Catania, “Il meglio dell’arte contemporanea figurativa” in mostra al MacS

Sono 38 gli artisti, provenienti da diverse parti d’Italia, che daranno vita a Collezione MacS, sezione italiana “Il meglio dell’arte contemporanea figurativa”.

Il vernissage si terrà venerdì 29 luglio alle 20.00 al MacS, Museo Arte Contemporanea Sicilia, nella Badia piccola del Monastero di San Benedetto di via Crociferi a Catania. Per l’occasione saranno aperti al pubblico i nuovi spazi espositivi.

Un viaggio fra pittura, scultura, fotografia con protagoniste le opere di: Elisa Anfuso, Daniela Astone, Annalù, Giuseppe Bombaci, Roberta Busato, Valentina Ceci, Marco Condrò, Roberta Coni, Cristina Costanzo, Emanuele Dascanio, Alessio Deli, Sergio Fiorentino, Emanuele Giuffrida, Alfio Giurato, Paolo Guarrera, Giovanni Iudice, Massimo Lagrotteria, Ilaria Margutti, Ottavio Marino, Jara Marzulli, Monia Merlo, Fatima Messana, Sebastiano Messina, Fabio Modica, Carmelo Nicosia, Miriam Pace, Sergio Padovani, Silvio Porzionato, Davide Puma, Gesualdo Prestipino, Alessandro Reggioli, Piero Roccasalvo Rub, Ugo Riva, Ignazio Schifano, Vincenzo Todaro, Luciano Vadalà, Giuseppe Veneziano, Ramona Zordini.

All’evento presenzierà Antonio Presti e interverranno la direttrice del MacS, Giuseppina Napoli, e Adriano Pricoco, docente dell’Accademia di Belle arti di Catania, insieme a molti artisti della Collezione italiana. Durante la serata si svolgerà un concerto jazz del maestro Antonio Ferlito.

“Se potessi cambiare il mondo riempirei di bellezza le case, le strade, le scuole, gli ospedali, le caserme, le carceri, i treni, i taxi, mischiando la bellezza della natura a quella dell’ingegno umano”, afferma la direttrice del MacS. “L’arte è ancora e sempre l’espressione primordiale del bisogno di essere, di creare bellezza, concetto, poesia, seduzione, percorrendo viaggi visionari per sentieri, pietraie, spiagge, boschi alla ricerca di quell’oltre e quell’altrove a cui tutti aspiriamo. Il MacS si espande, si moltiplica, si spinge ancora di più verso la luce e si veste di magnificenza e di splendore tenendo fede ad un progetto culturale iniziato anni fa, che propone il continuo dialogo, tra presente e passato, tra la Sicilia e il mondo e che ad un primo segmento di una collezione internazionale affianca una collezione permanente di artisti italiani”.

L’offerta culturale del MacS – spiega Pricoco – si propone come un’opportunità di riflessione sul valore che l’Arte assume in un momento storico come quello che attraversiamo, connotato da indebolimenti e derive oltranziste di per sé ossimore alla natura espressiva dell’arte che da sempre induce e produce emancipazione. L’eterogeneità dei linguaggi e dei medium utilizzati dagli artisti che fanno parte della collezione è ancora una volta sinonimo della vivacità e dell’esuberanza peculiare dell’arte”.

Info: www.museomacs.it