Street art bus tour: alla scoperta dei murales di Catania

Lo Street Art Bus Tour è andato su strada il 12 Ottobre scorso ed è stato un boom di prenotazioni e partecipazione

A pochi minuti dalla pubblicazione dell’evento sulle pagine social di CityMap l’evento è andato sold out, tanto da spingere l’organizzazione a creare un secondo turno pomeridiano. Inutile dire… sold out all’istante.

Questo a testimoniare che quando si organizza qualcosa di interessante e stimolante la città risponde con entusiasmo e curiosità. Un evento gratuito e aperto a tutti, il costo del biglietto del bus è stato omaggiato da CityMap. Ma sarebbe andato così anche se si fosse pagato il costo della corsa.

Un evento promosso nella 15° edizione della Giornata del Contemporaneo 2019

Lo Street Art Bus Tour è stato organizzato da AMACI, CityMap Sicilia, mappa della città di Catania, attiva da oltre 10 anni con progetti on e off line per promuovere e far conoscere il territorio e i suoi protagonisti, insieme all’artista Alice Valenti. “L’artista guerriera” per i soggetti dei suoi lavori ispirati alle opre dei pupi siciliani.

Un percorso cittadino alla scoperta di alcuni tra i più importanti interventi dell’arte pubblica della città.

Di fatto i murales visti durante questa giornata, sono murales che un comune cittadino a volte distrattamente vede ogni giorno, lungo il suo tragitto quotidiano tra le vie della città, tra il centro storico e la periferia e il porto. Ma in questa occasione grazie alla presenza di Alice Valenti e della guida di Perle di Sicilia, Grazia Previtera, si hanno avuto le informazioni per apprezzarle, per conoscerne l’autore, il messaggio, i dettagli e gli aneddoti. Talvolta anche le difficoltà di realizzazione o di accettazione  – come accaduto per quelli in omaggio a Peppino Impastato, e di fronte, a Giovanni Falcone, la moglie e la scorta, danneggiati da vandali e successivamente ripristinati -.

L’appuntamento per la partenza puntuale è stata presso la Ex Rimessa R1 in via Plebiscito. Un misero della “street art a cielo aperto”, in cui tra cemento e capannoni spiccano opere di artisti internazionali e italiani. E la stessa Alice Valenti ha realizzato il murales Agave, raffigurante la pianta dalle mille proprietà ma soprattutto resistente a qualunque cosa.

Pronti, partenza… Via!

Obliterato il biglietto si parte verso la prima tappa: la porta Garbialdi, o anche Fortino – erroneamente porta ferdinandea -. Dove, avendo l’artista della prima opera “L’ombra di Porta Garibalidi“, la stessa Alice Valenti in persona a disposizione abbiamo scoperto gli aneddoti dietro questa opera commissionata dall’associazione di privati cittadini e dai soci di Acquedotte che per evitare il parcheggio selvaggio e abusivo delle auto a ridosso del monumento, hanno fatto realizzare quest’opera. Muniti di rulli e pitture hanno partecipato anche i bambini del quartiere – per l’occasione presenti a salutare e osservare noi turisti nella nostra stessa città-.

Le fermate si sono succedute una dietro l’altra

La Porta della Bellezza nel quartiere di Librino, la più grande opera in terracotta al mondo. Un progetto frutto del lavoro di Antonio Presti, fondatore di Fiumara d’Arte,  composta da 12 opere di scultori italiani e il coinvolgimento dei bambini delle scuole elementari e medie di Librino. Questi ultimi hanno modellato le oltre nove mila formelle di terracotta posizionate accanto alle opere dei grandi artisti e alle poesie ad esse associate.

L’occhio di Blu colpisce per la sua grandezza che si sviluppa in verticale. Un ‘Etna in eruzione , circa 30 metri su una palazzina di viale Moncada. Un murales di denuncia ricco di messaggi e dettagli.

Un percorso ricco: iniziato alle 11 conclusosi dopo le 14 con il rientro alla Rimessa R1.

Nel tragitto le opere del porto sui Silos del 2015, tra le più grandi realizzate. Otto artisti internazionali hanno realizzato dei racconti contemporanei per immagini che prendono spunto dalla tradizione siciliana.

Una gradita pausa all’isola di Land ammirando alla Dogna la street art di Demetrio di Guardo che si compone di collage di immagini vintage tratte da vecchie riviste i cui occhi parlano. Infatti l’artista è solito coprire gli occhi applicando strisce con Hashtag a sottolineare messaggi di impatto, usando un linguaggio diretto e contemporaneo.

 

Il lungomare con le sue piramidi che omaggiano lo sport, il Moro di Ligama che spunta a sorpresa in una facciata laterale di un palazzo, ma sopratutto il ritratto a mezzo busto del dio Nettuno che da il benvenuto all’ingresso del piccolo borgo marinaro di San Giovanni li Cuti.

Una sosta a piazzale Sanzio. Lì un’altra opera di Alice Valenti: un intervento di restyling delle due biglietterie dell’AMT, lasciando traccia indelebile della sua arte che predilige elementi decorativi tipici dei carretti siciliani, qui in una versione macro. Una sorta di lente di ingrandimento del dettaglio riportato per la livrea del bus d’arte donato qualche mese fa alla città di Catania.

Da qui direzione via San Michele e a seguire il quartiere di San Berillo.

Una passeggiata in quella che ormai è diventata la via degli artisti via San Michele: il quartier generale dell’arte contemporanea e degli show room di designer e artisti. Anche qui opere di Demetrio di Guardo.

E infine San Berillo

Quartiere sorto dopo il terremoto del 1693, da un destinato progettato per diventare un quartier nobile a quartiere di degrado ed emarginazione. Noto un tempo per la presenza delle case di tolleranza, chiuse a seguito della legge Meriln del 1958, il quartiere ha continuato a vivere comunque la sua vita tra delinquenza e prostituzione. Si tenta attraverso l’intervento di associazioni di rilanciare e valorizzare anche quest’angolo della città. A seguire del bliz del 2000 e alla porte murate sono stati realizzati murales dal collettivo siciliano Res Publica Temporanea.

Il ritorno al punto di partenza, la Rimessa R1, è stato il momento dei saluti e dei ringraziamenti ma soprattutto l’invito e l’incoraggiamento a perseguire questa via e a creare un evento calendarizzato per dare la possibilità ai cittadini di scoprire angoli della propria città.

 

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