Intermedia. Archivio di Nuova Scrittura. La collezione di Paolo Della Grazia

Museion Bolzano e Mart Rovereto presentano una doppia mostra sull’Archivio di Nuova Scrittura (ANS)

Si tratta della collezione di Paolo Della Grazia dedicata alle ricerche tra parola e immagine, con particolare attenzione ai movimenti della Poesia visiva e visuale, Poesia concreta e Fluxus. Nel 1998 il collezionista decise di collocare la sua raccolta, tra le più importanti del settore a livello mondiale, a Rovereto e Bolzano, per favorirne lo studio e la valorizzazione. Nasce da qui la doppia esposizione – Intermedia. Archivio di Nuova Scrittura, che si sviluppa contemporaneamente nei due musei.

Intermedia. Una doppia mostra sull’Archivio di Nuova Scrittura

La mostra a Museion mette in luce, attraverso i lavori di oltre 70 artisti e artiste, l’aspetto intermediale dei diversi nuclei dell’ANS, presentando anche opere che vanno oltre l’ibrido verbovisuale, verso forme sonore e performative. Nella mostra a Bolzano sarà inoltre possibile navigare sulla piattaforma online del progetto VVV. VerboVisualeVirtuale, un sistema di ricerca digitalizzata, sviluppato dai due musei e dalla ripartizione Digital Humanities della Fondazione Bruno Kessler di Trento, che mette a disposizione del pubblico opere, documenti, pubblicazioni e testi critici selezionati provenienti dall’Archivio di Nuova Scrittura.

Il Mart

Ospita la pregevole documentazione libraria e archivistica dell’ANS, e propone per la prima volta nei suoi spazi espositivi un approfondimento sulle centinaia di riviste sperimentali del secondo Novecento incluse nella raccolta con un piccolo omaggio a “Lotta poetica”, a Sarenco e ai suoi sodali De Vree, Miccini e Arias-Misson.

Quando e dove

Museion Bolzano
Inaugurazione: Venerdì 22 novembre 2019, ore 19.00
fino al 07/06/2020

Mart Rovereto
Inaugurazione: Venerdì 22 novembre, ore 11.00
fino al 01/03/2020

Save the date

Il 4 e il 5 dicembre 2019 nell’ambito della mostra si svolgerà il Convegno Internazionale organizzato dal Centro Apice dell’Università degli Studi di Milano “AVANGUARDIE VERBOVISUALI – tra sperimentazione, comunicazione e ideologia dal Futurismo agli anni Settanta.” (Milano, Sala Napoleonica di Via Sant’Antonio 12)

www.museion.it
www.mart.trento.it

Immagine
Corrado D’Ottavi, Ciò che si può dire, 1974
Museion, Collezione Archivio di Nuova Scrittura
Foto: Nicola Eccher

Mart di Rovereto: focus su Mario Sironi

Il programma espositivo del Mart di Rovereto si arricchisce periodicamente di approfondimenti dedicati alle raccolte che compongono il patrimonio museale.

Si tratta dei Focus tematici e monografici pensati per esplorare le radici dell’arte italiana contemporanea, i movimenti storici internazionali, le nuove emergenze partendo dal vasto patrimonio del Mart che comprende, oltre alle opere, preziosi documenti conservati presso l’Archivio del ’900.

Il calendario del 2017 prevede due Focus a cura dell’Archivio del ’900 Costruire con la luce: fotografie di architettura dagli archivi del Mart (7 maggio – 27 agosto) e La rivista come luogo di ricerca artistica: il portale Capti (3 settembre – 28 gennaio).

A questi progetti si aggiungo due preziose mostre dedicate a due grandi collezioni private italiane: la Collezione Allaria (5 marzo – 11 giugno )e la Collezione Panza di Biumo (2 aprile – 2 luglio).

Il recente deposito della Collezione Allaria conferma l’impegno del Mart nell’accogliere e valorizzare nuclei di opere d’arte provenienti da raccolte private, integrandole con armonia nel contesto del museo e del suo patrimonio.

Il cospicuo gruppo di disegni e dipinti di Sironi raccolti nel secondo dopoguerra da Antonio Allaria va infatti ad arricchire la serie di opere del pittore giunte al Mart attraverso precedenti depositi, come quelli della Collezione Domenico Talamoni, della VAF-Stiftung e della Collezione Romana Sironi.

Attraverso circa 100 opere, di cui oltre 60 di Mario Sironi, suddivise in nove sezioni tematiche, il Focus dedicato alla Collezione Allaria esplora il rapporto di amicizia nato a Cortina nel 1947 tra il collezionista e l’artista, restituendo un Sironi privato, quasi totalmente sconosciuto al pubblico.

Tra quadri e disegni, lungo il percorso espositivo si incontrano opere dal contenuto più politico, composizioni figurative con esiti quasi astratti e, addirittura, giocosi e colorati disegni realizzati per le figlie dell’artista e regalati in seguito all’amico Allaria in occasione della nascita della figlia Alessandra.

In generale però la maggior parte delle opere di Sironi presenti nella Collezione Allaria appartiene agli anni più duri dell’esistenza dell’artista, quelli del secondo dopoguerra, segnati dal dramma della morte di una delle figlie e dall’ostilità della critica, che vedeva in lui un vecchio artista del regime fascista. Un’atmosfera cupa si riverbera nei paesaggi dipinti in questo periodo, nelle vedute prevalgono le ombre e i toni plumbei di un eterno crepuscolo. Molte opere hanno come protagonista la montagna, che si staglia scura e massiccia all’orizzonte, dal profilo tracciato sinteticamente con impasti densi, cretosi.

Si tratta quasi sempre di una montagna ideale, fuori dal tempo, ma che in alcuni casi rivela un preciso riferimento alle cime ampezzane, come le Tofane e il Becco di Mezzodì.

Il mondo di rovine dipinto da Sironi in questi anni è popolato da personaggi che ricordano eroi sconfitti, titani schiacciati dal peso delle costruzioni o di un paesaggio che si stringe intorno a loro, soffocandoli. Emergono dall’oscurità figure irrigidite in impasti cromatici calcinati, appena sbozzate come grandi idoli di pietra, murate nelle loro nicchie o nell’atto di fuggire faticosamente da questi spazi angusti

In mostra le opere di Sironi vengono messe a confronto con i lavori di altri artisti acquistati da Allaria, come Morandi e Picasso. In particolare, l’esposizione si sofferma sulla presenza all’interno della Collezione di tre grandi artisti a cui Allaria era legato da rapporti di profonda amicizia: Renato Guttuso, Anton Zoran Mušič e Graham Vivian Sutherland. Le opere del collezionista dialogano inoltre con le opere delle Collezioni del Mart e con i suoi allestimenti permanenti. Il dialogo tra nuovi e vecchi ospiti, selezionati per coerenza tematica, finisce ancora una volta per contraddistinguere l’intero percorso di visita del museo di Rovereto.

 

Mario Sironi nella collezione Allaria

A cura di Daniela Ferrari e Alessandra Tiddia

Mart, Rovereto

Dal 5 marzo all’11 giugno 2017

Orari: da martedì a domenica 10-18; venerdì 10-21; lunedì chiuso

Info: www.mart.trento.it

 

 

Umberto Boccioni. Genio e memoria

Nella ricorrenza del primo centenario della morte di Umberto Boccioni (1882-1916), il Comune di Milano e il Mart di Rovereto celebrano l’artista con due mostre che ne evidenziano, alla luce anche di documenti inediti, il percorso artistico e la levatura internazionale. Dopo il successo a Palazzo Reale di Milano, la mostra Umberto Boccioni. Genio e memoria si presenta in una nuova e inedita versione espositiva nelle sale del Mart.

Il progetto offre un percorso selettivo sulle fonti visive che hanno contribuito alla formazione e all’evoluzione dello stile dell’artista futurista. L’esposizione, frutto di un lavoro di ricerca svolto dai Musei Civici di Milano e promossa dalla Soprintendenza del Castello Sforzesco in collaborazione con il Museo del Novecento, il Mart di Rovereto e la casa editrice Electa, presenta circa 180 opere tra disegni, dipinti, sculture, incisioni, fotografie d’epoca, libri, riviste e documenti ed è sostenuta da prestiti e collaborazioni di importanti istituzioni museali e collezioni private italiane e straniere.

Umberto Boccioni. Genio e memoria dialoga con l’attività espositiva del museo, con le opere presenti nelle Collezioni museali e con i progetti della Casa d’Arte Futurista Depero, seconda sede del Mart. La mostra – a cura di Francesca Rossi (Castello Sforzesco di Milano) con la collaborazione di Agostino Contò (Biblioteca Civica di Verona) – si lega, inoltre, all’attività di ricerca dell’Archivio del ‘900 del Mart, presso cui ha sede il CISF, Centro Internazionale Studi sul Futurismo.

Foto: Mart, Jacopo Salvi

Umberto Boccioni. Genio e memoria

MART, Corso Bettini 43, Rovereto (TN)

Fino al 19 febbraio 2017

Orari: da martedì a domenica, 10-18; venerdì 10-21; lunedì chiuso

Info: www.mart.tn.it/boccioni100