Primi segni di normalità: il 12 giugno riapre Zash

di Valeria Lopis – Riaprire è un concetto semplice che in questi 2 mesi di pandemia si è riempito di significati e aspettative impregnate di normalità, ovvero la vita ordinaria e comune di ogni giorno che non vedi finché un minuscolo virus non si insinua nella quotidianità stravolgendo ogni libertà.

I primi segni tangibili di normalità stanno finalmente arrivando, le strade si movimentano, i ritmi cominciano a diversificarsi e le attività guardano al riavvio come una rinascita.

E’ il momento di pensare a come fare e mentre si aspettano le linee guida ufficiali è già chiaro che i pionieri che visiteranno ristoranti e prenoteranno hotel cercheranno spazi ampi e verdi, non troppo lontani dai centri abitati ma sufficientemente immersi nelle campagna.

Una descrizione che sembra essere l’identikit di Zash, il country boutique hotel nato nel 2013 all’interno di un antico Palmento fra gli agrumeti di Riposto (CT) prossimo al mare e alle contrade dell’Etna. Qui la famiglia Maugeri insieme allo staff conduce un’accoglienza che mantiene i connotati avvolgenti dell’ospitalità siciliana assorbiti dalla quiete e dalla vitale energia che regala il contatto con la natura in un ambiente che restituisce tutta l’energia del vulcano.

“Abbiamo scelto il 12 Giugno perché Maggio era davvero troppo presto per ricominciare per noi” – spiega Carla Maugeri raggiunta al telefono – “Una macchina complessa ha bisogno di tempo per avviarsi. Inoltre quella settimana sarà il secondo week end di Giugno: il momento perfetto per iniziare le cene all’aperto che saranno ancora più apprezzate per le oggettive esigenze di distanziamento. Per arrivare pronti all’appuntamento abbiamo lavorato ogni giorno e puntato tutto sulla formazione e l’aggiornamento continuo che abbiamo fatto on line, da remoto, ognuno a casa sua ma tutti insieme con lo stessa voglia di ricominciare”.

Una voglia forte, accesa ancora di più da quella stella Michelin guadagnata lo scorso novembre merito del talento dello chef Giuseppe Raciti e della brigata, guadagnata in tandem con la proprietà e Federica Eccel, figura chiave della struttura.

“Zash potrà ripartire con slancio con la sua proposta unica” – racconta la Eccel che in questa fase di ripartenza continuerà a seguire la struttura ma ha già intrapreso un altro importantissimo incarico che la porterà negli angoli più suggestivi dell’isola – ” la SPA è il nostro fiore all’occhiello e le 4 camere con piscina privata consentiranno agli ospiti la massima privacy ma allo stesso tempo un’esperienza di libertà”.

Zash è il suono onomatopeico del vento che sfiora l’acqua o di un tuffo, da fare anche in cucina fra le prelibatezze stellate. “Ho studiato tantissimo, mi sono esercitato tanto soprattutto nell’arte della lievitazione e del pane” – ha precisato lo chef Raciti – “ho letto tanti libri di cucina: ho cercato di trarre il meglio dal tempo extra, in effetti con i nostri ritmi regolamentari non avremmo mai potuto avere 3/4 ore al giorno per esercitarci e sperimentare. Il rammarico è comunque forte perché la stella ci aveva dato una carica incredibile e stavamo programmando un anno memorabile e già a febbraio si era annunciato con un inizio stagione paragonabile al mese di agosto dell’anno precedente”. Solare, diretto e genuino: chi conosce lo chef sa cosa c’è dietro quella stella, una dedizione totale e una passione coltivata con impegno e sacrificio sin da ragazzino.

“La nuova proposta sarà straordinaria, ho creato 10 piatti nuovi basati tra contrasti di sapori e consistenze. Il nuovo menù sarà a sorpresa composto da 6 e 8 portate: il cliente potrà scegliere tra menù di pesce, carne o vegetale e scoprirà i piatti solo portata dopo portata” – continua il neostellato – “la cucina della tradizione l’abbiamo preparata a casa in questi lunghi 2 mesi, adesso chi uscirà avrà voglia di provare qualcosa di diverso, qualcosa che sia davvero un’esperienza. Rientrerò con una grinta rinnovata e un grandissimo entusiasmo, il lavoro vissuto con passione ha un ruolo importantissimo nella vita di ognuno di noi, in queste settimane mi sono trovato in cucina da solo e a luci spente ed è stato triste, non vedo l’ora di riaccendere le luci e i fornelli. Il 12 Giugno ricomincerò come se fosse il primo giorno, come quel 4 aprile del 2014 dal quale sono già passati 6 anni e 1 stella Michelin”.

 

 

 

 

 

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