Pitti Uomo: bandiere, intarsi di colori, simbolo di identità

Bandiere, intarsi di colori, simbolo di identità. Ecco il tema dei saloni invernali di Pitti, presentati a Milano, con un calendario intenso di eventi internazionali. “Pitti è come le Nazioni Unite della Moda – dice Agostino Poletto, dg di Pitti Immagine – La bandiera non è mai un tessuto muto, dice sempre qualcosa”.

Così alla Fortezza da Basso andrà in scena ‘Show Your Flags at Pitti’, in primis a Pitti Uomo 97 (dal 7 al 10 gennaio 2020), poi a Pitti Bimbo e Pitti Filati (la campagna è scattata dal fotografo Franco Pagetti).

Più variegato che mail il calendario di Pitti Uomo, con 1.203 marchi (504 esteri) con le collezioni per l’autunno-inverno 2020/21. Il brand Jil Sander sarà il guest designer: i co-direttori creativi Lucie e Luke Meier presenteranno la collezione Uomo con un evento al refettorio di Santa Maria Novella.

Lo special guest è Stefano Pilati, che presenterà la nuova collezione della sua etichetta indipendente, Random Identities, mentre lo special project è il brand unisex Telfar, fondato nel 2005 da Clemens Telfar. Poi i compleanni: si celebreranno i 75 anni di Brioni, con un evento curato da Olivier Saillard (è un ritorno: la casa di moda presentò la prima sfilata di moda maschile della storia presso la Sala Bianca di Palazzo Pitti nel 1952); Fgf Industry festeggia 20 anni con una mostra fotografica su Blauer (scatti del fotografo britannico James Mollison); sfila invece in passerella allo Spazio Alcatraz della Stazione Leopolda il brand Chevignon, che spegne 40 candeline. Woolrich celebra il 190esimo anniversario con un’installazione della Woolrich Arctic Capsule, un tributo all’iconico Arctic Parka.

Continua il ricordo di Karl Lagerfeld con “A Tribute to Karl: The White Shirt Project”: progetto espositivo curato da Carine Roitfeld, che presenterà un’edizione personalizzata della celebre camicia bianca del designer, creata da celebrities come Cara Delevingne, Lewis Hamilton, Kate Moss. Poi i debutti: Sergio Rossi partecipa per la prima volta per il lancio del progetto Sergio Rossi Uomo, mentre il gruppo russo Bosco di Ciliegi presenta il proprio brand Bosco. K-way celebra il suo anti-pioggia per eccellenza, mentre Sergio Tacchini accende i riflettori sulla nuova collezione, che nasce sotto la direzione di una nuova proprietà e del nuovo global creative director Dao-Yi Chow.

Tra gli eventi in città: Chiara Boni presenta la sua prima collezione maschile, mentre alla Fondazione Zeffirelli apre la mostra antologica di 300 sketch e abiti di Renato Balestra, infine Dust Magazine curerà una sfilata sul tema del nuovo stile formale. Prosegue la collaborazione con l’Agenzia Ice per l’internazionalizzazione dei saloni e con il Mise, il cui contributo pare sia confermato anche per il 2020 (oltre 2 milioni di euro).

In effetti le fiere crescono, “continuiamo ad avere richieste di partecipazione”, dice l’ad Raffaello Napoleone e prosegue la collaborazione con Milano.

“Dobbiamo sempre più spingere su questo paese, abbiamo un calendario con tanti eventi. Le due strutture più importanti del nostro paese si stanno muovendo bene – dice Claudio Marenzi, presidente di Pitti Immagine – per rendere questo momento italiano al centro della moda mondiale”. “Firenze e Milano fanno il loro lavoro – risponde il presidente di Camera Moda Carlo Capasa – Parlandoci riusciremo sempre di più ad attrarre buyer e giornalisti internazionali. Stiamo lavorando tutti benissimo, di concerto”.

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