Torna la Never Without Bag di Coccinelle

Torna la Never Without Bag di Coccinelle con vestiti differenti, dalla paglia già lanciata in una preview tutta primaverile a materiali nuovi per scaldare l’inverno.

Una borsa così versatile da diventare subito indispensabile. Never Without Bag di Coccinelle racchiude tutto il nostro mondo: il cambio per la lezione di yoga, i libri dell’università, la spesa veloce, il portatile per la riunione importante.

Una contemporary tote tutta Coccinelle. Che le permette di giocare con le tendenze, ma anche con le nostre emozioni, cambiando “abito” a ogni stagione.

Così, nell’edizione Winter 20/21, Coccinelle Never Without Bag si veste di shearling e di fur, rigorosamente eco, effetto “call of the wild”; si innamora del tessuto jacquard dal pattern raffinato, metropolitano, design; conquista i sensi con il velluto matelassé, day & night, nelle nuance preziose inchiostro, green e bluette; o si veste di tela denim trend della stagione dall’attitude “partiamo per un weekend in campagna?”. In ogni caso, difficile resisterle: e se c’è una Coccinelle Never Without Bag per ognuna di noi, il sogno è proprio quello di collezionarle tutte.

coccinelle.com

 

Firenze, i ‘must have’ in fatto di intimo per l’inverno 2016/17

Culotte, body e corsetti a vita alta: ecco i must have in fatto di lingerie per l’inverno 2016/17. Secondo le aziende che hanno partecipato alla nona edizione di Immagine Italia & Co, la fiera di settore organizzata a Firenze, questi saranno i capi favoriti dalle donne per la prossima stagione fredda.

Il capo icona sono le culotte, che sorpassano e scalzano il trend di tanga e mutandine alla brasiliana: sexy e comode sono in perfetta sintonia con le tendenze delle attività dinamiche delle donne di oggi. Sono capi che favoriscono l’effetto vedo-non vedo, per una seduzione più delicata, meno ostentata.

Si è, infatti, chiusa oggi a Firenze, in Fortezza Da Basso, la fiera dedicata alle anteprima di collezioni intimo-lingerie. Protagonisti oltre 230 brands fra i più prestigiosi nel panorama nazionale ed internazionale.

Tra le tante proposte, anche quelle innovative per i body, che si presentano con interpretazioni nelle linee e nei dettagli, da indossare anche come sotto giacca. Infine tornano di gran tendenza le calze e i collant, realizzati con filati pregiati spesso impreziositi da cinturino o balze ricamate con stampe multicolore, fantasie floreali, lavorazioni a traforo, geometrie e pois.

 

Eleganza informale per l’uomo Eleventy FW 2016-17

E’ l’eleganza informale il leit motiv della prossima collezione uomo Eleventy FW 2016-17. Una differente visione dell’estetica che parla di un’eleganza mai ostentata, di una bellezza imperfetta, ma non per questo che non si fa notare.

Quasi una filosofia quella di Eleventy – riconducibile alla cultura giapponese wabi sabi – che si traduce nell’incrocio di opposti inaspettati, di abbinamenti di colori e di pregiati tessuti.

Così, hanno le maniche in maglia alcuni piumini e cappotti in cashmere di taglio classico; sono di lana cotone giapponese la felpa proposta e il blazer della linea jogging, da indossare anche in occasioni formali; diventa più confortevole, perché in jersey, l’abito business travel.

Tra i nuovi concept: la camicia trattata con il collo coreano in flanella; le maglie in cashmere che sostituiscono la camicia bianca; i volumi che ridisegnano i pantaloni da jogging; e lo stretch che anima le giacche in camoscio da indossare su jeans cimosati trattati in maniera diversa per capi totalmente unici; il trattamento rain system rende impermeabili tessuti lanieri come se fossero capi in nylon.

La preziosa capsule collection Platinum propone abiti di sartoria napoletana che, realizzati in tessuti nobili con otto passaggi a mano, esprimono ricercatezza, qualità e eccellenza.

Completano la collezione borse, calzature e piccola pelletteria, catene, bracciali e plaid in cashmere della nuova linea home.

 

 

SPECIALE PITTI UOMO, l’uomo-androide disegnato dallo stilista coreano Juun.J

A-gender, senza taglia, senza limiti nel mix di materiali, soprattutto pelle, e nella tridimensionalita’ dei volumi: l’uomo-androide disegnato dallo stilista coreano Juun.J veste preferibilmente con lunghi cappotti neri in agnello rovesciato dalle linee futuristiche, che riportano impresse come tatuaggi, le immagini giganti di donne-robot e dinosauri meccanici, realizzati dal suo artista preferito, il giapponese Soraja Ma.

Sotto ai lunghi pastrani, ai parka o ai giacconi over dalla linea a uovo, tutti in mix di varie pelli con abbondanza di agnello rovesciato, Juun J. mette pantaloni ampissimi, dall’appeal orientale, talvolta corti sotto al ginocchio. Ai piedi sneaker spesse e rialzate, che sembrano quelle dei ‘replicanti’ del cult movie Blade Runner.

E’ questo il concetto di tailoring del creativo coreano il cui brand è controllato dal Gruppo Samsung attraverso la societa’ Cheil Industries, menswear guest designer di Pitti Uomo 89, che ha sfilato ieri sera alla Stazione Leopolda.

Il designer che vive e lavora a Parigi, nel cui calendario è presente dal 2007, e che continua ad attrarre con la sua ricerca le attenzioni della comunita’ internazionale della moda, presenta per la prima volta a Firenze la sua collezione Uomo.

Lo stilista è tanto innamorato della città che lo ospita, che gli rende omaggio imprimendo sui bordi di cappe e di pastrani le scritte grafiche giganti di “Pitti Uomo 89”. “Firenze è una delle mie città preferite in assoluto. Sono innamorato non solo della della sua bellezza architettonica ma anche della sua anima” spiega Juun J. alla stampa nel backstage durante l’anteprima, di fronte ai bozzetti dei 40 outfits che stasera sfileranno all’interno della ex Stazione Leopolda su una passerella lunga oltre 50 metri.

Protagonista della collezione declinata in colori basici come nero, bianco e crema, con flash di azzurro, è la creatività di una moda tridimensionale. Uno street tailoring (“Tutte le persone che incontro nelle strade del mondo possono ispirarmi” rivela) che “non e’ quello classico di giacca e pantaloni” precisa lo stilista scherzando. E’ uno stile attraversato da citazioni artistiche che mixano le radici asiatiche ed heritage sartoriale, silhouette futuristiche di uno stile avant garde e volumi estremi, influenze militari e cosmopolitismo parigino.

Un risultato difficilmente raggiungibile se non si conoscono le basi del tailoring. Un genere che lo stilista definisce “classico” e a cui dedica un’attenzione maniacale.

Nuova campagna Gucci girata a Berlino: ispirazione pop anni ’80

Dopo Los Angeles, la nuova campagna Primavera-Estate di Gucci, direttore creativo Alessandro Michele, art director Christopher Simmonds, fotografia e regia di Glen Luchford, si sposta a Berlino, secondo uno schema che in ogni nuova stagione trasporta in una città diversa, generando un filo narrativo continuo. Tema ispiratore, l’estetica della cultura pop tedesca anni ’80 sullo sfondo di Berlino. Gucci fa rivivere nei suoi abiti e accessori la decadenza dello spirito di quel periodo.

Un romanticismo che si pone in un intrigante contrasto con l’ambientazione delle immagini, come ad esempio l’interno di un bagno pubblico o della toilette di un locale notturno. Qui una serie di specchi crea un effetto dinamico per il quale l’utilizzo dei riflessi suggerisce un senso d’intimita’ notturna tra le ragazze protagoniste di una sceneggiatura insolita: un gioco in un’atmosfera onirica e surreale incarnata da uno scatto che ritrae una modella su uno skateboard mentre abbraccia un pavone.

Cristopher Simmonds firma la fotografia e la regia. I modelli sono Polina Oganicheva, Peyton Knight, Elizabeth Moore, Nicole Atieno, Mia Gruenwald, Anka Kurydina, Viola Podkopaeva, Jacob Hugo Goldhoorn, Timothy Dibble, Arnis Cievala e Anton Tofgart.

Moscot apre nel cuore della London’s West End

Moscot, istituzione newyorkese rinomata in tutto il mondo per i suoi occhiali emblematici, ha aperto la mattina dell’ 11 dicembre il primo store monomarca europeo al 37 Beak Street nel cuore della London’s West End.

Fondato dal bisnonno Hyman il quale incominciò a vedere i primi modelli di occhiali su un carretto di legno per Orchard Street, la quinta generazione della famiglia Moscot estende i propri orizzonti fino a Londra forgiando un vero e proprio collegamento tra le capitali dello stile classico e moderno.

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Soprannominato “Grandma Sylvia’s Living Room”, in onore dell’iconica matriarca della famiglia Moscot, il piano inferiore dello shop londinese ospita i modelli delle collezioni conservati nell’archivio dell’azienda e un sistema di schermi touchscreen che permette al cliente di vivere l’esperienza Moscot a 360° con musica, storia e ‘Good Stuff’.

All’interno di Moscot London, come da tradizione britannica, è stato allestito un angolo thè col fine di accogliere e coccolare la clientela d’oltremanica.

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“L’apertura del monomarca Moscot a Londra, il sesto shop mondiale, è una traguardo fondamentale. Carnaby SOHO, quartiere riconosciuto in tutto il mondo per la sua storia, il suo stile inconfondibile, i marchi e i negozi, è esattamente quello che meglio si adatta alle nostre esigenze”, ha dichiarato il Ceo e rappresentante della quarta generazione Moscot, Harvey Moscot.