
C’è stato un tempo in cui la scelta estiva oscillava senza mezze misure tra il vestito lungo e fluttuante e lo short risicato da spiaggia. Questa estate, invece, i designer hanno deciso di esplorare l’elegante via di mezzo: i pantaloni Capri e i Bermuda sartoriali sono diventati i veri protagonisti indiscussi della stagione. Non si tratta di un semplice effetto nostalgia legata agli anni Cinquanta o al minimalismo dei primi anni Duemila, ma di una vera e propria riscrittura del dress code urbano, capace di unire il comfort all’eleganza sofisticata del cosiddetto quiet luxury.
Dalle sfilate alla città: i modelli cult dei grandi brand
Quando una tendenza passa dai riflettori delle settimane della moda alla strada, c’è sempre un momento di frattura. C’è chi la accoglie con perplessità e chi, invece, ne intuisce subito il potenziale di rottura. Nel caso dei pantaloni Capri e dei Bermuda sartoriali, la sfida non era da poco: strappare due capi tradizionalmente associati al tempo libero, alle vacanze estive o al minimalismo esteso dei primi anni 2000, e riadattarli al ritmo frenetico della vita cittadina moderna. I grandi brand di questa stagione non si sono limitati a riproporre il capo “nostalgico”, ma ne hanno riscritto l’anatomia attraverso tre precise conversioni stilistiche.. Ecco una mappa dei modelli più iconici visti sulle passerelle di stagione e come i grandi nomi della moda hanno interpretato questa tendenza.
1. Max Mara: il bermuda sartoriale “Office-Ready”
Per la Primavera/Estate 2026, Max Mara ridisegna i confini del power dressing estivo sostituendo il classico pantalone lungo con un bermuda dal taglio rigorosamente sartoriale. Realizzato in tessuti nobili come lino pesante, fresco di lana e gabardine nelle tonalità del sabbia, corda e grigio polvere, il bermuda Max Mara sfiora il ginocchio e presenta pince profonde e piega centrali stirate a spiglio vivo. È il capo pensato per la donna in carriera che non vuole rinunciare al decoro formale ma cerca massima traspirabilità nelle calde giornate metropolitane.
2. Dries Van Noten: il ritorno rétro del Capri Pant
Dries Van Noten affronta la tendenza dei pantaloni a tre quarti con la sua inconfondibile sensibilità artistica e materica. Per questa stagione, il brand belga porta in passerella pantaloni Capri che avvolgono la gamba appena sotto il ginocchio, arricchiti da dettagli inaspettati: orli con risvolti scultorei, stampe botaniche sfumate, motivi geometrici o sottili inserti di ricami e paillettes opache. Non è solo un pantalone corto, ma una vera e propria tela d’autore su cui costruire l’intero outfit.

3. Prada: il Capri minimalista e retrò-futurista
Sotto la direzione di Miuccia Prada e Raf Simons, Prada esplora il pantalone Capri attraverso una lente rigorosa e minimalista che attinge agli anni ’90 e ’60, riattualizzandoli per il 2026. I modelli visti in sfilata fasciavano la figura con tessuti stretch o cotone compatto a vita media e bassa, puntando su tonalità passe-partout come il nero opaco, l’avorio e il blu notte. Il focus visivo del brand si sposta interamente sulle proporzioni e sul contrasto cromatico tra il pantalone e le calzature di sfilata.

4. The Attico: il Capri “Night-Out” in pizzo e trasparenze
Per chi desidera un’interpretazione audace, sensuale e adatta alla nightlife metropolitana, The Attico sovverte l’immagine ordinaria del pantalone corto. Nelle ultime sfilate, il brand ha sdoganato Capri pants realizzati interamente in pizzo ricamato effetto lingerie, tulle tecnico o finiture in pelle ultra-morbida con dettagli cut-out sui fianchi. È il capo statement pensato per eventi serali, party ed estetiche decisamente più graffianti.
5. Zara: la versione smart & fast-fashion
Per chi vuole sperimentare il trend senza investire cifre da capogiro, Zara ha captato le vibrazioni delle passerelle Primavera/Estate 2026 traducendole in un’ampia offerta prêt-à-porter accessibile. Il colosso spagnolo punta sia sui bermuda in misto lino con pince frontali (perfetti per la routine quotidiana), sia sui pantaloni Capri a sigaretta dal gusto vintage. La palette spazia dai toni neutri del panna e del khaki fino ai colori pastello, offrendo soluzioni versatili da mixare facilmente con capi già presenti nell’armadio.

