Tatiana Incardone: blogger, imprenditrice, esperta di moda

Definisce la sua vita “folle, sempre di corsa, in giro per l’Italia”. Tatiana Incardone è blogger, imprenditrice, esperta di moda. “Partendo da una laurea in lingue e letterature straniere conseguita a Catania – racconta a StreetFashionFood – potrei dire che dai tempi delle scuole superiori non mi sono più e mai fermata. Ho cominciato a lavorare a 17 anni, trasferendomi per un periodo a Roma (contemporaneamente studiando per laurearmi). Lì ho imparato sul campo cosa volesse dire MODA, intesa come arte, come professione, come lavoro di costante impegno e determinazione, ambizione, lavoro caratterizzato da serietà, critica e obiettività. Lavoro no-stop ma totalmente appagante. Lavoravo presso il più importante ufficio di moda italiano, che si occupava di tutti i settori legati al fashion: grafica, distribuzione, rappresentanza, shooting, sartoria, e presso cui son passati i direttori delle più importanti maison e brand Italiani e stranieri. Ho accaparrato tutto ciò che potevo, ho immagazzinato tutte le informazioni che mi venivano date, le ho fatte mie(adattandole alla mia predisposizione innata), ho studiato moda specializzandomi nella critica tecnica(che poi è ciò a cui mi sentivo più affine), fino a diventare una critica esperta di moda che recensisce le collezioni presentate durante le sfilate, le precollezioni, le cruise, le presentazioni nei vari periodi e stagioni dell’anno. Le recensioni erano(e sono) solo per gli addetti al settore e non possono essere pubblicate. Ero dentro al fashion system che oltre ad essere magicamente effimero, era un contenitore ricco, pieno, in costante cambiamento e in Costante evoluzione, inclusivo e avveniristico. Anticipava i tempi e non potevamo fermarci o scendere dalla giostra, non che ne avessi voglia, ma una volta dentro, i ritmi erano davvero serrati. Molto diverso da ciò che si vede o immagina oggi, molto prima dei blogger, dei fashion blogger, dei social, e molto prima dello spoiler: la moda manteneva l’allure che purtroppo oggi si va perdendo. Qualche anno fa, mi contattarono da Milano(dopo aver letto delle recensioni) per scrivere di moda presso dei blog con cadenza fissa. Così è nata l’avventura sui social(come dicevo inizialmente quasi una naturale conseguenza dei tempi). Dopo aver collaborato per anni, ho deciso di aprire un mio blog, col nome che io stessa avevo già ideato e creato, ed ecco “lovemetrendly.it”.

Come è nata la passione per il blogging e per la moda?

“In realtà, il blog è la naturale conseguenza della fusione tra background personale e professionale, esperienza, competenze e contemporaneità, la nostra generazione è figlia dei social ed essere capaci e avere modo di scrivere ciò che sono, ciò che conosco e di cui vivo è una grande fortuna. La moda, beh, la moda ed io siamo una sola cosa! Come sia nata la passione non saprei dirlo, so che però è sempre stata dentro di me, sin da piccola avevo “occhio critico” e giocavo a mó di stylist con le mie bambole, vi sono diversi aneddoti che spesso mamma mi rammenta, tutti legati alla moda e a ciò che faccio adesso e dei quali spesso non mi ricordo neanche. Trovo riduttivo nel mio caso definirmi “fashion blogger”(non me ne vogliano i blogger), ma è come se non dessi il giusto peso a ciò che mi porto dietro da 15 anni, da quando, in tempi non sospetti, probabilmente ero già una “blogger” ma sulla tradizionale e profumata carta d’ufficio. Dentro il blog ci sono io, così come sono, i post e gli articoli parlano di moda e di eventi legati alla moda, sotto il mio punto di vista. Sono argomenti fruibili dal grande pubblico, di interesse generale(diversi da quelli di cui mi occupo come critica tecnica per il mio lavoro) e devo dire con grande gioia e orgoglio che i feedback sono positivi. Inoltre, tengo una rubrica di moda presso una radio siciliana con cadenza settimanale e anche lì si parla di trend del momento. Anche imprenditrice, è vero, gestisco delle società con dedizione e impegno. Il da fare non mi manca. (Sono anche moglie e mamma di una baby girl di 5 anni)”.

Quando e come la tua passione è diventata una professione? 

“La mia è una storia di fortuna, di caso (per questo sottolineo sempre quanto sia grata), e di ambizione e determinazione senza eguali. All’età di 17 anni mi vide qui a Catania durante una cena, per caso, la mia ex titolare, la donna a cui devo “l’iniziazione” e mi disse: “tu sei me, vieni con me a Roma, hai qualcosa e non voglio perderti, sei la persona che stavo cercando”. E da lì tutto ebbe inizio. Allo stesso modo del film “il diavolo veste Prada”, non ci pensai due volte. Lei, la “Miranda” Italiana, era già 70enne ma non ho mai conosciuto una donna come lei, forte, sicura, preparata, competente, gestiva l’ufficio ogni giorno come fosse l’ultimo ed era amata e rispettata da tutti i dipendenti e i professionisti di moda che passavano da lei. Conosciuta e apprezzata in tutta Italia, ancora adesso il suo nome fa emergere ricordi legati ai momenti più belli e importanti in fatto di moda”.

Diamo un po’ di numeri…chi ti segue su Facebook e Instagram?

“Ad onor del vero non ho mai avuto Facebook e credo che non aprirò mai un account, non fa per me. Ma ho una pagina Instagram che curo personalmente, che mi rappresenta e soprattutto mi diverte molto! Lì posto foto sui miei look e anche in quel caso i riscontri sono positivi e non posso che esserne lusingata. Attualmente ho 23 mila e 200 follower circa”.

Come si svolge la tua giornata lavorativa?

“Mi incuriosisce che Tu mi ponga questa domanda! Mi alzo tutti i giorni dell’anno alle 05.30 e comincio la mia giornata. 3 volte la settimana vado a correre alle 05.45(ma mi alleno 5 gg a settimana, l’allenamento mi scarica e fa sentire bene). In ogni caso comincio molto presto a lavorare, un altro aspetto a mio favore (visto L’essere moglie e mamma) è il fatto di poter lavorare e gestire la mole da casa, per cui accendo pc e comincio a lavorarci su, o analizzare le pezze e i campioni dei capi che mi inviano affinché possa criticarli. Accompagno mia figlia all’asilo e riprendo il lavoro, riunioni per le società durante il giorno, alle quali sono sempre presente, visite in ufficio quando posso ma pc, tablet e telefono sempre attivi e sempre con me. Una volta la settimana mi fermo a roma o Milano, nei periodi di collezioni o fashion week giro un po’ come una trottola senza avere mai l’esattezza dei giorni in cui sarò via(e mia figlia con me). Mi piace stare da sola, e con il mio lavoro lo sono, riesco a concentrarmi sul da fare, anzi il silenzio mi ricarica, perché paradossalmente, il fatto di vedere tanta gente sempre diversa, di avere colleghi in luoghi Lontani e parlare con centinaia di persone, fa apprezzare i momenti in cui si riesce a stare soli con se stessi”.

Come descriveresti il tuo stile in 3 aggettivi?

“Sporty-chic, ricercato, avant-garde”

Prenderai parte al Catania Film Fest – Gold Elephant World Awards, che si terrà a Catania dal 3 al 6 aprile. Di cosa ti occuperai?

“Sono felice e onorata di essere stata scelta dal direttivo del Catania film fest per prenderne parte. In particolare, sarò testimonial di un evento chiamato “donne-l’altra visione”. Ho sposato immediatamente l’idea e soprattutto mi sento chiamata in causa. Mi rappresenta in tutto e per tutto e non potevo che esserne entusiasta. Io, lo so, sono un tipo di donna spesso non capita ma giudicata. È difficile comprendere alle volte quanto possa essere impegnativo per una donna affermarsi non solo come mamma e moglie, ma soprattutto come professionista. Senza voler fare inutili moralismi, è bello poter guardare alle donna con uno sguardo diverso, sotto un’altra visione. Io sono umilmente uno strumento e con la mia stessa immagine vorrei portare un messaggio anche al grande pubblico. Al festival prenderanno parte tante donne, regista, attrici, esponenti del mondo politico, imprenditrici che ce l’hanno fatta. È un messaggio bellissimo e con una forte valenza nella società di oggi. Parlerò di loro nel mio blog. Io prenderò parte a tutta la kermesse ma l’evento si svolgerà il 5 aprile durante il cocktail esclusivo prima della cerimonia di premiazione. Inoltre, il sodalizio cinema-moda funziona da sempre. Moda e cinema sono due arti simili, lanciano messaggi e donano spensieratezza agli spettatori, lasciandoli senza parole il più delle volte. Provocano interesse, generano emozioni forti, sono arti sottili ma generose. Il cinema è di per se fashion e una kermesse come un festival cinematografico si lascia influenzare dall’aspetto glamour e viceversa. Un consiglio per chi vuole diventare un blogger di professione? Beh, oggi sembrerebbe facile dare consigli ma non è così. Ciò che potrei consigliare è di approcciarsi al mondo della moda a punta di piedi, senza peccare di presunzione. ci sono davvero tantissime blogger ma solo chi ha delle basi ferree durerà nel tempo. La blogger non è una persona che, possedendo bellissimi capi, li fotografa e posta, è molto di più. Ma con la giusta predisposizione, il gusto e la determinazione si può fare un ottimo lavoro. La cosa più importante è comunque la non-omologazione, seguire sì le tendenze ma senza alterare la propria personalità, che rappresenta invece il valore aggiunto per una blogger di professione”.

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