#tendenze. Gli anni ’80: un trend duro a morire

Gli anni ’80 e le sue icone sono intramontabili e per osservare questo fenomeno basta scrutare, neanche troppo attentamente, lo street style che ci circonda e le passsarelle di tutto il mondo. Anche la stagione invernale che sta per giungere al termine non ha tradito le aspettative proponendo look tipici di quegli anni così stravaganti, esagerati e così tanto glamour. Le proposte degli stilisti sono estremamente variegate e riprendono tutto ciò che ha caratterizzato i favolosi eighties.

Volumi extra,spalline importanti, maniche a palloncino,scollature vertiginose, capi super sexy,pantaloni a vita alta e tailleur da donna in carriera. Tutto questo confezionato in tessuti lamé e rigorosamente sparkling. Tra gli stilisti che non hanno saputo rinunciare a questo stile abbiamo Rodarte, che per la stagione in corso, ha proposto paillettes,maniche importanti,drappeggi e ruches. 

Saint Laurent che ha proposto cappotti dal tocco rigoroso e con spalle ben messe in evidenza a voler riprendere i completi da uomo che sono stati un must degli anni ottanta. Infine, tra i francesi, anche Louis Vuitton ha arricchito i suoi capi con volant,ruches, colletti importanti e maxi stampe.

Sul territorio italiano tanti sono i brand che hanno creato l’atmosfera strong tipica del decennio.

Alberta Ferretti ha portato in passarella pantaloni a vita alta con ampie tasche per una donna sicura di se stessa. Gucci ha preferito una versione più seria e formale degli anni 80′ concentrandosi su completi giacca e pantaloni nei tessuti più vari e reinterpretati in massima libertà secondo i costumi dei nostri giorni.

Questo trend va avanti da anni con le sue tipicità e le innumerevoli sfaccettature. Ma cosa ha generato la sua grandezza?

In primis, in questo decennio, la moda è diventata internazionale grazie al mercato statunitense e a quello nipponico. Successivamente è proprio in questo periodo che abbiamo l’esordio di coloro che oggi possono essere considerati nomi eterni della moda come Armani, Missoni, Prada, Versace, Krizia e Dolce e Gabbana. Il successo di questi grandi nomi è stato ulteriormente accresciuto dalle grandi star della musica e del cinema che hanno creato nuovi ideali di bellezza come Madonna che rappresenta perfettamente la donna ambiziosa,impeccabile e vestita sempre adeguatamente. Non sono mancati poi i movimenti giovanili dagli yuppie in America ai paninari in Italia. In ambedue i casi veniva esaltato il consumismo e c’era una cura per lo stile esagerato. 

Dalle giacche alle scarpe tutto era rigorosamente griffato. Per tutti gli anni 80′ la cultura dell’apparire ha fatto da padrona. In questa decade,grazie all’industrializzazione,la moda si è articolata e gli stili sono diventati molteplici.

Dal power dressing caratterizzato dagli abiti “maschili”, al look da aerobica,con body in lycra, scaldamuscoli e fuseaux resi poplari dai video di Jane Fonda. 

Sarà per queste innumerevoli fonti di ispirazione e per l’ideale di benessere e bellezza che si è diffuso in quegli anni e che, ancora oggi, questo decennio risulta così affascinante e attraente. 

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