Scie Eventi. La voglia e la necessità di ricominciare

È notizia di ieri che la più grande fiera all’aperto della Sicilia, a Catania, con circa 700 bancarelle ha riaperto ieri, tra ordine e sicurezza, tra percorsi segnalati, misurazione temperatura, distanza di sicurezza e controlli. Insieme ai mercati, da quelli rionali, a quelli itineranti, dalla Pescheria alla Fera o ‘Luni, è ripartito tutto il comparto del piccolo commercio ambulante.

Piano piano, si sta provando a tornare alla normalità, con tutte le difficoltà e i dubbi della nuova situazione post CoVid19.

Anche il settore degli eventi dedicati all’artigianato e agli hobbisti si prepara alla ripartenza

Ne ha parlato Musumeci nell’ultimo decreto, ma adesso spetta ai comuni la ripartenza effettiva, saranno sempre loro che dovranno con ordinanza comunale autorizzarne lo svolgimento.

SCIE eventi, spazio creativo di artigianato ha voglia ritornare in città

Uno spazio creativo itinerante che si muove con energia e con una dirompente voglia di cambiamento. SCIE nasce nel 2014 e si configura come un crocevia di esperienze, di creatività, di progetti per uno stile di vita più consapevole e sostenibile.

SCIE attraversa le tendenze e ascolta ed interpreta le esigenze di una società in trasformazione utilizzando le emozioni del riciclo creativo, la maestria delle arti, lo stupore della scoperta dei più piccoli, l’eco-sostenibilità e le rinnovate produzioni locali e biologiche rigorosamente a km 0. SCIE è anche arte, diffusione culturale e artigianato per la divulgazione di uno stile di vita consapevole e sostenibile.

Abbiamo sentito Gloria Sangiorgio, founder di SCIE eventi, e le abbiamo fatto alcune domande sulla ripartenza del loro settore

“La voglia di ripartire è tanta ovviamente! È importante farlo passo dopo passo, lavorare affinché tutte le misure di contenimento possano essere messe in atto una volta ripartiti. Scie e tutto il gruppo di hobbisti e artigiani che ne fanno parte, è consapevole che nulla può essere sottovalutato e che in una fase come questa è importante tenere conto di quelle linee guida che tutti gli operatori sono tenuti a rispettare”.

Questo si traduce in:

“Distanziamento tra una postazione e l’altra anche a discapito del numero delle postazioni espositive, obbligo di mascherine e guanti, e saranno previste per ogni postazione un igienizzante per i visitatori”.

C’è una stretta correlazione tra turismo ed eventi?

“Il settore eventi è strettamente connesso a quello del turismo e se da quest’ultimo la Sicilia vuole e deve ripartire non si può dimenticare che quello dei mercatini dell’artigianato valorizza la tradizione e la cultura di un territorio oltre ad essere un settore attorno al quale negli ultimi anni è nato un indotto importante”.

In molti negozi si accede per appuntamento, creando una shopping experience personale. Più complesso in un evento del genere. Voi come potreste gestire il flusso di persone?

“Noi siamo di fatto all’aperto quindi il flusso oggettivamente non è molto gestibile. Si lascerà come in passato la libera circolazione sulla marciapiede dei passanti, e si creerà un percorso ingresso e uscita per chi vuole visitare il mercatino. Inoltre metteremo comunque dei cartelli con l’indicazione dell’ utilizzo del gel igienizzante d’obbligo per chi tocca la merce, ribadiremo che è importare l’uso della mascherina (adesso obbligatoria anche all’esterno) e la necessità di mantenere il distanziamento. Gli artigiani avranno guanti e mascherina e ognuno di loro gestirà il distanziamento dei loro clienti che dovranno rispettare un’eventuale fila, esattamente come accade nei negozi”.

Le misure precauzionali non sono mai abbastanza, ma bisogna ripartire con spirito positivo e flessibilità. E su questo Gloria Sangiorgio non ha dubbi:

“Sì per adesso è tutto nuovo, ma bisogna ragionare bene sul come gestire al meglio la situazione per poter ripartire in sicurezza. Ma riusciremo a superare questo momento”

Scie Eventi dal 2014 al 2017 si è svolto in via Pacini a Catania, adesso si trova in via Minoriti, una traversa della centralissima via Etnea. Mentre dal 2106, durante il periodo estivo il mercatino di artigiani va in trasferta presso la tonnara di Marzamemi.

Anche qui ancora tanti dubbi e incertezze

“Questa  edizione 2020  dovrebbe essere la V edizione. A differenza di Catania, a Marzamemi l’evento si svolge al chiuso, quindi ci sarebbero ulteriori aspetti da valutare. È tutto in divenire, e anche la decisione di confermare l’annuale appuntamento è in fase di valutazione, con evolversi degli eventi e delle decisioni da adottare nel settore. Bisognerebbe capire anche il flusso di turismo di questa estate in Sicilia”.

L’auspicio è che sia un’estate italiana, siciliana, sempre più in ripresa, e che il turismo anche locale sia il motore per ripartire, supportato dalle belle idee e dalle iniziative creative. I segnali positivi e la volontà di ripresa già ci sono!

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