Tasca d’Almerita: l’etichetta più green e sostenibile di Sicilia

Un risparmio di oltre 400 tonnellate di Co2 che negli ultimi 2 anni non hanno inquinato l’atmosfera e più di 500.000 kWh di energia pulita prodotta da fotovoltaico, circa 1.600.000 bottiglie alleggerite dal 2011 ad oggi (+31,2% rispetto al 2018) con conseguente riduzione d’impatto nel ciclo di produzione e trasporto.

E ancora, 54 posti di lavoro in più creati negli ultimi 4 anni, 55.000 euro destinati, soltanto nel 2019, a progetti per lo sviluppo del territorio Sicilia.

Ecco l’impegno concreto di Tasca d’Almerita, la prestigiosa etichetta siciliana protagonista della storia del vino del passato, del presente e del futuro. Una cantina che produce vino e fa accoglienza nell’isola in cinque Tenute dislocate nei territori più vocati alla viticoltura e che ha scelto 9 anni fa di aderire a SOStain, programma di sostenibilità per la vitivinicoltura.

“Se dovessi raccontare cosa è per me la sostenibilità, direi consapevolezza tramite misurazione – spiega Alberto Tasca ad Ansa.it -. Quando abbiamo aderito a SOStain, lo abbiamo fatto per iniziare un percorso di acquisizione di consapevolezza, perché volevamo sapere esattamente che effetto ha ogni azione che compiamo in vigna, in cantina e in generale in tutta l’organizzazione. SOStain ci offre la possibilità di misurare costantemente, tramite rigorosi indicatori scientifici”.

Alla base di tutto c’è il concetto di miglioramento continuo “perché la sostenibilità – continua Alberto Tasca – non è un punto di arrivo ma una direzione verso cui tendere attraverso piccole, grandi sfide quotidiane“.

Un impegno in direzione della sostenibilità riconosciuto anche dalla prestigiosa testata americana Wine Enthusiast che ha recentemente premiato Tasca d’Almerita come “Cantina Europea dell’Anno” e dall’associazione Relais and Châteaux che ha attribuito il Trofeo Sostenibilità 2020 a Capofaro Locanda and Malvasia.

“Oggi, in un momento in cui questa terribile emergenza sanitaria minaccia la nostra salute – conclude Alberto Tasca nella sua intervista ad Ansa.it – sono sempre più convinto di avere intrapreso la strada giusta. L’obiettivo è l’incremento del grado di resilienza degli ecosistemi, ma è solo immaginando “un’altra società”, capace di rispettare la bellezza della vita e in cui il valore dominante è il ben-essere anziché il ben-avere, che è possibile una trasformazione ampia e diffusa e uno sviluppo integrale dell’uomo”.

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