Addio a Sergio Rossi, il maestro delle calzature femminili

È stato il maestro delle scarpe femminili made in Italy, ammirate in tutto il mondo. La sua storia di successo aveva preso il via nell’Italia disastrata del secondo dopoguerra, periodo che oggi viene richiamato per reagire all’emergenza Coronavirus e al suo impatto economico-sociale.

Proprio il virus ha portato via Sergio Rossi, nato nel 1935 a San Mauro Pascoli (Forlì-Cesena) e fondatore del calzaturificio che porta il suo nome. L’imprenditore romagnolo aveva contratto il Covid-19 ed era ricoverato da diversi giorni nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Bufalini di Cesena.

Sergio aveva cominciato apprendendo il mestiere di realizzare scarpe su misura dal padre artigiano, dando poi il via a un cammino straordinario all’insegna della creatività e dello stile, che lo porterà a diventare uno stilista e un imprenditore di riferimento nel settore delle calzature di lusso. Una storia umana, creativa e imprenditoriale caratterizzata da collaborazioni eccellenti come quella con Gianni Versace.

“Oggi tutti alla Sergio Rossi si uniscono a me nel ricordare il nostro caro Sergio, l’ispiratore del nostro sogno. Sergio Rossi era un maestro, ed è un grande onore averlo incontrato” sottolinea in un messaggio su Facebook Riccardo Sciutto, Ceo del Gruppo Sergio Rossi, sottolineando: “La sua visione e il suo approccio rimarranno la nostra guida nella crescita del marchio e del business. Amava le donne ed è riuscito a catturare la femminilità in modo unico, creando l’estensione perfetta della gamba di una donna attraverso le sue scarpe. La nostra lunga e gloriosa storia è iniziata dalla sua incredibile visione e ricorderemo la sua creatività per sempre”.

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