Modern Love, la serie “anti-Sex & The City” su Amazon Prime

Le infinite complicazioni degli affari di cuore in oltre 750 varianti. “ModernLove” compie 15 anni e diventa serie su Amazon Prime. La rubrica settimanale del New York Times, da quattro anni anche podcast – ciascun episodio letto da un attore famoso – ha fatto il suo debutto in tv in streaming: otto puntate di mezz’ora ciascuna e un cast che include Anne Hathaway, Tina Fey, Andrew Scott e Dev Patel, oltre naturalmente alla città di New York che fa da sfondo alle varie “Love story” e “sembra di stare in un film di Woody Allen”, ha scritto il Los Angeles Times.

Relazioni di lungo corso, amori passionali e platonici, gelosie, tradimenti, rivelazioni. Il nome della rubrica viene dalla canzone di David Bowie, conferma Daniel Jones, l’editor di “Modern Love” fin dalla nascita il 31 ottobre 2004.

Come la tecnologia ha cambiato le regole del dating, ma anche come le sofferenze e le speranze d’amore sono oggi le stesse di un tempo.

Tutte le storie sono reali, oneste, 1500 parole che nel loro insieme raccontano l’affresco piu’ vasto di come comincia, come spesso finisce una relazione o come – per i piu’ fortunati -l’amore dura nel tempo.

La serie è scritta e prodotta da John Carney (“Once” e “Sing Street”) che ha diretto alcuni episodi tra cui “When Cupid is a Prying Journalist”: storia di parallela di amori mancati che in un caso ha un lieto fine, ispirata dal racconto della fotografa di guerra e saggista Deborah Copake. Una delle otto puntate ha al centro una Love story gay: Andrew Scott (Moriarty di “Sherlock” e il torrido prete di “Fleabag”) e Brandon Kyle Goodman sono una coppia incredibilmente nervosa che aspetta un figlio da una madre surrogata.

“The Race Grows Sweeter Near Its Final Lap” con Jane Alexander chiude la serie con una storia tra anziani. Al New York Times, va detto, la traduzione in tv della sua amata/odiata rubrica, non e’ completamente piaciuta: “E’ l’equivalente tv di un golf fatto a mano, di un caffellate instagrammabile: una malinconia transitoria sembra essere l’obiettivo, non presa di posizione artistica di cosa è la Vita”, ha commentato il quotidiano, in dubbio se il “Modern Love” di Amazon meriti di essere rinnovato per un “second date”.