Speciale Milano Moda Donna: i brand selezionati da Street Fashion Food

E’ giunta al termine la settimana della moda milanese. Un calendario ricco di eventi per Moda Donna che, dal 22 al 27 febbraio, ha mandato in delirio la città meneghina con più di 170 sfilate e presentazioni, promuovendo le maison che hanno reso celebre il Made in Italy nel mondo e supportando i nuovi talenti.

La donna protagonista delle passerelle con la sua femminilità, eleganza, carattere e stravaganza, si trasforma in base alla creatività delle maison.

La donna MAX MARA strizza l’occhio a icone come Ingrid Bergman e Anita Ekberg. La silhouette di queste donne è definita dalle gonne a ruota in plissé e dalla maglieria, declinata in infinite varianti, dalle versione con le trecce a quella con le coste. Ma il protagonista di collezione è il cappotto, proposto in combinazioni insolite e affascinanti. Così il cammello è abbinato allo shearling in una versione preziosa, oppure nascono i cappotti-cardigan, nuovo passepartout molto chic. La sua semplicità inganna, poiché rappresenta oltre 65 anni di esperienza sartoriale. Intanto fuori dal defilé è andata in scena una protesta degli animalisti, contro l’uso delle pellicce nella moda.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Lo stilista di GUCCI, Alessandro Michele, fa sfilare uomo e donna, senza distinzione, il mescolarsi dei generi, come l’antico e il moderno, il punk tra echi vittoriani, mantelle, leggings, ricamati a fiori, non esistono regole, incarna il trash tra lame’ e lurex, cuffie in maglia e tailleur pitonati, damascati, si ritorna agli anni ’80, romantici e malinconici. La sfilata è stata messa in scena nel nuovo quartier generale della griffe, in zona Mecenate.
Un tunnel di vetro che rendeva i modelli lontani e vicini allo stesso tempo.

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

La donna FENDI e’ una diva del cinema che respira la bellezza di Roma, la collezione disegnata da Silvia Venturini e Karl Lagerfeld incanta. Una collezione elegante, stivali rosso Ferrari e pellicce di visone racchiudono la donna nella sua femminilità, sensualità, è lo stile della dolce vita.

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

E’ ispirata alle atmosfere eccentriche del circo degli anni ’40 la nuova collezione di VIVETTA, che oggi a Milano ha mandato in passerella capi dal sapore retrò come pantaloni al ginocchio con ampie rouches e corpetti allacciati. Protagonista del prossimo autunno-inverno è la stampa geometrica con una V, un fiore e una mano, che colora cappotti over, diventa intarsio prezioso sulle maxi pellicce, si fa logo su abiti e gonne.

ARMANI porta in scena per EMPORIO una collezione in cui “le gambe non si vedono, mentre vediamo le donne andare in giro con lo stivaletto e mezze nude. La mia scelta è un po’ drastica, anche penalizzante, ma la donna ne esce in maniera diversa”. Una silhouette “lunga” con un “vestito lungo”, con un “recupero di una femminilità e movimento di vestiti che non sono rigidi e secchi”.

E’ un passato apparente quello che sfila sulla passerella di MARCO DE VINCENZO, dove ci sono tutti quegli elementi tradizionalmente associati all’idea di eleganza femminile composta – camicette aggraziate e gonne a pieghe, cappotti di pelliccia e tartan, gonne a matita, scarpe basse e un filo di perle – eppure nulla è come dovrebbe. Le pellicce sintetiche sono stampate con paesaggi del futuro o ricoperte di frange di PVC; le pieghe costruiscono i capi in maniera geometrica; i petali su top e gonne hanno una lucentezza metallica e siderale; il maculato si trasforma in decoro 3D. Anche gli accessori sono un dialogo di opposti: perle incorporate nella plastica, sneaker infilate dentro ballerine piatte, calze con stampe di fiori pittorici.

Questo slideshow richiede JavaScript.

E’ Evelina Mameli, interpretata dalla storica mannequin italiana Benedetta Barzini, a calcare la scena di ANTONIO MARRAS a Milano Moda Donna. Di lei, prima donna cattedratica (docente di Botanica) in Italia, nonché madre di Italo Calvino, c’è tutta la passione per i fiori. E per il ballo, ma anche la forza di una donna intelligente e determinata, che ha girato il mondo. Ci sono tulle, che ricordano fiori e giardini disordinati e la mariposa, il fiore nazionale di Cuba dal nome di farfalla.

Abiti scivolati, fluidi, svasati che accarezzano il corpo oppure da principessa con la vita segnata con il corpino piccolo e la gonna. E poi incroci, drappeggi, fiocchi, balze, ruches e plissè. I colori rassicuranti come il nero, l’antracite, l’ecrù e il cammello sono interrotti con la luce del rosso granato, il giallo mimosa, il verde salvia, il rosa cipria e l’anice. Un passaggio anche nell’armadio maschile con capi rigorosi dai colli importanti, dai tagli sartoriali.Tra gessati, bacchettati, quadri grandi, microcheck, galles incastrati alla duchesse, al taffettà, al cady e al velluto. E poi abiti in tessuti trasparenti che prendano il volo al primo soffio di vento. Tessuti riempiti da fiori che incorniciano volti, ibiscus, petali ingranditi e fiorellini che fanno fatica a trovare un ordine.

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

 

 

 

 

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *