Il Ponte Casa d’Aste terrà un’asta di Arte Moderna e Contemporanea il 21 luglio nella sede di Palazzo Crivelli a Milano

L’asta di Arte Moderna e Contemporanea si terrà il prossimo 21 luglio nella sede di Palazzo Crivelli

Sulla scia del crescente interesse per le opere su carta, una sezione dell’asta sarà dedicata ad importanti grafiche e multipli di artisti internazionali tra i quali: Christo, Sol LeWitt, Andy Warhol, Joseph Beuys con “Capri-Batterie” 1985 (stima d’asta € 7.000–9.000), Pablo Picasso, Lucio Fontana, due opere di Tancredi, Joan Mirò, Hans Hartung, Sonia Delaunay, Man Ray, Marino Marini, Alberto Burri, Henry Moore, Hans Arp e Lynn Chadwick.

Il Novecento è ben rappresentato da uno storico olio su tavola di Enrico Prampolini, disegni di Mario Sironi ed opere di Piero Marussig, Giorgio de Chirico, Ottone Rosai, un rarissimo bronzo di Mino Rosso del 1932 (stima d’asta € 12.000-18.000) e un’opera storica di Armando Pizzinato del 1947.

Tra i principali autori dell’astrattismo si ritrovano Mario Radice con un’opera del 1940, Mauro Reggiani, Carla Badiali e Atanasio Soldati accanto ai maestri della Pop Art quali Mario Schifano, Franco Angeli, Tano Festa, Giosetta Fioroni Franco Angeli con un’opera di oltre tre metri.

In evidenza, inoltre, un nucleo di opere di artisti cinesi: Hsiao Chin, Hsia Yan, Li Yuan Chia, Ho Kan, Kuniyoshi Kaneko, Yayoi Kusama, e nomi di grande richiamo per il mercato latino americano quali Roberto Matta con “Senza titolo” un olio su tela del 1960 circa (stima d’asta € 35.000–40.000), Rodolfo Nieto, Augustin Cardenas.

Immancabili Mimmo Rotella con il décollage su tela “Cosmico” 1955 (stima d’asta € 18.000–25.000), Alighiero Boetti con “Inaspettatamente”, un ricamo del 1987 (stima d’asta € 15.000– 25.000), due opere di Tancredi, Mario Merz, Ennio Morlotti, Valerio Adami con “La tenda”, un olio su tela del 1965 (stima d’asta € 10.000-12.000), Irma Blank con “Radical Writings” 1990 (stima d’asta € 8.000-12.000), Emilio Scanavino con una tela di grandi dimensioni, Gianni Dova con un grande olio del 1961 (stima d’asta € 7.000–9.000), Lucio Del Pezzo con un pezzo storico, “Grande Casellario” del 1965 (stima d’asta € 7000–9.000), Giorgio Cavallon, Pierre Alechinsky, una tecnica mista su carta di Wols (stima d’asta € 8.000–12.000) e una carta di Hans Hartung del 1961 (stima d’asta € 15.000-20.000) e infine Schumacher con un’opera del 1959.

La scultura si riconferma protagonista con opere di Pietro Consagra, Umberto Mastroianni, Gio’ Pomodoro, Lothar Fischer, Igor Mitoraj, Fausto Melotti, Max Ernst Matteo Pugliese

Catalogo online 

Esposizione 16, 17 e 18 luglio,  orari: 10:00 – 13:00, 14:30 – 18:30
Palazzo Crivelli, Via Pontaccio 12 Milano

Immagine: Franco Angeli “Natale di Roma” 1987, carboncino su carta intelata, cm 152×303. Stima € 7.000 – 9.000

Per partecipare all’asta online: ILPONTELIVE

Per Informazioni e Condition Report:
arte.moderna@ponteonline.com

Massimiliano Galliani. ATTRAVERSO alla Salamon Fine Arte di Milano

Salamon Fine Art riprende la propria attività con la personale di Massimiliano Galliani, Attraverso, sospesa a pochi giorni dal vernissage a causa dell’emergenza sanitaria.

L’esposizione, curata da Vera Agosti con la partecipazione di Prearo Editore, sarà visitabile su appuntamento fino al 10 giugno.

La galleria, da sempre impegnata a sostenere artisti che usino la carta come principale supporto, presenta una ventina di opere a matita, molte delle quali inedite. Disegni di medio e grande formato uniti dal filo rosso dell’idea dell’Attraverso: “attraverso” uno squarcio dove ombre e realtà modulano l’idea del passaggio dal vero all’immaginario, costruito sulla vincente idea della rappresentazione della carta come sipario dell’intera messa in scena.

«Ciò che si oltrepassa – scrive Vera Agosti – non è uno specchio, come nell’opera letteraria di Lewis Carroll, né la superficie specchiante nera e lucida che l’artista aveva utilizzato in precedenza per i suoi ritratti al nero, bensì un foglio di carta trasparente e illusorio, ovvero accennato nel disegno, tramite alcuni espedienti tecnici, quali il tratto leggerissimo e delicato, che va a definire solo determinate porzioni della figura, senza tracciarne la totalità del contorno… L’arte come terapia, in cui la mano e la matita diventano gli psicologi. In ultimo, resta soltanto il foglio di carta squarciato nel gioco del chiaroscuro».

Sarà disponibile in Galleria il volume Massimiliano Galliani – Attraverso l’Arte, pubblicato da Prearo Editore con testi di Vera Agosti, Deianira Amico, Alberto Mattia Martini, Alberto Zanchetta.

Fino all’autunno inoltrato Salamon Fine Art punterà i riflettori sui propri artisti attraverso l’organizzazione di esposizioni personali e il potenziamento dell’attività sul sito web e i social media.

Per informazioni e appuntamenti:

Salamon Fine Art
Via San Damiano, 2 – 20122 Milano
T. +39 02 76 01 3142
M. +39 335 58 94 218
gallery@salamonfineart.com
www.salamonfineart.com

Filippo La Mantia: “Per i piccoli riaprire così è impossibile”

“La riapertura? Per molti sarà un salasso, un massacro” – le parole che Filippo La Mantia ha rilasciato a Federica Mochi di Adkronos hanno un sapore amaro – “Sono col metro in mano. Né io né nessuno si può permettere di giudicare le scelte tecniche di sicurezza, per carità, ma è molto difficile visualizzare un luogo dove intorno a una persona ci siano 4 metri quadri di distanziamento, è tanto. Io finora, avendo un locale molto grande, riesco a gestire la situazione. Non voglio fare l’avvocato di nessuno ma chi ha locali piccoli avrà molti problemi”.

Si attendono nelle prossime ore le linee guida ufficiali che chiariranno ai ristoratori i protocolli di sicurezza e le modalità di apertura “Per i piccoli riaprire così è impossibile – sottolinea lo chef palermitano approdato nella ristorazione milanese da 5 anni con il suo “Oste e Cuoco” – se io non avessi così tanto spazio non potrei farlo. A queste condizioni conviene non aprire affatto”.

Una riflessione che lo avvicina alle realtà più piccole, quelle che possono contare su pochi metri quadri al chiuso. La critica verte anche sulla tempistica “Devo capire quello che succederà, per me è fondamentale – spiega – ma non sarei pronto dal 18, non si fanno le cose di fretta, è impossibile. Se si aprirà a partire da quella data io potrei riaprire dal 22, in fondo 4 giorni non mi cambiano la vita. Devo fare le cose per bene”. Al momento, sha spiegato all’agenzia “facciamo l’asporto dal 4 maggio e io stesso vado a fare le consegne a casa”.

Per il cuoco la preoccupazione è di non riuscire a stare più dietro i fornelli ma di finire nel ruolo del controllore, tra tanta confusione e la conta dei danni. Ai dispositivi di sicurezza individuali si aggiungeranno i costi dei menù usa e getta, che insieme ai coperti più che dimezzati rischiano di schiacciare la piccola ristorazione.

E’ tutto un danno – rimarca ad Adkronos La Mantia – tra sanificazioni, liquidi, mascherine e guanti, è un salassoCredo che una buona parte dei ristoratori chiuderà per sempre. È un massacro. Io sono qui da stamattina alle 8, mi sono svegliato alle 5.30 con questi pensieri, per capire come riorganizzare il ristorante. C’è l’adrenalina di tornare a lavoro ma dobbiamo capire cosa dobbiamo fare, non ci hanno ancora detto niente”.

L’interesse massimo è il benessere di tutti dello staff e dei clienti che in queste settimane hanno dato una risposta forte allo chef, dimostrando un legame che tracima nell’affetto, al di là della semplice stima “Con loro comunico giornalmente hanno un interesse commovente per la mia azienda. Mi scrivono in centinaia, passano tutti a prendere cibo da asporto. Io farò tutto quello che posso per loro, dove potrò arrivare, arriverò”.

Master Economia e Management dell’arte e dei beni culturali di 24ORE Business School

 Al via il 27 aprile a Milano la 18° edizione del Master

Il percorso, strutturato in moduli, fornisce una visione completa sul sistema ed il mercato dall’arte integrando la preparazione universitaria con competenze gestionali e manageriali sempre più strategiche per il settore.

Il Master, per giovani laureati e laureandi in discipline socio-economiche, umanistiche e giuridiche, ha una durata complessiva di 12 mesi, strutturato in 6 di formazione in aula e 6 di stage garantito presso le migliori realtà artistico-culturali.

Un programma progettato e costantemente aggiornato sulla base delle reali esigenze delle aziende e istituzioni del settore. Le docenze e i laboratori in aula hanno un taglio pratico-operativo e sono curati da manager e direttori delle più importanti realtà museali e culturali italiane.

Elementi distintivi:
  • Opportunità di inserimento presso le maggiori realtà e istituzioni culturali con importanti tassi di conferma al termine dello stage pari al 95%. Oltre 450 diplomati inseriti nel mondo del lavoro
  • Network d’eccellenza costruito in 18 edizioni di MasterTra i nostri partner: Fondazione Adolfo Pini, Pinacoteca di Brera, Sotheby’s, GAM, MAXXI, Polo del ‘900, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
  • Docenze in aula di manager e direttori delle più importanti realtà museali e culturali italiane e internazionali
  • Outdoor e Company tour: Gallerie d’Italia, Open Care, Fondazione Prada, MAUA, Poldi Pezzoli, GAMeC
  • Study tour a Basilea: visita ad Art Basel, la più importante fiera d’arte contemporanea
  • Project work con: MUDEC, Fondazione Accademia Carrara, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci
  • Blog e pagina Instagram del Master: due spazi curati e gestiti dagli studenti dove raccontare non solo ciò che accade in aula ma anche le dinamiche del mondo artistico-culturale
Sono disponibili borse di studio a copertura parziale e una a copertura totale della quota di iscrizione.

Per saperne di più consulta la pagina dedicata al Master.

La storia della Disney in mostra al MUDEC

I capolavori della Disney in mostra al Mudec di Milano

Da sempre alla Disney è stato riconosciuto l’arte di raccontare storie senza tempo che accompagnano generazioni dopo generazioni attraverso le età e le esperienze della vita.

Walt Disney resta uno degli uomini che ha lasciato un segno tangibile nel mondo del cinema. È stato uno dei padri fondatori del cinema di animazione e di una casa di produzione ancora attiva, portando le storie della buonanotte, fiabe, leggende, favole tratte dal repertorio letterario internazionale sul grande schermo.

Il prossimo 19 marzo al Mudec – Museo delle Culture di Milano – sarà innagurata la mostra che mette al centro proprio la Disney e il suo senso del racconto non solo per immagini. Infatti l’arte di raccontare storie senza tempo è il filo conduttore che indica il percorso al visitatore. Svelando il processo creativo e produttivo della stessa Disney fino ad arrivare alle fasi di realizzazione di un capolavoro di animazione.

Promossa dal Comune di Milano-Cultura, prodotta da 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE e a cura della Walt Disney Animation Research Library con la collaborazione dello storico e critico del fumetto e del cinema di animazione Federico Fiecconi, Disney. 

 

La storia della Disney parte da un disegno

La capacità di raccontare storie senza tempo passa attraverso la storia dei registi che hanno collaborato con gli animatori della Disney evidenziando il grande lavoro e la sinergia per tradurre in immagini i racconti, le parole, le emozioni partendo sempre dal disegno. Un punto di partenza del lavoro di animazione che, anche nella contemporaneità della grafica, resta sempre fondamentale.

Così come la costruzione dei personaggi è fondamentale per lo studio, lo sviluppo e l’evoluzione dei sentimenti e comportamenti, tanto degli animali che degli umani. Ed è da questo processo creativo che hanno preso vita personaggi universali e indimenticabili come Topolino e Paperino. E ancora Biancaneve e i sette nani, Pinocchio, La Sirenetta, Robin Hood, La spada nella roccia, La bella addormentata, fino all’ultimo successo di Forzen.

Tecnologia interattiva a disposizione del visitatore

Il visitatore potrà sperimentare durante il suo percorso le varie tecniche di narrazione tipiche dei film di animazione, e addirittura provare a costruire un proprio racconto, attraverso postazioni dedicate alla tecnologia interattiva e ad allestimenti che evocano scenari dei classici della Disney.

Propio come un artista dei Disney Studios si potrà sperimentare il processo creativo, utilizzando strumenti e segreti dello stroritelling, dell’ambientazione, e lo sviluppo dei personaggi.

Una mostra imperdibile per grandi e bambini di ogni età!

Dove e quando

Disney. L’arte di raccontare storie senza tempo.

Al Mudec di Milano, in Via Tortona 56,  dal 19 marzo al 13 settembre 2020

miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea di Milano

miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea di Milano è lieta di annunciare la sua 25esima edizione che si svolgerà dal 17 al 19 aprile 2020.

Organizzata da Fiera Milano, miart 2020 è diretta per il quarto anno da Alessandro Rabottini. Oltre 180 gallerie provenienti da 20 paesi esporranno opere di maestri moderni, artisti contemporanei affermati ed emergenti esplorando i campi delle arti visive, del design e delle arti decorative.

Con le sue cinque sezioni, miart 2020 conferma la sua vocazione di piattaforma di dialogo e produttivo scambio tra diverse discipline.

A partire da questa edizione, il layout della fiera non vedrà alcuna separazione tra gallerie d’arte e gallerie di design e arti decorative, ma integrerà invece questi campi creativi rendendo omaggio a Milano e al suo DNA culturale: un’officina creativa in cui il design di ricerca e l’architettura hanno sempre vissuto in stretta relazione con l’avanguardia artistica.

Importanti gallerie

miart 2020 è lieta di accogliere numerose importanti gallerie che espongono a Milano per la prima volta o che ritornano dopo un periodo di assenza, tra cui A Gentil Carioca, Blank, Rossella Colombari, Chantal Crousel, Gagosian, Jackson Design, Karsten Greve, Kadel Willborn, Nilufar, Franco Noero, Eva Presenhuber e Thomas Schulte.

Numerose e influenti le gallerie provenienti da tutto il mondo che confermano la loro partecipazione dalla precedente edizioni tra cui A Arte Invernizzi, Alfonso Artiaco, Isabella Bortolozzi, Cabinet, Campoli Presti, ChertLüdde, Clearing, Continua, Raffaella Cortese, Corvi-Mora, Dvir, Feldt, Gladstone, Marian Goodman, Herald St, Kaufmann Repetto, Peter Kilchmann, Andrew Kreps, Lelong & Co, Magazzino, Massimo Minini, P420, Lia Rumma, Sprovieri, Vistamare, Hubert Winter e Zero.

La centralità della riflessione sull’arte del secolo scorso è un asse portante dell’architettura di miart, confermata da un’ampia selezione di gallerie come Cardi, Cortesi, Galleria dello Scudo, Galleria d’Arte Maggiore G.A.M., Giò Marconi, Mazzoleni, Montrasio, Repetto, Robilant + Voena, Gian Enzo Sperone e Tornabuoni.

Clicca qui per la lista completa delle gallerie partecipanti

miart ha trasformato il suo programma di talks in un vero e proprio simposio di tre giorni, ogni anno incentrato su uno specifico argomento.

Oltre 40 artisti, curatori e direttori di musei, designer e scrittori sono invitati a partecipare al programma realizzato in collaborazione con In Between Art Film, la casa di produzione cinematografica fondata da Beatrice Bulgari che supporta i film d’artista e sostiene progetti sperimentali legati all’immagine in movimento.
I miartalks sono curati da Alberto Salvadori (Direttore, ICA, Milano) e Mirjam Varadinis (Curatrice, Kunsthaus Zurich).

Milano Art Week

Come ogni anno, miart sarà l’epicentro della Milano Art Week, un ricco calendario di opening e eventi a cui aderiscono le maggiori istituzioni pubbliche e fondazioni private cittadine, tra cui, tra gli altri, Olafur Eliasson presso Fondazione Nicola Trussardi, Tania Bruguera al PAC | Padiglione d’Arte Contemporanea, Martin Kippenberger e Liu Ye alla Fondazione Prada Milano, Chen Zhen e Trisha Baga presso Pirelli HangarBicocca, Nairy Baghramian per Fondazione Furla alla GAM | Galleria d’Arte Moderna, Carla Accardi e Franco Guerzoni al Museo del Novecento, Carol Rama e Co Westerik presso Fondazione Carriero, Rirkrit Tiravanija e Daniele Puppi al Museo della Scienza e della Tecnica, Akram Zaataripresso FM Centro per l’Arte Contemporanea, Gianni Colombo alla Fondazione Marconi, Charles Atlas presso ICA, Christodoulos Panayiotou a Triennale Milano Teatro, Enzo Mari e Hans Ulrich Obrist e la mostra Les Citoyens – Guillermo Kuitca Reflects on the Fondation Cartier pour l’art contemporain Collection presso Triennale Milano, MAI/Marina Abramović Institute presso Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Alessandro Pessoli al Museo Diocesano, Marinella Senatore alla Fondazione Stelline, Nevine Mahmoud e Margherita Raso alla Fondazione Arnaldo Pomodoro.

Quattro nuove installazioni permanenti di Mario Airò, Alfredo Jaar, Maurizio Nannucci, e Wilfredo Prieto verranno allestite presso il Parco delle Sculture ArtLine Milano.

Dove e quando

A Milano, dal 17 al 19 aprile 2020