Orazio Tomarchio in quarantena si racconta senza filtri

Orazio Tomarchio in quarantena si racconta senza filtri

In periodo di lockdown, abbiamo incontrato il Make Up Artist Orazio Tomarchio virtualmente su Instagram. Ci accoglie in casa sua, con una luce bianca rassicurante che spiazza visto che siamo abituati a vederlo circondato – anche durante le sue dirette – da tinte vivaci. Da subito le domande si susseguono velocemente e in modo uncoventional con un estrazione casuale tra rossetti, Olio di luce e Acqua di luce, alternando aspetti professionali e personali.

Nell’insieme quello che viene fuori è un ritratto insolito dell’imprenditore e makup artist che si racconta senza filtri con ironia e spontaneità.

Il primo pensiero va alla sua Cherie Family, ferma dal 9 marzo nella prima fase di quarantena ma attiva e unita insieme alla community di follower creata nel tempo dal team della Truccheria. Nasce così l’idea di creare un format per intrattenere e comunicare su Instagram.

Maison Cherie su instagram

Le dirette di Orazio Tomarchio si sono concluse martedì scorso, con l’annuncio a sorpresa della riapertura dei suoi negozi da questo sabato 9 maggio. Giusto in tempo per la festa della mamma domenica 10 maggio. Ma in questo periodo il lavoro non si è fermato, le idee e i progetti per la riapertura sono stati messi in cantiere da subito, pensando alle misure di sicurezza necessarie alla riapertura.

Da sempre attento alla sua clientela, alla cura dei dettagli, ai suoi corsisti per la formazione, le idee si sono concretizzate nella realizzazione di mascherine e visiere per poter approcciare al contatto con il pubblico in totale sicurezza. I corsi saranno dimezzati nella presenza di un numero minore di persone, ma saranno attivi anche quelli online. E viaggia con un servizio di delivery anche la consegna dei prodotti di make-up della linea La Truccherira Cherie direttamente a casa.

“Dopo due mesi di quarantena il lavoro è comunque andato avanti, focalizzando le energie nel riprogrammare il modus operandi della Truccheria in attesa della riapertura. Un nuovo modo di approcciare alla clientela, per i truccatori necessario riacquisire la fiducia della clientela che si affida, attenendoci alle disposizioni emanate per la salute e la sicurezza di tutti”

L’eccesso è la chiave del successo

Sembra quasi uno slogan pubblicitario, ma è il leitmotiv che lo stesso Orazio Tomarchio ci ha svelato essere il suo mantra anche in un periodo pieno di incertezze.

“Da sempre ho proposto il rosso all’adolescente, alla signora e alla sposa, ho sempre cavalcato le mie idee e penso che dopo questo periodo ci sarà una voglia di eccesso. Dopo un periodo di austerità è sempre così, si ha voglia di eccesso!”

L’ottimismo non gli manca e ci svela come, in quarantena, abbia pensato anche ad una nuova proposta trucco per andare incontro alle nuove esigenze delle donne.

Il focus è tutto puntato sugli occhi

Gli occhi saranno la parte visibile, dovendo indossare la mascherina ancora per molto tempo. E così per enfatizzare lo sguardo via libera a lentine cosmetiche colorate, applicazione di ciglia finte e trucco occhi in primo piano. Anche i pacchetti trucco saranno rivisti in questa chiave di lettura.

Mascherine luxury

Inspirandosi ai paesi orientali, occhi in bella mostra e la possibilità di acquistare delle mascherine eleganti e glamour, per proteggere (attenzione non sono presidi medici) disegnate e fatte realizzare per le clienti che non trascurano i dettagli chic.
Un modello di mascherina luxury. Realizzata in seta e rifinita con tessuti pregiati e ricami, questa particolare forma a conchiglia è stata progettata per coprire naso e bocca perfettamente, senza tralasciare la fisionomia del volto.

Ammirevole la capacità dell’imprenditore di affrontare con positività gli eventi e di avere la flessibilità e l’intuizione di assecondare il momento che si sta vivendo andando incontro alle esigenze delle sue clienti e restando fedele al suo stile e alla sua filosofia.

Quando le domande si spostano sulla sfera personale Orazio Tomarchio non si risparmia e racconta con generosità i dettagli del suo vissuto, i suoi progetti e le sue passioni.
Cosa ti piacerebbe fare se non facessi questo mestiere?

“Da piccolo volevo fare il madonnaro a Taormina, dipingere, fare ritratti. La mia intenzione era stabilirmi a Taormina e in qualche modo il mio sogno si è realizzato perché il mio primo negozio l’ho aperto proprio a Taormina, nel 2002. Avrei fatto comunque un lavoro artistico, sono un figlio d’arte, mia mamma disegnava abiti e probabilmente mi ha trasmesso la manualità”.

L’estro artistico viene liberato nel trucco estetico ma anche nel face painting, body painting e negli effetti speciali. Sono stati creati dei momenti specifici durante l’anno destinati a questo segmento, anche per dimostrare che la manualità sa essere leggera e precisa in modi e ambirti diversi ma sempre creativi.

Il tempo libero tra ricette e serie tv

Nel tempo libero, ma anche per andare a lavoro o agli eventi il suo stile è personale, ricercato, unconventional, forse eccentrico per alcuni – ma del parere altrui non si interessa -Indossa vestaglie di seta dentro e fuori casa, pigiami di seta fatti su misura, impreziositi da dettagli come spille luccicanti e lo fa con naturalezza e disinvoltura, per il suo piacere personale e il suo gusto estetico, così come è si mostra in video. Durante questa prima fase, ha cucinato tanto le sue amate ricette, seguendo la tradizione e i piatti tipici della Sicilia, ricette tramandate in famiglia.

I follower collegati intervengono ricordando le cene organizzate, la mise en place sempre curata e ricercata. Ha visto film e serie tv. La sua preferita è The Crown, ma in generale tutte quelle con corone… i film in costume e d’epoca come Emma – doveva uscire al cinema ma bloccato dalla pandemia è stato reso disponibile su piattaforme digitali-. Legge poco e non lo nasconde, la sua sete di sapere e la poca pazienza nell’attesa, nel capire, lo spingono a volere arrivare subito alla fine. Ma confessa che ha imparato a esser paziente su altri aspetti dalla vita…

“La vendetta ho imparato ad alimentarla nel tempo e con pazienza aspettare il momento opportuno. Come il vecchio sulla riva del fiume che aspetta il cadavere del nemico passare…”

I viaggi e la fede

Racconta della sua passione per i viaggi e, se per lavoro, i ritmi frenetici lo portano spesso in giro per l’Italia, tra Milano, Roma, Parigi e l’estero, se potesse adesso andrebbe a rifugiarsi in un castello nel sud della Francia, tra campi fioriti e profumati di lavanda e silenzi assoluti. La sua vacanza tipo è in un monastero. Per meditare, pregare e recitare – Orazio è molto credente e non ne fa mistero, tanto da aver dedicato anche un rossetto Sang Royal- Agathae omaggio della sua devozione per Sant’Agata – cosa che fa abitualmente avendo la fortuna di vivere in un palazzo antico con annessa cappella privata. E questo suo modo intimo e silenzioso di cercare e ritrovare se stesso e riconnettersi con la sua parte più profonda, vivendo questo periodo di isolamento in modo intenso e produttivo, lo rende ancora più aperto alla condivisone.

Cosa diresti ad Orazio di 20 anni fa?

“Direi di essere meno impulsivo!”

 

E qui confida un aneddoto che forse solo la sua cerchia più ristretta conosceva, all’inizio della sua carriera quando chiamato dalla sezione Dior Make-up per un ruolo ambito si rifiutò di fare quanto richiesto – perché lui era lui e non doveva dimostrare niente a nessuno – e fu elegantemente inviato a prendere un taxi. Ma anche in questa occasione, incassato il colpo, imparata la lezione, chiusa una porta… il giovane make-up artist decide di puntare tutto su se stesso e di crescere a livello personale e professionale.

E qui che il racconto diventa ancora più intimo, personale e inaspettato.

Il consiglio più utile che hai ricevuto?

“L’ho ricevuto dalla mia ex moglie! Eh si sono stato sposato con una donna per 10 anni e da sei siamo separati, ma lei è la donna più importante della mia vita,  è il mio punto di riferimento. È stata ed è la mia consigliera fidata, mi ha spinto a puntare su me stesso, nella creazione del mio marchio facendolo diventare un brand con oltre 10 franchising già aperti solo in Sicilia”.

 

Entra nel suo privato, e in religioso silenzio ascoltiamo e sotto una pioggia di cuori virtuali mandati da chi segue questa chiacchierata, arriva anche il momento del gossip con una domanda di quelle che tutti aspettavano.

 il trucco più difficile che hai dovuto fare?

E con naturalezza – senza vanto – racconta di quando truccò Sofia Loren, una delle ultime dive, l’attrice italiana icona di stile e del cinema d’autore amata in tutto il mondo. Spiega la difficoltà di riprodurre il suo trucco, preciso, grafico e studiato ad hoc su di lei per ingrandire lo sguardo.

“Mi era stato detto che dovevo truccare solo metà viso, e se lei si fosse struccata l’atro lato allora, e solo allora, potevo continuare… altrimenti dovevo andare via. Lei si struccò, io completati il trucco e dopo mi venne la febbre… Avevo truccato Sofia Loren!”

Sono tante le celebrità italiane con cui ha lavorato, che ha truccato in più occasioni. Alla domanda la diva più simpatica e quella meno non ha esitazioni. Esclama: Susan la più simpatica!

“Susan Sarandon! Con lei ho addirittura una chat su WhatsApp in cui ci scriviamo il sabato sera, ridiamo e scherziamo programmando la sua prossima vacanza in Sicilia”.

 

Racconta anche del suo incontro con Ivana Trump – esilarante – in cui con ironia e spontaneità si sono riconosciute due persone in grado di prendersi in giro – sulle rispettive labbra visibilmente rifatte – con simpatia e scattare un selfie è stato il modo per suggellare l’alchimia creata.

Le regole di Instagram sono rigide e dopo un’ora si conclude la diretta, con l’augurio di riaprire presto la sua Truccheria che sembra essere stato davvero profetico… Buona ripresa il 9 maggio!

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