Milano Fashion Week fall-winter 2021/22: David Catalán

Pratica, basica e minimal. La collezione fall-winter 2021/22 di David Catalán presentata alla Milano Fashion week punta ad un guardaroba urbano. Una forte tendenza workwear, in italiano abbigliamento da lavoro, che si mescola al richiamo della strada. In passerella giacche over e pantaloni in denim, nei colori cammello e azzurro cielo o verde bosco, dalle linee morbide. Gilet imbottiti con grandi tasche. Tshirt in tessuti tecnici e comode tute. Camicie annotate in vita. Una collezione neutra nei colori e nei tagli che ripropone lo stile di Catalán urbano e contemporaneo.

K-Way® sulla passerella della Milano Fashion Week

A un anno dal suo esordio ufficiale sulla passerella internazionale di Pitti (Firenze, 8 gennaio 2020), K-Way® torna a sfilare in una cornice internazionale. Il marchio francese – dal 2004 di proprietà del Gruppo BasicNet – sarà nel calendario della prossima Milano Fashion Week (15-19 gennaio 2021), quest’anno in versione digitale: uno degli appuntamenti più importanti al mondo assieme alle Settimane della Moda di Parigi, Londra e New York.

Protagonista della sfilata saranno i nuovi style K-Way® delle collezioni Le Vrai 3.0, Klassic, Première e R&D per l’autunno-inverno 2021, che rendono omaggio ai fondamentali del brand:  classico, contemporaneo, tecnologico, funzionale, colorato e “clever”. Trait d’union delle proposte in passerella saranno ancora una volta i caratteri iconici del marchio francese: i tessuti ad alta tecnologia e il celebre tape tricolore giallo-arancio-blu, declinato nelle più sorprendenti creatività.

La sfilata si svolgerà all’interno del nuovo BasicVillage di Milano (via dell’Aprica 12), un immobile di 4.000 mq acquisito nel 2019 da BasicNet, ancora parzialmente in ristrutturazione. Lo stabile, che ospiterà nel capoluogo lombardo uffici e showroom della Gruppo torinese, vuole replicare l’esperienza di successo del BasicVillage di Torino su una piazza strategica internazionale.

Il fashion show sarà trasmesso in diretta streaming sul canale della Camera Nazionale della Moda e sui profili social di K-Way®.

Le 5 influencer italiane da seguire su Instagram durante la MFW e anche dopo

La Milano Fashion Week è appena iniziata e seguirla attraverso i social ha i suoi vantaggi

Durante la Milano Fashion Week oltre le sfilate ci sono tantissimi eventi paralleli altrettanto interessanti. Party esclusivi e presentazione di nuovi brand. Essere presente e partecipare a tutto è davvero impegnativo e complicato, ma grazie ai social e alle influncer è possibile essere aggiornati in tempo reale sulle collezioni più cool e sulle ultime tendenze di streetstyle.

Le influencer italiane da seguire durante la MFW

Sono italiane e cittadine del mondo, sono creative e appassionante di moda. Sono curiose e sono seguitissime su Instagram. I loro percorsi, le loro vite e le strade che le hanno portate a raggiungere alcuni dei loro obiettivi sono diversi ma tutte hanno concretizzato le loro aspirazioni professionali in Milano.

I loro look sono cosmopoliti, contaminati dalla loro personalità e creatività. Seguono i trend di stagione ma li interpretano con stile e gusto personale. Spesso mixano capi vintage con le ultime collezioni, dosano con estro i capi low-cost con brand di lusso o con stilisti e designer nuovi. Indossano le ultime collezioni giocando con gli accessori, che spesso definiscono l’intero outfit.

Seguono le sfilate, ci portano dietro i backstage, alle presentazioni delle ultime collezioni o alla scoperta dei nuovi brand. Cambiano i loro look, più volte al giorno, on the road – letteralmente – il più delle volte dentro un auto che le accompagna da un luogo all’altro, incastrando tutti i loro impegni. Un’agenda fitta organizzata minuto per minuto settimane prime, tra date, orari, fitting e outfit.

Sono influencer italiane ma dal respiro intenzionale

Sino al 24 febbraio saranno i nostri occhi e trendsetter per la MFW, fotografe e reporter per noi, e a loro volta protagoniste sotto i riflettori di Instagram, fotografate in giro per la città. Da seguire in questi giorni e anche dopo, per scoprire semper qualcosa di nuovo in fatto di viaggi, moda e tendenze.

Alessandra Airò – Milano

Carlotta Rubaltelli – Parma

Eleonora Aricò – Catania

Laura Comolli – Torino

Valentina Melpignano – Ostuni

La sfilata di Gucci, un rito che non ammette regole

La sfilata come rito, il dietro le quinte che viene svelato e condiviso: è lo show di Gucci, cui si accede passando attraverso il backstage con parrucchieri e truccatori al lavoro su modelli e modelle e Alessandro Michele che si confonde tra il pubblico.

Tutto è raccontato in una lettera che Alessandro Michele ha scritto a mano, pubblicata su Instagram qualche minuto prima dell’inizio della sfilata.

Poi, all’interno, una piattaforma circolare con un velo che cade a svelare stand e vestieristi, modelli in accappatoio e lo stesso direttore creativo intento a dare gli ultimi ritocchi.

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Mentre la voce di Federico Fellini dà il via allo show, i modelli prendono posto sulla circonferenza’, esposti allo sguardo del pubblico, per poi lasciare la loro postazione a chi li ha vestiti e agli applausi del pubblico.

Una collezione che non ha regole, che definisce le tante individualità che esistono. Iperfette, stravaganti, uniche e per questo magiche.

Milano Fashion Week, Daniele Calcaterra e il suo “minimalismo intimo”

Cos’è che ti ispira? Parte da questo interrogativo Daniele Calcaterra per la sua fall winter 2020/2021, minimalista ed essenziale nelle forme e nei colori e un rimando a 4’33” di John Cage, quattro minuti e 33 secondi di puro silenzio.

In passerella la fall winter si traduce in quello che Calcaterra definisce ‘basico irrazionale’: i volumi dei completi portati dentro gli stivali, i bomber anni ’80 accostati al denim, i cappotti intarsiati con geometrie anni ’20 e portati con linee più rigorose, le piume -leggerissime- che fanno capolino da colli e borsette.

Molto neutra la palette cromatica: tanto cammello e sabbia con qualche accento dato esclusivamente dal nero.

27 uscite in totale, che raccontano un minimalismo non esasperato e per questo assolutamente vincente.

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Stella Jean: in passerella i ricami delle donne del Pakistan

Viaggio in Pakistan per Stella Jean, che per la spring-summer 2020 veste la sua donna con gli abiti ricamati a mano dalle donne della comunità Kalash, un’antica popolazione situata a 2000 m di altezza, nel distretto di Chitral, vicino al confine con l’Afghanistan. In passerella la collaborazione si traduce in una collezione che fa da ponte tra le due culture, quella delle valli dei Kalash, appunto, e quella legata all’artigianalità italiana.

Ecco capi ricamati a punto catenella, stampe floreali ed etniche, completi gessati, mini abiti e frange coloratissime, come quelle della gonna a balze indossata con una t-shirt. E ancora, non mancano elementi in denim, come il soprabito morbido e i jeans svasati. Completano la collezione gli accessori, su tutti le décolleté e i sandali flat con i nastri gingham.

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