Stop anche al Vinitaly, rimandata a Giugno la grande fiera del vino italiano

“In considerazione della rapida evoluzione della situazione internazionale che genera evidenti difficoltà a tutte le attività fieristiche a livello continentale, Veronafiere ha deciso di riposizionare le date di Vinitaly, Enolitech e Sol&Agrifood dal 14 al 17 giugno 2020, ovvero nel periodo migliore per assicurare a espositori e visitatori il più elevato standard qualitativo del business”.

Così Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere in chiusura del Consiglio di amministrazione della Spa, riunitosi oggi. “Vinitaly, insieme ad OperaWine – ha proseguito il direttore generale –, si svolgerà quindi in un contesto temporale in cui grandi eccellenze del made in Italy, quali Cosmoprof e Salone del mobile, per esempio, avranno il compito di rilanciare con forza l’attenzione dei mercati internazionali e l’immagine dell’Italia. In questo frangente ringraziamo le aziende per la fiducia che ci stanno dimostrando”.

Una decisione che ha subito incontrato il favore di autorevoli supporters come Riccardo Cotarella, presidente di Assoneologi che appoggiato la scelta: “La decisione assunta da Veronafiere su Vinitaly e supportata dalle associazioni della filiera, deriva da considerazioni intelligenti e imprenditoriali. Non si può immaginare un Vinitaly fiore all’occhiello del settore vitivinicolo italiano, nonché evento che tutto il mondo ci invidia, ridimensionato più o meno fortemente nelle presenze di operatori che al momento danno previsioni non soddisfacenti. Questo significa tutelare l’operatività dei nostri produttori e allo stesso tempo proteggere l’immagine del vino italiano e di Vinitaly nel mondo”.

Altrettanto favorevole Matilde Poggi, presidente Federazione italiana vignaioli indipendenti: “Siamo d’accordo con Veronafiere sulla necessità di modificare le date in calendario di Vinitaly. Giugno è l’ultima data utile per un evento sul vino. Come Fivi siamo comunque pronti ad un grande impegno per partecipare, dal momento che questo mese è dedicato tradizionalmente alle lavorazioni in vigna”.

MOTIVAZIONI DEL CAMBIO DATE

La decisione è stata frutto di un’attenta analisi dei dati disponibili oltre che dell’ascolto delle posizioni degli stakeholder del mercato, incluse le principali associazioni di settore: Unione Italiana Vini, Assoenologi, Federvini, Federdoc, Federazione vignaioli indipendenti e Alleanza delle Cooperative settore vitivinicolo.

“Lo spostamento a giugno di Vinitaly e di altre importanti manifestazioni internazionali nelle città di Milano e Bologna – spiega Maurizio Danese, presidente di Veronafiere – è un segnale che il made in Italy scommette su una pronta ripresa economica nei settori chiave del sistema-Paese. Auspichiamo quindi che il nuovo calendario fieristico nazionale possa generare una rinnovata fiducia ed essere strumento con cui capitalizzare la ripartenza del nostro Paese”.

Veronafiere attiverà una task force per assistere i propri clienti in ogni ambito necessario alla riorganizzazione delle manifestazioni posticipate e in stretta collaborazione con le associazioni di riferimento predisporrà tutte le azioni di incoming necessarie a garantire la presenza di buyer e operatori professionali qualificati.

Sulle nuove date, inoltre, Confcommercio Verona e Cooperativa Albergatori veronesi hanno espresso massima disponibilità per favorire lo spostamento delle prenotazioni. Nel 2021 Vinitaly sarà in calendario nelle sue date consuete (18-21 aprile); date che sono frutto dell’accordo con l’Union dei Grandi Cru di Bordeaux (UCGB) col quale dal 2013 c’è un accordo nato per incontrare le esigenze dei protagonisti del mondo del vino, buyer e stampa internazionale in particolare.

 

L’Italia riparte dal Vinitaly: Veronafiere conferma le date e ancora una volta il vino segna una svolta per il paese

Veronafiere conferma le date della 54ª edizione di Vinitaly che sarà regolarmentein calendario nella terza decade di aprile, e precisamente da domenica 19 a mercoledì 22.

La decisione, frutto anche di un’attenta analisi dei dati disponibili oltre che dell’ascolto delle posizioni degli stakeholder e del mercato – incluse le principali associazioni di settore – è stata adottata oggi pomeriggio dal consiglio di amministrazione di Veronafiere.
Si tratta di una decisione concertata, inoltre, con il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia e con il sindaco di Verona, Federico Sboarina.
«Il mondo del vino italiano già in passato ha dato un segnale positivo di svolta. Veronafiere è convinta che, anche in questa occasione, il settore potrà contribuire alla ripresa della nostra economia e a rilanciare un clima di fiducia nel Paese», sottolinea il direttore generale Giovanni Mantovani.
Veronafiere, nel mantenere alta l’attenzione, ha programmato in tempi brevi un incontro con i rappresentanti della filiera per attivare tutte le risorse e le azioni di incoming e promozione sui mercati internazionali.
«Siamo consapevoli – aggiunge Mantovani – delle difficoltà del momento e dell’immagine distorta dell’Italia percepita all’estero, ma siamo persuasi che l’emergenza rientrerà consentendoci di organizzare regolarmente la manifestazione, che rappresenta il traino per il vino italiano nel mondo».

Vinitaly 2017, dalle degustazioni ai social: le etichette siciliane protagoniste

Dopo quattro giorni di business e promozione per il mondo vitivinicolo, il 51° Vinitaly ha chiuso registrando 128mila presenze da 142 nazioni. Con più di 4.270 aziende espositrici da 30 paesi (aumentate nel complesso del 4% sul 2016, in particolare quelle estere, del 74%) Vinitaly si conferma il più importante salone internazionale per il vino e i distillati ma anche momento di riflessione fondamentale per il settore vitivinicolo nazionale ed europeo. Nel corso della rassegna, i riflettori sono stati puntati anche sui vini siciliani.

In quattro giorni, il padiglione Sicilia ha registrato oltre 30mila presenze e 41mila bottiglie stappate. Quattordici gli eventi proposti da Palcoscenico Sicilia, lo spazio istituzionale realizzato dall’assessorato regionale all’Agricoltura e dall’Istituto regionale della vite e del vino, insieme al giornale on line Cronache di Gusto, che ha visto la partecipazione di un migliaio visitatori.

Sold out anche le degustazioni, mentre trentasette vini siciliani sono stati degustati e selezionati dagli esperti che li hanno valutati con punteggi superiori a 90 su 100, ovvero vini che rappresentano le eccellenze.

L’azienda Pellegrino di Marsala si è aggiudicata il premio per il miglior rapporto prezzo/piacere, l’azienda Possente di Alcamo ha ottenuto il premio per i vini a basso contenuto di solfiti, mentre l’azienda Baglio del Cristo di Campobello di Licata è stata premiata con la Gran Medaglia di Cangrande Angelo Betti.

Tra le aziende vinicole siciliane protagoniste di questa edizione di Vinitaly anche Donnafugata che ha presentato una gamma di vini che si distinguono per piacevolezza e complessità e che sono il frutto dei territori di Contessa Entellina e Pantelleria, e per la prima volta, anche di Vittoria. E’ stato possibile assaggiare alcune annate ormai fuori commercio, tratte dalle riserve storiche dell’azienda per occasioni speciali come quella di Vinitaly: si potranno così assaggiare il 1996 ed il 2007 del bianco Chiarandà, il 1998 ed il 2005 del rosso Tancredi ed il 2008 edizione limitata di Ben Ryé Passito di Pantelleria.

L’azienda alle pendici dell’Etna, Barone di Villagrande, di Marco Nicolosi e Barbara Liuzzo, ha presentato l’Etna Rosso Doc 2015, l’Etna Rosato Doc 2016 e, in anteprima assoluta, l’Etna Bianco Doc Superiore 2016 non ancora in commercio che sarà disponibile a Settembre 2017.

Baglio di Pianetto ha presentato al Vinitaly 2017 oltre alle nuove annate di cui tre vini biologici, i Natural: Natyr Inzolia e Natyr Petit Verdeaux. Due vini non filtrati, senza solfiti aggiunti e ottenuti da soli lieviti indigeni. Conservano un’integrità stupefacente e si distinguono per l’immediatezza con cui richiamano la terra di Sicilia. Una chicca produttiva che contribuisce in maniera importante a definire il profilo “green” di Baglio di Pianetto.

Planeta ha fatto conoscere per la prima volta al grande pubblico Didacus, il vino che rappresenta l’essenza della loro storia. “E’ lo Chardonnay che già nel nome abbiamo voluto dedicare a Diego Planeta, perché nasce dalla nostra primissima vigna, piantata nel 1985 sulle sponde del lago dell’Ulmo nel territorio di Menfi. Oltre a portare la memoria di un simbolo, Didacus esprime per noi eleganza e tradizione, famiglia e futuro: racchiude la nostra visione del vino e la Sicilia come l’abbiamo sempre sognata”.

VINITALY SICILIA SUI SOCIAL – La regione del vino più citata sui social è la Sicilia e due suoi vini sono nella classifica dei dieci che attirano la maggiore attenzione. Lo rivela l’indagine di Gambero Rosso e Almawave. INel corso di Vinitaly 2017 si è registrato un boom di conversazioni su Twitter, Facebook e Google+: oltre 42 mila quelle monitorate (alle 13 di oggi), con un picco di scambi social nella mattinata di lunedì, secondo giorno di apertura del Salone internazionale di vini e distillati, che si chiude oggi a Verona. L’hashtag #Vinitaly2017 è stato condiviso 20.750.

 

Vinitaly and the City, l’appuntamento per i wine lover a Verona

Inaugura domani sera alle 19:00, e proseguirà fino all’11 aprile, Vinitaly and the City, il grande happening che Veronafiere organizza per i wine lover, nel centro storico di Verona e, per la prima volta, a Bardolino sul lago di Garda.

Verona e la sua provincia per cinque giorni si tingono quindi del viola di Vinitaly: non solo wine&food di qualità, ma musica, letteratura, poesia, spettacoli e incontri in compagnia di grandi ospiti che raccontano il mondo del vino attraverso la storia, l’arte, la moda, il design e il giornalismo. Sabato 8 aprile, poi, durante la Notte Viola, apertura fino alle 24 in centro città per gli esercizi commerciali che ospitano eventi a tema con il vino come filo conduttore.

Dopo il successo del 2016, con oltre 29mile presenze, il fuori salone Vinitaly and the City è organizzato in collaborazione con Comune e Provincia di Verona, Studioventisette, Fuori-Fiera, FMedia e Fondazione Aida e, per l’edizione sul lago, in partnership con Fondazione Bardolino Top.

Si tratta di un’iniziativa di promozione del territorio che rafforza il legame tra Fiera, istituzioni e tessuto economico, che diversifica al contempo l’offerta rivolta agli operatori professionali presenti a Vinitaly da quella pensata per giovani e appassionati di vini.

VINITALY AND THE CITY A VERONA

Vinitaly and the City è un evento diffuso, che ha il suo cuore in Piazza dei Signori e Cortile Mercato Vecchio dove sommelier di Fisar accompagnano i wine lover alla scoperta dei migliori vini italiani proposti da consorzi di tutela e cantine. Sono a cura di I love Italian Food, invece, le degustazioni food di eccellenze 100% italiane, mentre la Loggia di Fra’ Giocondo e la Loggia Antica diventano esclusive lounge dove ascoltare racconti e storie legate alla tradizione e alla cultura enologica italiana. La Loggia di Fra’ Giocondo, in particolare, ospita Sorsi d’Autore, con narratori d’eccezione quali Bruno Vespa, Valerio Massimo Manfredi, Giuseppe Culicchia, Camila Raznovich e Marina Ripa di Meana che presentano al pubblico le loro ultime pubblicazioni. Sempre nella Loggia, vanno in scena anche i reading dell’Accademia Mondiale delle Poesia, tra cui “Nell’incendio e oltre” che combina la poesia di Daniele Cundari, il contrabasso di Sasà calabrese con la degustazione di vini dell’Enoteca della Calabria. Nel vicino Cortile del Mercato Vecchio è la musica ad essere protagonista, con esibizioni live delle voci più in voga nel panorama musicale come Irene Grandi, Joe Bastianich e la sua band, Michele Bravi, Francesco Sarcina, Federico Zampaglione per citarne alcuni, senza dimenticare i dj set con Ringo di Virgin Radio e Luca Onere insieme a Davide Polettini di Radio Montecarlo, radio ufficiale dell’evento (concerti realizzati in partnership con FMedia).

Spostandosi nella vicina Piazza delle Erbe, la cima della Torre dei Lamberti offre l’emozione di una degustazione unica affacciati sul panorama di Verona a più di 80 metri d’altezza.
La Torre non è il solo monumento di Verona toccato da Vinitaly and the City. Grazie al Tour Arte e Sapori e a Taste & Visit, organizzati in collaborazione con Fuori-Fiera insieme ai ristoratori del centro storico, si possono conoscere le bellezze culturali e storiche di una città patrimonio dell’Unesco. Un vero e proprio evento enogastronomico itinerante, alla scoperta di luoghi suggestivi con l’aiuto di guide turistiche professionali (info point dedicato in Piazza Bra).

Il fuori salone riserva un’attenzione speciale anche agli appassionati del vino bio – da prodotto di nicchia a vera e propria tendenza – con Biologic, dalla Terra alla Strada, nei padiglioni dell’Arsenale austriaco. Una rassegna realizzata insieme a Studioventisette dove al vino biologico, biodinamico e naturale si abbina il gusto dello street food in versione gourmet grazie ai migliori foodtruck da tutta Italia. Ad accompagnare le degustazioni di Biologic il ricco programma di concerti, talk e workshop dedicati a temi strettamente connessi al mondo del vino e del cibo: un vero e proprio festival con intrattenimento e percorsi d’interesse che si svolgono all’interno dei padiglioni dell’Arsenale. Grande protagonista di questa seconda edizione è la musica con il Trio Fernandez, i Briganti del Folk, il Disperato Circo Musicale, il cantautore Alberto Molon, i Canova, Elli de Mon e gli Home. Sul palco anche Massimo Bubola, special guest della selezione regionale per il Veneto del Premio De Andrè. A Biologic anche storie di viaggi enogastronomici raccontate da ospiti ed autori come Francesco Marras, Tiziano Gaia, Francesco Antonelli o la food-blogger Sara Porro. Per il pubblico non mancano showcooking e laboratori dove riscoprire le antiche ricette militari a base di gallette e broccoletto di Custoza, oppure imparare a realizzare etichette di vino disegnate a mano.

Per quanto riguarda gli sponsor di Vinitaly and the City, il Gruppo Agsm ha allestito in piazza dei Signori un’area lounge dove promuovere i servizi nell’ambito del progetto Verona Smart City, in particolare la rete wifi cittadina gratuita (freewifi@verona) utilizzabile grazie all’innovativa Verona Smart App.

AMT, invece, mette a disposizione dei visitatori un bus navetta con corse ogni dieci minuti per collegare il Park Centro (ex Gasometro) con Piazza Bra.

Per i visitatori del fuori salone Vinitaly and the City (7-11 aprile 2017) è utile sapere che le corse delle linee diurne sono operative fino alle 21, mentre tutte le linee serali fino alle 24. I bus delle linee 90, 91, 93 e 98, poi, il venerdì 7 e sabato 8 aprile restano in servizio fino alle ore 2. Tutti gli orari su www.atv.verona.it

Con Vinitaly and the City, infine, al via anche un nuovo progetto che coinvolge Veronafiere, la Soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio di Verona, Rovigo e Vicenza e gli ordini professionali di Architetti e Agronomi sulla conservazione del paesaggio agricolo vocato alla produzione enologica.

VINITALY AND THE CITY A VERONA

DOVE

  • –  Piazza Dante – Piazza dei Signori – Loggia di Fra’ Giocondo – Cortile del Mercato vecchio – Torre dei Lamberti (centro storico di Verona)
  • –  Piazza Bra – Tour Arte e Sapori del Territorio
  • –  Biologic: Arsenale austriaco (corte centrale e padiglioni)QUANDO
    • –  Venerdì 7 aprile dalle 17 alle 24
    • –  Sabato 8 e domenica 9 aprile dalle 11 alle 24
    • –  Lunedì 10 e martedì 11 aprile dalle 17 alle 24PROGRAMMA EVENTI > Online su www.vinitalyandthecity.com

      DEGUSTAZIONI (esclusivamente a pagamento)

  • –  Piazza dei Signori: 3 consumazioni wine e 2 food (15 euro o 13 euro in promozione online fino al 6 aprile)
  • –  Arsenale austriaco: 3 consumazioni wine e 2 food (15 euro o 13 euro in promozione online fino al 6 aprile)
  • –  Tour Arte e Sapori e Taste & Visit: tappe-degustazione wine e food comprensive di guida turistica (a partire da 15 euro)BIGLIETTERIE
  • –  In città: Piazza Bra (info-point), Arsenale Austriaco, Cortile Mercato Vecchio, Piazza dei Signori
  • –  Online: su www.vinitalyandthecity.comHASHTAG UFFICIALE: #VinitalyAndTheCity
  • VINITALY AND THE CITY A BARDOLINO

Da quest’anno la manifestazione cresce e, oltre al cuore di Verona, conquista anche Bardolino, una delle località più suggestive del Lago di Garda. Stesse date (7-11 aprile) per la versione lacustre di Vinitaly and the City – organizzata da Veronafiere insieme all’amministrazione comunale locale e alla Fondazione Bardolino Top –, con il vino sempre protagonista grazie alle degustazioni delle denominazioni vinicole tipiche del territorio quali Bardolino, Amarone, Valpolicella, Soave, Custoza e Lugana.

Nella storica Villa Carrara Bottagisio con il suo parco e sul Lungolago Cornicello per cinque giornate si possono assaggiare i migliori vini guidati dai sommelier della Fisar e accompagnati dai piatti tipici della zona.
Non solo, il giardino della villa diventa un museo a cielo aperto con installazioni artistiche e mostre fotografiche, mentre la sera si trasforma anche in palcoscenico per le esibizioni di artisti come Mario Venuti, DaianaLou, Giulio Casale, Perturbazione e Max Casacci dei Subsonica.

Ogni giornata ha un tema che si riflette sugli appuntamenti musicali, culturali e sulle degustazioni. Si inizia venerdì con “Ouverture d’Autore”, sui cantautori e vini bianchi dall’intenso profumo; sabato tocca a “Wine&Girls”, voci femminili, bollicine e incontri rosa; la domenica “Indie Red Sunday” è invece dedicata al Bardolino; lunedì, con “A day with a Swing” ci si tuffa negli anni ’40 insieme a bianchi briosi; martedì, poi, chiusura con “Terre Calde” e un salto nel vino rosso più intenso del territorio veronese.

VINITALY AND THE CITY A BARDOLINO

DOVE

  • –  Lungolago Cornicello – Wine & Food
  • –  Villa Carrara Bottagisio – Storytelling e Guided Tastings
  • –  Parco Carrara Bottagisio – Live Concerts, Events e Dj SetQUANDO

    PROGRAMMA EVENTI

    Disponibile su www.bardolitop.it e su www.vinitalyandthecity.com

    DEGUSTAZIONI

  •   Lungolago Cornicello – Padiglioni Bardolino, Soave, Custoza, Valpolicella, Lugana. Tre ticket consumazioni wine e due consumazioni food (15 euro con bicchiere – 10 euro senza bicchiere)
  •   Villa Carrara Bottagisio – Sala Fisar – degustazioni guidate, cinque vini, 45 minuti (due ticket wine)
  •   Villa Carrara Bottagisio – Sala Pensiero Visibile – percorsi di Storytelling con degustazione vino, 90 minuti (due ticket wine)BIGLIETTERIE > Lungolago Cornicello e Villa Carrara Bottagisio HASHTAG UFFICIALE: #VinitalyAndTheCityBardolino

Tenuta del Buonamico, la “Sparkling Star” del Vinitaly

Anche quest’anno Vinitaly ha ospitato il concorso “Vota la tua Sparkling star”, assegnato da Vinibuoni d’Italia, in collaborazione con Verallia. Ad ottenere il primo posto come Metodo Charmat e come spumante dolce è stato il Particolare Brut di Tenuta del Buonamico.         

Operatori e winelovers si sono riuniti in fiera per valutare la qualità che esprime la produzione italiana delle bollicine, confermando l’eccellente qualità raggiunta da Particolare – anche nella versione Rosè e Inedito – di Tenuta del Buonamico, che dal 2012 ha collezionato un palmares eccezionale:

Anno 2012: Spumante Particolare Brut Rosé – Miglior Metodo Charmat Rosé

Anno 2013: Spumante Particolare Brut – Miglior Metodo Charmat Brut

Anno 2014: Spumante Particolare Brut Rosé – Miglior Metodo Charmat Rosé

Anno 2014: Spumante Particolare Brut – Miglior Metodo Charmat Brut

Anno 2015: Spumante Particolare Brut Rosé – 1° Posto Metodo Charmat

Anno 2015: Spumante Particolare Brut Inedito – 2° Posto Metodo Charmat

Tanti gli esperti, gli operatori e gli appassionati che hanno accolto l’invito di “Vota la tua Sparkling Star”, a dimostrazione del grande interesse per il settore che sta trainando il successo del comparto nella Penisola e soprattutto nei mercati internazionali, così come è accaduto per Particolare, oggi conosciuto non solo in Italia ma anche all’estero.

 

Info: www.buonamico.it

 

Particolare Brut Tenuta del Buoamico