in occasione dello Scirocco Wine Fest, che in tutti i Paesi del Mediterraneo venga coltivato il Moscato, nelle sue più diverse forme.

Per Cantine Ermes – Tenute Orestiadi è stata quasi naturale prosecuzione dei diversi progetti aziendali la richiesta di usufruire di uno spazio inutilizzato adiacente all’Orto Botanico – Giardino del Mediterraneo di Gibellina, per trasformarlo in vigneto: si tratta di circa 1.800 metri quadrati su cui sono state impiantate a cura dello staff agronomico dell’azienda più o meno 500 barbatelle espressione dei diversi Paesi del Mediterraneo: Italia, Spagna, Francia, Grecia, Malta, Turchia, Tunisia.

All’interno del vigneto è collocata l’installazione che nei giorni dello Scirocco Wine Fest 2019 ha campeggiato al Sistema delle Piazze, raffigurante il logo della rassegna: tre calici di colori diversi che si intersecano tra loro, proprio a simboleggiare l’importanza del vino come aggregante, emblema di una convivialità che non conosce confini.

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