L’estetica visionaria di Piero Fornasetti e la sua musa Lina Cavalieri: la nuova collezione 2021

di Daria Raiti – Un volto storico che diventa un oggetto di design inconfondibile. Forme di decorazione dall’impatto visivo unico che, dai mobili agli oggetti di uso quotidiano, dai libri ai manifesti, diventano un marchio di fabbrica da collezionare per gli intenditori. Stiamo parlando di quel volto che riconduce  all’estetica visionaria di Piero Fornasetti.

Milanese, scultore, pittore, decoratore d’interni, stampatore di libri e creatore di più di tredicimila oggetti. Una produzione vastissima.

Ed è in particolare il volto di Lina Cavalieri, cantante lirica vissuta a tra l’800 e il ‘900, ad aver ispirato le produzioni di Piero Fornasetti che trovò la sua immagine sfogliando una rivista francese e ne rimase affascinato.

Fu allora che la diva della Belle Epoque, conosciuta per il talento artistico e per la fama di seduttrice, diventò la sua musa.

Quello della Cavalieri, nota all’epoca come la donna più bella del mondo e descritta da D’Annunzio come la “massima testimonianza di Venere in terra”, è un volto senza tempo. Che Fornasetti ha fatto rivivere su su teiere, piatti, armadi, sedute e carte da parati. Ma con un tocco diverso in ogni collezione. A raccogliere oggi l’eredità, infatti, c’è il figlio di Piero: Barnaba Fornasetti. Ormai da parecchi anni è al timone dell’azienda di famiglia ed è grazie a lui che il brand continua ad essere sempre più celebre ed iconico.

Nella nuova collezione compaiono i motivi del mondo animale: dal polpo alla civetta. La Cavalieri ha il piercing sulla lingua e si nasconde con le mani. E forse è proprio il suo il fondoschiena raffigurato con un’ ape appoggiata su una natica.

Nel sito Fornasetti, annunciano una nuova esperienza digitale che sarà live da questo mese di febbraio 2021…nel frattempo ecco una selezione di prodotti da non perdere…

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Fornasetti Store Milano

Corso G. Matteotti, 1/A

20121 Milano

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“La Crisalide e le Lantane, diario di un uomo cisgender”: Avarino Caracò presenta il suo libro

Un attento lavoro di ricerca visiva, di incontri e di emozioni. Un evento online, promosso dall’associazione culturale Dhalia, per presentare il libro del fotografo Avarino Caracò.

“La Crisalide e le Lantane, diario di un uomo cisgender” è un viaggio intimo di un fotografo, motivato a conoscere alcuni aspetti individuali e quotidiani di undici persone, accomunate solo dal territorio siciliano in cui vivono, ma profondamente diverse fra loro.

In un lavoro che non ha nessuno scopo didattico e ancor meno di sintesi, Avarino Caracò racconta i dettagli del suo incontro senza nascondere le difficoltà e le profonde emotività che si innescano all’interno delle relazioni che vengono a crearsi.

Il percorso di ricerca visiva che ha compiuto l’autore creando un luogo di forte tensione tra identità e alterità, attraverso viaggi fotografici in contesti culturali lontani, lo ha portato ad affrontare la sua terra proprio in una fase di maturazione personale che lo rendeva pronto all’ennesimo cambiamento, dove non c’è più una panoramica in contesti culturali altri, ma un intimo scambio con sé stesso, la sua terra e la sua gente.

Contro ogni stereotipo, contro ogni visione morbosamente sessualizzata dell’identità di genere, il percorso visivo di questo libro sottolinea gli elementi di quotidianità, accompagnandoci verso una profonda riflessione sulla “normalità” e sull’esistenza. La delicatezza delle immagini rende il racconto un punto di forza, dove la fotografia si limita a supportare con discrezione la bellezza dei protagonisti.

Il libro si chiude con una postfazione di Cirus Rinaldi, professore associato di sociologia presso il Dipartimento Culture e Società dell’Università degli studi di Palermo, e con una profonda riflessione sul concetto di “Alterazione”.

Il lavoro di Avarino Caracò verrà presentato on line in anteprima assoluta, il 31 gennaio alle 18.00 su https://www.facebook.com/associazione.culturale.dahlia
Ospiti della presentazione, in partenariato con https://palazzoloacreide.italiani.it/ saranno, oltre all’autore, Mariella Popolla, Cirus Rinaldi, Gabriel Mineo e Chiara Dondi. Introduce Natya Migliori, redattrice della rivista Le Siciliane/Casablanca e presidente dell’associazione.

Kennedy Yanko. Because it’s in my blood, alla Galleria Poggiali di Milano

Lo spirito sovversivo del rame affilato e l’ambiguità percettiva della fragile pelle dalle tinte forti monocrome: fino al 20 novembre 2020, la Galleria Poggiali, nella sua sede di Milano, presenta Because it’s in my blood, prima personale in Italia dell’artista newyorchese Kennedy Yanko (St. Louis, 1988).

Because it’s in my blood, è un omaggio a Betty Davis. Il titolo è preso in prestito dalla canzone F.U.N.K contenuta nell’album Nasty Gal del 1975.

Simbolo di una generazione ed esempio di emancipazione sia per le donne che per la comunità afroamericana, Betty Davis, attraverso la sua musica, ha espresso la volontà di non dare per scontate le regole imposte da una società basata su principi ingiusti, gridando la sua indipendenza e rigettando tutte le regole alle quali, al tempo, e forse ancora oggi, la nostra società si aspetta che una donna afroamericana si attenga.

In mostra nella galleria Milanese, otto nuove produzioni, frutto di una ricerca che l’artista porta avanti dal 2017; opere di dimensioni variabili, dalle più piccole, Jimmie e Space alla più grande Crow, sono tutte realizzate in bronzo e pelle dipinta

Le opere esposte in Because it’s in my blood si sottraggono alle aspettative, alle associazioni e alle nozioni preconcette nello spirito di Betty Davis, dei surrealisti e di coloro che lottano continuamente per annullare la fissità delle concezioni umane. I lavori contengono uno spirito sovversivo, invitano lo spettatore a esaminarli e riesaminarli, richiedono del tempo. A prima vista, il rame affilato sostiene l’installazione e la pelle fragile, scivola via. Dall’altro, la pelle si arrampica all’interno delle cavità di rame. Le dinamiche relazionali sono aperte e indefinite, in continua evoluzione. Un’irrisolvibile ambiguità.

INFORMAZIONI
Galleria Poggiali Milano
Foro Buonaparte 52 | 20121 Milano
+39 02 72095815
Martedì – Sabato: 11.00 – 19.00 orario continuato
www.galleriapoggiali.com
info@galleriapoggiali.com

“Maria Lai. Fame d’infinito”. Un nuovo allestimento multisensoriale del Museo Stazione dell’Arte di Ulassai

A distanza di un mese dalla riapertura, il Museo Stazione dell’Arte di Ulassai apre al pubblico il nuovo allestimento della collezione permanente dal titolo “Maria Lai. Fame d’infinito”.

Arte da vedere, sentire, toccare: mai come in occasione del nuovo allestimento, le opere di Maria Lai attraverseranno ogni barriera fisica e intellettuale. Una mostra che è esperienza multisensoriale, concepita per favorire un nuovo approccio all’arte e nutrire la curiosità dei visitatori.

Curata da Davide Mariani, direttore del museo dedicato a Maria Lai, Fame d’infinito scandisce l’intero percorso dell’artista attraverso l’esposizione delle opere più significative da lei donate al Comune di Ulassai. La collezione restituisce, nella sua totalità, l’esperienza creativa di Maria Lai: dalle sculture ai disegni a matita e su china, dai telai alle tele cucite, dai celebri pani ai libri cuciti, dalle geografie alle installazioni e agli interventi ambientali.

Il progetto espositivo, concepito come un’esposizione permanente, è suddiviso secondo un ordine cronologico e tematico ed è arricchito dalla presenza di un sistema di apparati didattici, in italiano e in inglese, da alcune riproduzioni tattili dei manufatti in mostra e da un archivio multimediale interattivo.

«Improntato all’accessibilità fisica e intellettuale, il nuovo allestimento – dichiara Davide Mariani, direttore della Stazione dell’Arte – permetterà allo spettatore di cogliere, attraverso l’uso di sensi diversi (visivo, sonoro, tattile), l’opera di Maria Lai. Allo stesso tempo, segna la nuova vocazione degli spazi del museo che, oltre alla mostra permanente, svilupperà la sua programmazione anche negli altri edifici dell’ex stazione ferroviaria, approfondendo, di volta in volta, alcune tematiche care a Maria Lai, tramite la realizzazione di mostre e progetti site-specific di altri artisti chiamati a dialogare con la sua eredità.»

Informazioni utili

Dove: Museo Stazione dell’Arte,
S.P. 11, ex stazione ferroviaria, Ulassai 08040 (NU)
Orari: dal martedì alla domenica, dalle 9:30 alle 19:30
(orario continuato – ingressi contingentati max 10 persone)
Chiuso: lunedì

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In copertina: Veduta dell’allestimento della mostra “Maria Lai. Fame d’infinito” al Museo Stazione dell’Arte di Ulassai. Ph. Arasolè Studio. Courtesy Fondazione Stazione dell’Arte

Santarcangelo Festival 2050. Futuro Fantastico dal 15 al 19 luglio

Cinquantesima edizione di Santarcangelo Festival

La pandemia che in questi mesi sta sconvolgendo tutta la popolazione mondiale e sta impattando drammaticamente sulle attività dello spettacolo dal vivo, impone un radicale cambiamento anche alla cinquantesima edizione di Santarcangelo Festival, la più longeva manifestazione italiana dedicata alle arti della scena contemporanea, uno dei più prestigiosi e innovativi appuntamenti europei nell’ambito del teatro e della danza.

Nato nel 1971 a Santarcangelo di Romagna (RN), da una strettissima relazione tra Città e progettualità artistica, Santarcangelo Festival è da sempre all’avanguardia nel portare avanti la riflessione sul rapporto tra arte e dimensione pubblica, tanto nell’approccio agli spazi fisici quanto nelle traiettorie di ricerca artistica.

Il Festival occuperà come e quanto possibile lo spazio pubblico, dove gli artisti coinvolti hanno ripensato le proprie opere in funzione delle nuove modalità di fruizione

In alcuni luoghi all’aperto della città, da Piazza Ganganelli allo Sferisterio, il Festival presenterà creazioni con formati e contenuti inediti, capaci di restituire la complessità del presente, la densità del passato e l’opacità del futuro, attraverso linguaggi e modalità di accesso inclusivi.

Non sarà un Festival on-line: la sfida è implementare strategie per permettere l’incontro fra artisti e pubblico, in sicurezza, utilizzando a pieno le meravigliose potenzialità che offrono i grandi spazi aperti di Santarcangelospiega Daniela Nicolò, direttrice artistica insieme a Enrico Casagrande.

Il cinquantennale di Santarcangelo Festival disegnato dalla direzione artistica di Motus, confermata anche per l’anno 2021, sarà lungo 12 mesi, in 3 atti: dal 15 al 19 luglio 2020; inverno 20/21; luglio 2021.

www.santarcangelofestival.com

Cambi Casa d’Aste Arte Moderna e Contemporanea, Fotografia e Fumetti selezionati tra la miglior Arte figurativa italiana e internazionale

Il 15 e 16 luglio presso la sede milanese di Cambi sarà battuta l’asta Arte Moderna e Contemporanea, Fotografia e Fumetti, oltre 300 lotti selezionati con il meglio dell’Arte figurativa italiana ed Internazionale dall’inizio del XX secolo ai giorni nostri.

Si comincia mercoledì 15 con la prima tornata dedicata esclusivamente all’arte moderna e contemporanea, in cui passeranno sotto martello molte opere di rilievo internazionale come lo splendido Unidentified Woman, 1985 di Andy Warhol, con una stima di 200.000 – 300.000 €, l’importante The Long and the short, firmato Richard Lin, con una stima di 70.000 – 100.000, diverse opere con tecniche differenti di Hans Hartung ed un importante tecnica mista e collage su cartone, Umbrellas-yellow (project Usa-Japan), 1989 del genio della Land Art Christo, con una stima di 35.000 – 45.000, una tecnica a pastelli colorati su carta di Pablo Picasso con una stima di 20.000 – 30.000 e ancora Wilfredo Lam, Shusaku Arakawa, Georg Baselitz per citarne alcuni.

Grande spazio anche al meglio dell’arte italiana del XX secolo con firme importanti come Emilio Scanavino,  Piero Manzoni, Parmeggiani Tancredi, Giacomo Balla, Giorgio de Chirico, Emilio Isgro, Nunzio di Stefano, Turi Simeti, Mario Schifano, Alighiero Boetti, Achille Perilli, Getulio Alviani e molti altri.

La seconda tornata dell’Asta comincia la mattina di giovedì 16 luglio con due importanti collezioni di arte contemporanea: una selezione da la collezione Borroni e una selezione da la collezione Stelatelli. Dopodiché passeranno in asta importanti opere dei maestri della fotografia come Marilyn Minter, Shirin Neshat, Botto & Bruno, Brett Weston, Luigi Ghirri, Berenice Abbott, Peter Beard e una selezione di illustrazioni e fumetti di carattere erotico a firma di Milo Manara, Pablo Euchaurren, Bill Ward, Georges Pichard, Magnus.

www.cambiaste.com

Immagine:

Andy Warhol (1928-1987)
Unidentified Woman, 1985
vernice sintetica polimaterica e inchiostro serigrafico su tela, cm 101,6×101,6

 

Osamu Kobayashi, Floating Head da A+B gallery a Brescia

La quarta mostra personale di Osamu Kobayashi da A+B gallery segue la seconda residenza in Europa dell’artista in due anni

Floating Head è una riflessione sulla esperienza che ha visto l’artista trasferire lo studio per sei mesi a Düsseldorf alla Lepsien Art Foundation nel 2019, ed a Brescia da A+B gallery da febbraio a giugno 2020.

Il titolo Floating Head sintetizza con ironia il senso di questa mostra che registra un particolare momento storico e prende corpo nel nuovo spazio della galleria

La pittura di Kobayashi si basa sulla riduzione, talvolta giocosa, dell’esperienza e del contesto in cui l’artista si trova:

“Il mio lavoro è una metafora di come vedo il mondo. Le pennellate, per quanto precise, non sono meccaniche. È la mia mano a farle, il movimento organico ne indica l’umanità. Le campiture di colore sono uno stato di idealizzazione. Credo che sia una parte importante della vita credere che l’improbabile esista, anche se è solo nelle nostre menti”.

Nel corso della residenza l’artista ha vissuto la città di Brescia in lockdown, il paesaggio cittadino ha come protagonista l’architettura ed il suo apparire nella brillante luce di primavera.  La ricchissima stratificazione storica delle facciate dei palazzi appare dalle diverse texture e dalle incongruenze delle forme. L’evidente elemento del tempo ha trovato un parallelo con la consistenza delle campiture pittoriche che costituiscono la grammatica dell’artista.

Alla relazione tra colore muto e vibrante alla luce, forme organiche e archetipi di geometrie, si è aggiunta la trasparenza come terza dimensione. In modo inedito nella pittura di Osamu Kobayashi il tempo ha uno specifico posizionamento nella sua pittura che accentua l’ambiguità tra ideale e concreto tipico delle sue opere.

L’ambiguità si estende anche al modo con il quale fruiamo i dipinti: la necessità di muoversi per percepire la variazione della superficie alla luce ed all’ambiente trasforma l’oggetto quadro in scultura, per il quale diventiamo parte attiva e necessaria a svelare le sfaccettature di cui ogni dipinto e composto.

Osamu Kobayashi nel corso della sua residenza a Brescia ha omaggiato la città duramente ferita dalla crisi sanitaria dal murales “Seaside Serpent” di grandi dimensioni, il secondo della sua carriera.

L’occasione è la mostra “Art Drive-In” presso il garage dell’agenzia di Generali Castello Brescia organizzata da BELLEARTI. Quest’ultima è visitabile in automobile ogni sera fino al 21 Luglio in via Pusterla 45, Brescia.

L’artista

Osamu Kobayashi (1984, Columbia, Carolina del Sud) vive e lavora a Brooklyn, New York. Ha esposto ampiamente negli Stati Uniti ed in Europa. E’ stato selezionato per alcune residenze tra cui Sharpe-Walentas Studio Program a Brooklyn e Lepsien art Foundation a Düsseldorf. Mostre personali presso Mindy Solomon Gallery di Miami, la Underdonk Gallery di Brooklyn, Next to Nothing di New York, il 701 Center for Contemporary Art di Columbia, Carolina del Sud. Ha partecipato a mostre collettive presso il Lissone Contemporary Art Museum, la Paul W. Zuccaire Gallery presso la Stony Brook University, il Bronx River Art Center e il Columbia Museum of Art. Nel 2013, Kobayashi è stato insignito dell’Hambam, Speicher, Betts e Symons Purchase Fund dall’American Academy of Arts and Letters.

Info utili A+B GALLERY

Nuova sede: corsetto Sant’Agata 22, Brescia. -Metro e parcheggio Vittoria-.

Visite dal 6 giugno 2020 fino al 19 settembre con accesso libero dal giovedì al sabato dalle 15 alle 19.

gallery@aplusb.it  / www.aplusbgallery.it