
Il “Nonna-maxxing” (o Grandmacore) non è un semplice trend passeggero: è un vero e proprio elogio della memoria, dell’artigianalità e della lentezza. Se a livello internazionale questo stile celebra cardigan oversize, pizzi, perle e dettagli lavorati a mano, c’è un luogo dove questa estetica non è mai stata una novità, ma una parte integrante del DNA culturale: la Sicilia.
Dalle passerelle ai Borghi siciliani
Dalle passerelle di Milano a quelle di Parigi, la moda sta riscoprendo il fascino di ciò che sembra “uscito dal baule della nonna”. Tuttavia, basta passeggiare tra i vicoli di Ortigia o tra le strade di un borgo madonita per capire che la fonte d’ispirazione più autentica di questa tendenza ha il sapore del Mediterraneo. Per generazioni, le donne siciliane hanno dedicato anni a confezionare il tradizionale “corredo”: lenzuola ricamate a punto intaglio, sottovesti in seta, toaglie e centrini all’uncinetto conservati con cura maniacale nei bauli di legno.
Come reinterpretare il corredo tradizionale
Oggi quella stessa manifattura diventa il cuore pulsante del Nonna-maxxing. Ciò che un tempo era considerato antico e polveroso viene completamente rivisitato in chiave contemporanea. Il top all’uncinetto: nato da vecchie lavorazioni o vecchi centrini, si indossa con un denim a vita alta per uno stile urbano. La sottoveste in pizzo: in Sangallo o seta, si sovrappone a una t-shirt bianca essenziale e si abbina a sneakers moderne per smorzarne la formalità. La coffa in palmetta: la tipica borsa intrecciata a mano sostituisce le classiche it-bag firmate, regalando un tocco materico e genuino all’outfit.
Da Dolce & Gabbana all’Eco-lusso sostenibile
I grandi designer non hanno dovuto cercare lontano. Maison come Dolce & Gabbana raccontano da decenni l’immaginario della donna siciliana d’altri tempi, fatta di abiti neri in pizzo, veli sulla testa e cardigan leggeri appoggiati sulle spalle. Ciò che cambia con il Nonna-maxxing è l’atteggiamento: non c’è più la rigidità del passato, ma un lusso consapevole e sostenibile. Invece di acquistare capi d’ispirazione vintage prodotti in serie, le nuove generazioni preferiscono rispolverare i capi autentici custoditi nelle case delle famiglie siciliane. Una scelta che dà seconda vita a tessuti pregiati e lavorazioni manuali che la produzione industriale non è più in grado di replicare. Il Nonna-maxxing in Sicilia non è un semplice travestimento retrò, ma un modo per rivendicare l’eleganza della lentezza e l’orgoglio delle proprie radici.
