Italia vs Giappone, Oriente e Occidente si incontrano in cucina a Torino

Terra Madre – Salone del Gusto da quest’anno cambia e diventa evento diffuso, uscendo dalla sede storica di Lingotto Fiere e sparpagliandosi per la città.

Dal 22 al 25 settembre presso Cookin’ Factory, lo spazio di Claudia Fraschini interamente dedicato al cibo e all’arte del cibo in Via Savonarola 2/m a Torino, si svolgerà una sfida singolare e imperdibile tra Italia e Giappone per celebrare i 150 anni della collaborazione tra il nostro paese e la terra del Sol Levante. In collaborazione e sinergia con il MAO, lo splendido Museo di Arte Orientale di Torino, quattro giorni di eventi pieni di gusto e di cultura.

Cookin’ Factory ed è il luogo all’interno del quale ogni cosa trova il suo senso intorno al cibo e alla cucina. Dimenticatevi la classica scuola o la super location per eventi. Questo luogo è fatto da persone per le persone. L’anima di Cookin’ Factory è lei è Claudia, esperta e conoscitrice del mondo della cucina a 360°. Un vera food lover, che ha la cucina nel sangue e nel dna. Tutto a Cookin’ Factory rispecchia e rispetta questo amore: la scelta del luogo, la sua totale ristrutturazione, la grande cucina a vista e la luce che è ciò che fa di uno spazio qualsiasi un luogo magico. Chiunque entri nella factory rimane colpito: la dimensione degli spazi a misura di tutti, anche di chi è portatore di handicap e non vuole rinunciare al piacere di mettersi alla prova e ai fornelli e tutti gli accorgimenti architettonici ed edili che lo rendono davvero un unicum.

Cookin’factory offre esperienze indimenticabili, incentrate sui sensi e sul cibo, a chiunque voglia farsi sorprendere dal cibo e dalle sue mille declinazioni: le cooking experiences, i corsi di food styling e di food photography, le serate di degustazione a tema e gli incontri con lo chef, fino ai corsi di cucina dedicati ai più piccoli

I giorni di Cookin’ Factory durante il Salone del Gusto saranno scanditi da eventi, mostre e degustazioni, che inizieranno con:

“Youkoso”, il giorno del benvenuto, giovedì 22 settembre.

Dalle 11:00 alle 14:00, un corso di cucina e una sfida appassionante: un match tra Gyoza giapponesi e Agnolotti del Plin. I ravioli al vapore ripieni di carne aromatizzata allo zenzero e accompagnati da una delicata salsa di soya si scontreranno sul piano tecnico e dei sapori con i piccoli e gustosi agnolotti piemontesi, ed entrambi sveleranno i loro segreti ai partecipanti.

Lo spazio di Cookin’ Factory ospiterà anche la mostra fotografica “Giappone e Italia” di Franck Fleury -acuto osservatore della società giapponese contemporanea in bilico tra tradizioni e iper-modernità – e che proseguirà fino al 25 settembre. A partire dalle 19:30, il vernissage APERI-TAIKO, in collaborazione con Nikon Italia darà il via questo evento.

Venerdì 23 settembre o “Kinyoubi”: il giorno dell’oro.

La sfida quotidiana vedrà contrapposti i pasti veloci: il classico panino o la piadina, declinato nelle sue sfumature più gourmet e interpretato da Claudia Fraschini, o Okonomiyaki, un piatto agro-dolce giapponese che ricorda nella forma il pancake americano. Vi sono diverse varianti di questa pietanza, fra le quali si è distinta quella cucinata nella regione del Kansai, tanto che frequentemente l’Okonomiyaki viene chiamato la “pizza di Osaka” e per finire anche il Bentō – il vassoio tipico giapponese a scomparti che contiene porzioni di diversi alimenti da consumarsi nelle pause pranzo – spiegato da Masa Masanori, Chef del ristorante Myabi. Preparazioni, ingredienti, presentazioni che non avranno più segreti e i pranzi in ufficio, all’insegna del tricolore o profumati d’oriente, avranno da ora in poi un sapore completamente diverso.

La sera, a partire dalle 21:00 e fino alle 23:00, “Assaggi d’Autore: L’Oriente di Van Gogh”: condotti per mano dalla storica dell’Arte Marzia Capannolo scopriremo come il tormentato artista olandese fu tra i primi a scoprire e apprezzare la forza e la bellezza dell’arte giapponese. Attraverso le sue parole -tratte dall’epistolario con il fratello Leo-, e alle sue opere così intense, potenti ed evocative, andremo inoltre alla scoperta del giallo, colore tanto amato dall’artista che in Giappone simboleggia regalità e nobiltà dell’anima.

Il giorno seguente, sabato 24: “Doyubi”, il giorno della terra.

Il dilemma è quasi letterario: Gohan o Risotto?

Certo che dire Gohan ha già, in sé, un sapore diverso da riso in bianco. Ci sono differenze tra i due? E, se ci sono, quali? La scoperta di un piatto solo in apparenza semplice e povero, declinato in maniera differente ai due emisferi del mondo e illustrato da Claudia Fraschini e Masa Masanori.

La domenica è il giorno del sole: “Nichiyoubi”.

Il 25 settembre di Cookin’ Factory sarà una giornata dedicata alla straordinaria avventura di un giapponese in Italia: Hideyuki Miyakawa.

Il fondatore dell’Azienda Vinicola Bulichella di Suvereto, nella campagna Livornese, è la prova vivente dell’intreccio possibile e vincente tra Oriente e Occidente, di quanto rispetto e amore per la terra e per il dialogo siano in grado di rendere tutti più ricchi di umanità.

Dalle 17.00 alle 20.30 SAKE&WINE. La sommelier giapponese Yukari Sato ci introdurrà nel meraviglioso universo di profumi e sapori del Sake, mentre l’Azienda Agricola Suvereto (Bulichella) solleticherà le nostre papille gustative con i suoi vini di produzione. Durante la degustazione avremmo la possibilità di conoscere ed ascoltare un eminente rappresentante della cultura italo/nipponica: “I viaggi della mia vita” con Hideyuki Miyakawa.

La storia e gli incontri di Hideyuki Miyakawa, Cavaliere dello Stato italiano, verranno narrati nella presentazione del libro biografico “I viaggi della mia vita”.

Per partecipare agli eventi (che richiedono prenotazione obbligatoria) e per ogni altra informazione: Cookin’ Factory, via Savonarola 2/M – Torino; tel. 011 591532 oppure 392 8393090; info@cookinfactory.com