Dolce & Gabbana, il tropico italiano da Napoli alla Sicilia

Tarantella remix da Dolce & Gabbana, che fanno aprire e chiudere il loro show a un gruppo di giovani ballerini di break dance napoletani. In passerella, all’ombra di piante di banane, sfila quell'”immaginario tropico italiano che va da Napoli alla Sicilia” che i due stilisti prendono come spunto per descrivere l’immaginario del Meridione che piace ai turisti.

Ecco quindi abiti lunghi o corti, stretti o a balze, con stampe di pesci e biscotti, bambole e drink, gelati e spaghetti.

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Ai piedi, scarpe con i tacchi che si accendono come le luminarie pugliesi, in testa corone e cerchietti con frutta e fiori. A celebrare l’Italia anche le T-shirt che giocano con il falso: le finte magliette D&G decorate e ricamate, per il gran finale con modelle e scugnizzi che ballano la tarantella.

E non finisce qui. In concomitanza con la Settimana della Moda femminile, aperto un nuovo maxi-store del brand Dolce & Gabbana al civico numero 4 di via Montenapoleone. Per festeggiare: cena lussuosa in strada.

Gucci e gli anni ’70 e ’80 in passerella a Milano

Gucci per la donna Autunno/inverno 2016/17 ha voluto celebrare lo stile anni ’70 e’80. “PARTITURE RIZOMATICHE” è il nome della sfilata. Da “rizomatico” che significa andare in direzioni diverse. Un po’ disordinato come il tipico sistema radicale delle erbacce che si propagano in direzione orizzontale nel terreno. E non sembra neanche una sfilata di Gucci.

Dalla corte di Caterina de Medici allo studio 54: è un viaggio che parte dal Rinascimento e arriva allo street style quello della collezione firmata da Alessandro Michele. E non convince molto.

A sfilare tra le modelle compare la fotografa e artista Petra Collins. Uno dei temi principali della collezione è “Reptilia”, ovvero i serpenti: riprodotti con paillettes scintillanti. Il ‘mood’ ricorda le atmosfere un po’ decadenti: cappelli, macro occhiali, stampe. Risultato: caleidoscopio di stili e motivi.

Molto evidente la collaborazione con il DJ e artista Trouble Andrew, musicista, artista, ma soprattutto “logomane folle”, tanto appassionato del marchio da farsi chiamare ‘Gucci Ghost’. Un rappresentante dello street style che disegna fantasmini con il simbolo della maison.

Certo però fa effetto vedere il logo “G” ridisegnato da uno street artist su borsette, bomber…

Milano Moda Donna A-I 2016/17: apre le passerelle Grinko

Il tema della collezione di Grinko per il prossimo Autunno Inverno 2016/17 è “Belief+Doubt=Sanity”. Sulle note metalliche di Cadaverously Quaint dei Lebanon Hanover, sfilano abiti dall’ispirazione concettuale: un po’ punk anni ’80 e un po’ neoromantica.

Il simbolo della collezione è il Goldenfish, pesce immaginario nipponico che, dalle stampe sugli abiti leggeri alle applicazioni sui top trasparenti, fa da protagonista.

I colori predominanti della collezione disegnata dal designer russo vanno dai neri ai grigi, dal verde inglese al blu oltremare, senza dimenticare le sfumature pastello del giallo e del rosa.

Le forme sono oversize, come per il bomber ispirato allo street-style punk londinese. Oppure ad A. Abiti fluttuanti. Cappotti lunghi che si alternano in passerella ai parka e ai gilet. Pantaloni a campana.

Grande attenzione per i materiali: in particolare il pizzo crochet è stato disegnato personalmente da Sergei Grinko. E ancora, broccato con inserzioni luminose, accompagnato da gessati maschili, jersey, tessuti voile con applicazioni plastiche, maglieria finissima.

Ai piedi ankle boots rigorosamente rasoterra, realizzate da Mario Valentino for Grinko.