Premio Ramponi: vince Laura Bihl di Sainte Courtisane

Un 2017 all’insegna dell’espansione per il Premio Ramponi. Due importanti novità esordiscono nella quinta edizione del contest: da un lato, il primo riconoscimento assegnato a una designer francese sancisce il respiro internazionale dell’iniziativa, dall’altro la comunicazione ufficiale di un cambio progettuale permetterà ai designer di candidarsi sempre, senza finestre temporali limitate e scadenze tiranne.

Selezionata dalla commissione del Premio Ramponi per la corrispondenza eccellente ai criteri di creatività, innovazione, ricerca e progettualità, Laura Bihl, fondatrice e designer del brand SAINTE COURTISANE, esporrà le sue creazioni al prossimo WHITE MILANO il 25, 26 e 27 febbraio 2017.

Dopo aver studiato modellismo e confezione, Laura Bihl, spinta da un bisogno di indipendenza, fonda nel 2013 SAINTE COURTISANE. La ventisettenne francese si presenta con un’idea di abbigliamento durevole e essenziale, fatta di purezza e raffinatezza ascetica, che va al di là delle stagioni e delle tendenze.

Grazie alla volontà dell’azienda mecenate Ramponi, leader nel settore abbigliamento e accessori come produttore di pietre, cristalli e lavorazioni al laser, alla collaborazione con il salone della moda di ricerca WHITE e alla casa editrice Nuova Libra, SAINTE COURTISANE esporrà la propria collezione in uno spazio speciale in Via Tortona 35, visitato dai top buyer provenienti da tutto il mondo.

Un cambio nel regolamento, inoltre, permetterà al contest di porsi sempre più come un vero e proprio network di talenti, all’interno di una logica che contempla impegno costante e sostegno durevole. Considerati gli entusiasmi con cui sono state salutate le precedenti edizioni e vista la validissima quantità di candidature giunte, il bando sarà, infatti, aperto tutto l’anno. Basterà collegarsi al sito web Ramponi, scaricare il regolamento, selezionare la propria categoria di appartenenza e inviare la candidatura.

«L’evoluzione progettuale del Premio Ramponi fa parte di un percorso di sostegno più ampio, che maturerà nel corso delle prossime stagioni. In questa nuova veste, il concorso avrà l’obiettivo di creare una rete permanente di supporto, che permetta la crescita dei designer e che lasci indipendente il processo di ideazione», specifica Alfredo Ramponi.

Nelle edizioni precedenti, dalla grazia di Alberto Zambelli (febbraio 2016) all’estetica affilata di Linda Calugi (settembre 2016), dalle intriganti borse di Francesca Castagnacci (giugno 2016 – accessori) alle studiatissime calzature di Francesco d’Amico (gennaio 2017- accessori), il Premio ha sempre cercato di valorizzare al meglio i creativi, parte dinamica e brillante del nostro presente.

Info: www.whiteshow.it

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