Milano Design Award 2016, vince “Shit Evolution” di Luca Cipelletti

Giunto alla sua sesta edizione, il Milano Design Award, primo e unico  premio  destinato  ai  migliori  allestimenti  della  design  week  milanese,  è stato assegnato a “Shit Evolution di Luca Cipelletti”.

Il riconoscimento è  ideato e  organizzato da Elita – enjoy living Italy, in collaborazione con Fuorisalone.it e IED Istituto  Europeo di Design, con il supporto del Comune di Milano e condiviso e promosso dal  comitato Milano Fuori Salone: 5VIE art+design, Brera Design District, Elita ­ enjoy living  italy, Milano Space  Makers, Porta  Venezia  in  Design, Sarpi  Bridge_Oriental  Design  Week, Superstudio  Group, Tortona  Design  Week, Ventura  Lambrate e Zona  SantAmbrogio.

La giuria di quest’anno è stata presieduta dal fashion designer Antonio Marras e  da Alberto Nespoli (art director di Eligo / segno italiano®), vincitore del Milano Design  Award 2015, e composta da Caroline Corbetta (curatrice d’arte contemporanea),  Felice Limosani (digital storyteller), Emiliano Ponzi (illustratore), Marco  Sammicheli (Abitare design curator). Il premio è stato consegnato da Cristina Tajani, assessore allo Sviluppo Economico, Moda e Design  del comune di Milano – insieme ad Alberto Nespoli e Domenico Rocca, sul palco del Teatro di IED Moda.

Secondo la motivazione: “l’opera di Luca Cipelletti racconta un processo di grande complessità e  innovazione, capace di destabilizzare la percezione comune. Il percorso didattico scardina  tutti gli stereotipi didascalici per proporre un’esperienza sensorialmente rilevante, che  promuove una nuova visione della cultura del progetto.”

Questi gli altri progetti premiati:

BEST CONCEPT: Boring Collection ­ Lensvelt Contract;

BEST TECHNOLOGY: Data Orchestra ­ Jelle Mastenbroek;

BEST STORYTELLING: The Nature of Motion ­ Nike;

BEST ENGAGEMENT (assegnato da IED): Imagine new days – Aisin (di Masaru Suzuki/Hideki Yoshimoto/Setsu&Shinobu Ito);

PEOPLE’S CHOICE (assegnato da fuorisalone.it): KUKAN – Panasonic (di Shuichi Furumi, Masao Ochiai)